Featured

Reggia di Venaria, la Festa della Nascita accoglie oltre 4mila partecipanti: protagoniste 1.200 famiglie

Al centro dell'evento, il valore del tempo, il benessere dei bambini e il Passaporto culturale, che apre gratuitamente le porte di 40 musei alle nuove famiglie

Domenica 20 settembre i Giardini della Reggia di Venaria Reale si sono trasformati in una grande festa per celebrare le nuove nascite e le famiglie. Un appuntamento che, anno dopo anno, è diventato un vero e proprio rito collettivo di benvenuto ai nuovi nati, sempre più atteso e sentito dal territorio.

La sesta edizione ha accolto oltre 1.200 famiglie con i passeggini e più di 4mila partecipanti, che grazie al Passaporto culturale hanno potuto usufruire dell'ingresso gratuito ai Giardini della Reggia di Venaria.

L'evento, curato e organizzato dal Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, CCW – Cultural Welfare Center ETS, La Rete delle Donne, le ASL e le associazioni del territorio, ha posto al centro un tema particolarmente significativo: il valore del tempo. Il tempo da dedicare alla crescita delle nuove vite, alle relazioni, alla cura e alla condivisione delle esperienze in famiglia.

Il valore del tempo e delle relazioni: il messaggio della Festa della Nascita

«Il tempo è la risorsa più democratica e, allo stesso tempo, la più diseguale: tutti abbiamo a disposizione ventiquattro ore, ma non tutti abbiamo la stessa possibilità di dedicarle ai nostri bambini e alle nostre bambine. Nessun algoritmo può rimpiazzare il valore di una relazione umana e diretta».

Lo ha dichiarato Angela Grimaldi, vicepresidente de La Rete delle Donne e co-ideatrice della manifestazione, sottolineando come dedicare tempo ai più piccoli rappresenti una responsabilità collettiva.

«Per questo, parlare di tempo di qualità per i figli non è un semplice slancio sentimentale: è una scelta profondamente politica che riguarda il modello di comunità che intendiamo essere. Scegliere di esserci con responsabilità e custodire il tempo dell'infanzia è il solo modo per fondare un futuro solido e sicuro per tutti».

Insieme al colonnello Alberto Veracini, comandante del Raggruppamento Carabinieri Biodiversità – Reparto di Pieve Santo Stefano, Grimaldi ha richiamato anche l'importanza della legalità e della tutela ambientale, valori da trasmettere alle nuove generazioni.

Passaporto culturale: ingresso gratuito per un anno in 40 musei

Protagoniste della mattinata sono state soprattutto le nuove famiglie, che hanno avuto l'opportunità di conoscere i numerosi servizi dedicati alla genitorialità e all'infanzia presenti nei rispettivi territori.

Tra gli strumenti più significativi dell'iniziativa figura il Passaporto culturale, grazie al quale i neonati, accompagnati dai genitori, potranno accedere gratuitamente per un anno a 40 musei aderenti.

Un progetto che punta ad avvicinare i bambini alla cultura fin dai primi mesi di vita, favorendo esperienze condivise e occasioni di crescita.

«Siamo stati i primi a diffondere il Passaporto culturale. Avvicinare questi bambini al mondo dell'arte e del gioco è un valore aggiunto e pone le basi per lo sviluppo cerebrale ed emotivo del bambino perché va a stimolare la loro curiosità, i sensi e le emozioni».

Lo hanno spiegato Manuela Cenni, direttrice della Pediatria di Ciriè, e il dottor Adalberto Brach del Prever, che ha guidato la struttura fino alla fine del 2024 e ha aderito all'iniziativa.

Da 15 a 32 Comuni: cresce la rete della Festa della Nascita

La manifestazione è cresciuta nel corso degli anni, passando dai 15 Comuni iniziali agli attuali 32 Comuni aderenti, a testimonianza di una rete territoriale sempre più ampia.

Alla mattinata hanno partecipato numerosi sindaci e assessori delle amministrazioni coinvolte, il vicepresidente della Regione Piemonte Maurizio Marrone, rappresentanti di enti e associazioni e il maggiore Silverio Giosuè della Compagnia dei Carabinieri di Venaria Reale.

Una partecipazione che conferma il valore della collaborazione tra istituzioni, sanità, cultura e realtà associative nel sostegno alle famiglie.

La Reggia di Venaria diventa la casa delle famiglie

«Quando una Reggia diventa la casa delle famiglie abbiamo raggiunto parte del nostro scopo. Un luogo da visitare e un luogo da vivere».

Con queste parole Chiara Teolato, direttrice del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, ha sottolineato il significato dell'iniziativa.

«Un luogo in cui si possono trovare delle risposte e trovare dei momenti belli in cui l'importanza del tempo, tema di questo anno, trascorso per educare le nuove generazioni ma anche per restare in famiglia e rinsaldare quei rapporti importanti. Un museo che si apre a questo progetto è un museo al passo con il tempo».

Un messaggio che restituisce alla Reggia di Venaria anche il ruolo di spazio vissuto dalla comunità, capace di accogliere le famiglie e accompagnare la crescita dei più piccoli.

A fare gli onori di casa è stato anche il sindaco di Venaria Reale, Fabio Giulivi, che ha evidenziato il valore della collaborazione tra amministrazioni locali per rafforzare le politiche sociali.

«Con la decrescita delle nascite, con le guerre che colpiscono la nostra economia e i cambiamenti climatici, spetta a noi amministratori locali collaborare insieme».

Il primo cittadino ha inoltre ringraziato Caterina Seia per la visione alla base del progetto, ricordando come portare la bellezza ai più piccoli significhi contribuire alla crescita delle nuove generazioni.

Il Passaporto culturale, ha sottolineato Giulivi, rappresenta un'opportunità per aprire l'accesso alla Reggia e ad altri luoghi della cultura, rendendoli parte della vita delle famiglie.

Una festa per riflettere sul futuro delle nuove generazioni

Tra passeggini, incontri e momenti di condivisione, la Festa della Nascita si conferma molto più di una giornata di celebrazione.

È un'occasione collettiva per riflettere sulle necessità delle famiglie, sull'importanza delle relazioni e sul ruolo che istituzioni e comunità possono svolgere nel sostenere la genitorialità.

Un appuntamento che, attraverso la cultura, la cura e il tempo dedicato ai bambini, guarda al futuro delle nuove generazioni, ricordando che prendersi cura dell'infanzia significa prendersi cura dell'intera comunità.

Image

Non Solo Contro

Il giornale è a cura dell'Associazione Culturale onlus NonSoloContro.
Registrazione n. 2949 del 31/01/2019 rilasciata dal Tribunale di Torino
Direttore responsabile: Nadia Bergamini

Area riservata