Il progetto di economia circolare trasforma le arance in compost, dando nuova vita agli scarti e promuovendo sostenibilità ambientale e beneficio per la comunità
Dopo aver infiammato le piazze durante la celebre Battaglia delle Arance, le protagoniste dello Storico Carnevale di Ivrea tornano a nuova vita. Non più simbolo della sfida tra aranceri, ma risorsa concreta per il territorio: le arance utilizzate nell'edizione 2026 sono state trasformate in compost di qualità, destinato gratuitamente ai cittadini.
È il risultato di un progetto di economia circolare che coinvolge Comune di Ivrea, Fondazione dello Storico Carnevale, Società Canavesana Servizi, Gruppo Iren e Comieco. Un'iniziativa che dimostra come anche uno degli eventi storico-popolari più iconici d'Italia possa diventare un laboratorio di sostenibilità ambientale.
Dalle arance della Battaglia nasce una nuova risorsa
Dalle strade del Carnevale agli impianti di trattamento della frazione organica, il percorso delle arance del Carnevale di Ivrea prosegue ben oltre i tre giorni di festa. Raccolti al termine di ogni battaglia, gli agrumi vengono trasformati insieme agli scarti organici in compost naturale e biogas, riducendo i rifiuti e restituendo valore al territorio.
Quest'anno il ciclo si chiude con un gesto simbolico e concreto: circa 10 metri cubi di compost gratuito saranno distribuiti in modalità self-service. I cittadini potranno ritirarlo utilizzando i sacchetti in carta messi a disposizione dal progetto, ricevendo anche indicazioni pratiche per il suo utilizzo negli orti domestici, nei giardini e nella cura del verde.
Le distribuzioni sono previste: domani 12 giugno, durante il mercato di Ivrea; il 4 luglio, in occasione della Festa Patronale di San Savino e dal 16 al 18 ottobre, durante le Giornate FAI d'Autunno al Castello e Parco di Masino.
Oltre la festa: legalità e responsabilità
Le arance recuperate nel 2026 sono state quasi 725 mila, un numero che racconta la portata di una tradizione capace di evolversi senza perdere la propria identità. Accanto alla sostenibilità ambientale, il progetto rafforza anche il tema della legalità grazie al protocollo "Arance Frigie", che introduce controlli rigorosi sulla filiera di approvvigionamento degli agrumi.
Così, ciò che per molti potrebbe essere soltanto uno scarto diventa fertilità, energia e consapevolezza. Le arance della Battaglia chiudono il loro viaggio tornando alla terra, simbolo di una comunità che sa trasformare la tradizione in futuro e la festa in un'eredità condivisa.