Nel parcheggio di via Lensi una nuova casetta per residenti e villeggianti. Il progetto punta a ridurre i rifiuti, incentivare il recupero dell’organico e coinvolgere le scuole nell’educazione ambientale
A Cantoira anche chi vive in appartamento potrà trasformare gli scarti della cucina in una risorsa, senza bisogno di avere un giardino o una compostiera privata.
È questo il principio alla base del nuovo chalet per il compostaggio collettivo, inaugurato nel parcheggio di via Lensi alla presenza della sindaca Franca Vivenza, della presidente di SIA Srl Celestina Olivetti e dei tecnici del Consorzio CISA.
La struttura rappresenta un ulteriore passo nel percorso di gestione sostenibile dei rifiuti avviato dal Comune montano. Un servizio pensato sia per i residenti sia per i villeggianti, particolarmente utile nei mesi estivi, quando l’aumento delle presenze nelle seconde case rende più complessa la raccolta dell’organico e può accentuare i problemi legati agli odori dei contenitori tradizionali.
Come funziona il nuovo chalet del compostaggio
La casetta è composta da tre scomparti principali, utilizzati progressivamente durante il processo di compostaggio, e da un quarto spazio tecnico destinato al materiale strutturante. Il recupero degli scarti avviene attraverso un procedimento naturale, ma richiede il rispetto di alcune semplici regole, soprattutto nella fase iniziale.
I rifiuti organici dovranno essere conferiti senza sacchetti di plastica. Potranno essere utilizzati, ad esempio, i sacchetti di carta del pane, mentre nelle vicinanze sarà collocato un cestino per lasciare eventuali involucri sporchi dopo averli svuotati.
Il Comune avvierà inoltre la distribuzione di contenitori sottolavello, così da facilitare la separazione dell’umido direttamente nelle abitazioni.
L’obiettivo è consentire anche alle utenze prive di spazi esterni di partecipare al recupero della frazione organica, riducendo la quantità di rifiuti destinata allo smaltimento.
Accesso alla casetta e riduzione della tariffa rifiuti
Per utilizzare lo chalet sarà necessario compilare gli atti d’obbligo disponibili online e trasmetterli direttamente al Consorzio CISA. Una volta completata la procedura, gli interessati potranno ritirare in municipio la chiave per accedere alla struttura.
L’adesione alla pratica del compostaggio consente inoltre di beneficiare di una riduzione sulla tariffa rifiuti, secondo le modalità previste per le utenze che contribuiscono al recupero dell’organico. Un incentivo concreto che accompagna il vantaggio ambientale e premia comportamenti più sostenibili.
Il progetto avrà anche una funzione educativa. L’Amministrazione intende coinvolgere le scuole, offrendo ai più giovani la possibilità di osservare da vicino come gli scarti alimentari possano essere recuperati e trasformati, anziché essere considerati soltanto materiale da eliminare.
Raccolta differenziata oltre il 75 per cento: il percorso di Cantoira
L’inaugurazione è stata l’occasione per ripercorrere i risultati raggiunti dal Comune sul fronte della raccolta differenziata. Cantoira è stato il primo Comune montano ad aderire alla raccolta puntuale e, partendo da una percentuale vicina al 30 per cento, ha progressivamente migliorato le proprie prestazioni fino a superare il 75 per cento.
«Alla base di questi numeri c'è stata una scelta lungimirante compiuta da Celestina Olivetti, allora sindaco e oggi presidente di SIA Srl. Convincere le persone a cambiare le proprie abitudini non è stato semplice, ma si è creduto in questa strada e si è andati avanti. Oggi i risultati raggiunti rappresentano anche un contributo importante per mantenere il territorio nei livelli indicati dalla Regione», sottolinea Vivenza.
Restano tuttavia alcune criticità, soprattutto durante l’estate. Nei mesi di luglio e agosto, con l’incremento delle presenze nelle seconde case, si registrano episodi di abbandono dei rifiuti sui quali l’Amministrazione sta lavorando per individuare soluzioni alternative.
«Con questo nuovo servizio vogliamo compiere un altro passo per ridurre i rifiuti da smaltire e fare in modo che una parte di ciò che produciamo possa diventare una risorsa per la comunità», conclude la sindaca.
Lo chalet di via Lensi si inserisce così in una strategia che unisce servizio pubblico, responsabilità individuale e attenzione al territorio montano, con l’obiettivo di rendere il recupero dei rifiuti organici una pratica accessibile a un numero sempre maggiore di cittadini.