Challenge Stellina 2026, sul Rocciamelone la corsa che unisce sport, storia e memoria

Il 23 agosto tra Susa e Mompantero la 38ª edizione della storica corsa in montagna. In palio i titoli italiani Uphill Assoluti e Juniores

Ci sono gare in cui il traguardo non racconta tutto. Il Challenge Stellina è una di queste: una corsa in montagna capace di trasformare lo sport in un ponte tra generazioni, territorio e memoria.

Domenica 23 agosto, tra Susa e Mompantero, alle pendici del Rocciamelone, la manifestazione tornerà per la sua 38ª edizione, portando sui sentieri della Valle di Susa alcuni dei migliori interpreti italiani del mountain running.

Quest’anno la posta in palio sarà particolarmente importante. Per la terza volta nella sua storia, dopo le edizioni del 2010 e del 2020, il Challenge Stellina assegnerà infatti i titoli italiani Uphill di corsa in montagna Assoluti e Juniores. La competizione sarà inoltre valida come seconda tappa del Campionato Italiano di Società e sarà aperta alle categorie Master, con riconoscimenti dedicati.

Ma ridurre la Stellina a una competizione sportiva significherebbe raccontarne soltanto una parte.

Correre sui sentieri della Resistenza

Il percorso attraversa infatti luoghi profondamente legati alla storia della Valle di Susa. Sono gli stessi sentieri che furono teatro della battaglia delle Grange Sevine del 26 agosto 1944, dove operarono i partigiani della Divisione “Stellina”, guidati da Giulio Bolaffi, il celebre “Comandante Laghi”.

È proprio da questa memoria che la gara prende il nome e costruisce, edizione dopo edizione, la propria identità. La fatica degli atleti diventa così anche un modo per attraversare fisicamente luoghi che custodiscono una pagina della Resistenza e per mantenerne vivo il ricordo attraverso una manifestazione capace di coinvolgere sportivi, istituzioni, famiglie e territorio.

Una dimensione sociale che rende il Challenge Stellina qualcosa di diverso da una tradizionale gara di corsa in montagna: lo sport diventa strumento di memoria collettiva e valorizzazione dei luoghi.

Una salita da 14,5 chilometri e oltre 1.600 metri di dislivello

Dal punto di vista agonistico, la Stellina resta una prova durissima. Il percorso principale misura 14,5 chilometri, con oltre 1.600 metri di dislivello positivo.

Suggestiva già la partenza, fissata dall’Arco di Augusto di Susa, monumento risalente all’8 avanti Cristo. Da qui gli atleti affronteranno la lunga ascesa verso Costa Rossa di Mompantero, in uno scenario nel quale archeologia romana, ambiente alpino e memoria del Novecento si sovrappongono lungo pochi chilometri.

A rendere ancora più prestigiosa la sfida ci sono due record che resistono nell'albo della manifestazione. Quello maschile appartiene al neozelandese Jonathan Wyatt, che nel 2004 fermò il cronometro a 1h14’37”. Il primato femminile è invece dell’austriaca Andrea Mayr, autrice nel 2021 di 1h29’41”.

Due autentiche icone della corsa in montagna mondiale. Wyatt, in particolare, ha costruito con la Stellina un rapporto speciale, conquistandola per ben tredici volte, dopo i quattro successi consecutivi del trentino Antonio Molinari. Mayr, sette volte campionessa mondiale, ha invece aggiunto il proprio nome all’albo d’oro nel 2021.

A Susa attesi alcuni dei migliori specialisti italiani

L’assegnazione dei titoli tricolori Uphill promette di aumentare ulteriormente il livello tecnico della competizione. A Susa è attesa buona parte degli azzurri protagonisti nel giugno scorso ai Campionati Europei di Kamnik, in Slovenia, dopo il passaggio dalla rassegna italiana “Up and down” disputata a maggio a Revello, nel Cuneese.

Il Challenge Stellina si conferma così uno degli appuntamenti di riferimento della corsa in montagna italiana, mantenendo allo stesso tempo una forte apertura verso il movimento sportivo più ampio grazie alla presenza delle categorie Juniores e Master.

Non solo gara: al Castello le “Chiacchiere olimpiche”

Il programma inizierà già sabato 22 agosto. Dalle 15 alle 18, al Castello della Contessa Adelaide di Susa, sarà possibile ritirare i pettorali.

Alle 17 lo stesso Castello ospiterà le “Chiacchiere olimpiche” con Franco Bragagna, introdotto da due grandi nomi dello sport italiano: i campioni olimpici Livio Berruti e Maurizio Damilano. Un momento che allargherà il racconto della manifestazione oltre il mountain running, mettendo al centro la cultura e la memoria dello sport.

Domenica 23 agosto il ritiro dei pettorali proseguirà dalle 6.30 alle 8.15. Alle 9 scatterà la gara delle categorie Assolute dall’Arco di Augusto, mentre Juniores Under 20 e Master over 65 partiranno da Chiamberlando di Mompantero.

I primi atleti sono attesi a Costa Rossa intorno alle 9.45.

Dopo il traguardo, la commemorazione delle Grange Sevine

Ed è proprio dopo l'arrivo che emergerà ancora una volta il significato più profondo della Stellina. Alle 11.30 è infatti prevista la manifestazione istituzionale di commemorazione della battaglia partigiana delle Grange Sevine.

Dalla partenza sotto un monumento romano fino ai luoghi della Resistenza, passando attraverso la montagna e la competizione agonistica: il Challenge Stellina attraversa epoche diverse e le riunisce attorno allo sport.

Il 23 agosto, quindi, sulle pendici del Rocciamelone non ci saranno soltanto un titolo italiano e un cronometro da battere. Ci sarà una comunità che torna sui propri sentieri per correre, ricordare e tramandare una storia. Ed è probabilmente questa la sfida più importante che la Stellina continua a vincere dopo trentotto edizioni.

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