Mer, 15 Apr, 2026

Caos sulla linea ferroviaria Pinerolo-Chivasso: anno nuovo, disservizi vecchi. Pendolari allo stremo

Caos sulla linea ferroviaria Pinerolo-Chivasso: anno nuovo, disservizi vecchi. Pendolari allo stremo

Treni cancellati, ritardi cronici, stazioni indecorose. Il 2026 si apre nel peggiore dei modi per i pendolari della linea ferroviaria Pinerolo-Chivasso, che lunedì 12 gennaio, hanno vissuto, tanto per cambiare,  l’ennesima giornata di passione. Una situazione ormai intollerabile, denunciata con toni durissimi dalla consigliera regionale PD, Monica Canalis.

Un copione già visto, che si ripete quasi quotidianamente e che rende impossibile pianificare la vita lavorativa e familiare di migliaia di cittadini.

Secondo quanto comunicato, l’ennesimo disservizio sarebbe stato causato da un guasto a un treno tra le stazioni di Chivasso e Brandizzo. Ma per i pendolari le spiegazioni tecniche non bastano più.

Dopo la lunga interruzione dell’estate 2025 per l’installazione del sistema ERTMS, ci si aspettava un cambio di passo. La realtà, però, è stata una doccia fredda: ritardi continui, soppressioni improvvise, treni sovraffollati, sporcizia diffusa, sale d’attesa chiuse o inaccessibili.

«Così non si può andare avanti» attacca Canalis, puntando il dito contro la Giunta regionale guidata da Alberto Cirio e l’assessore ai Trasporti Marco Gabusi.

«Dal loro insediamento, nel 2019, nessun passaggio a livello è stato soppresso, nessun raddoppio selettivo realizzato, nessun serio investimento sugli apparati tecnologici più fragili - spiega la consigliera dem - A Vinovo non è nemmeno iniziato lo scavo, mentre restano nel limbo: le ciclostazioni, il parcheggio della stazione di None, il sottopasso e l’interscambio e la sostituzione di apparati obsoleti che vanno regolarmente in panne. Nel frattempo, RFI e Trenitalia continuano a garantire un servizio che definire insufficiente è un eufemismo».

Il quadro è ancora più preoccupante se si guarda al futuro. Con la razionalizzazione del TPL su gomma e le gare previste nel 2026, il rischio è chiaro: «tagliare bus costosi e inquinanti senza potenziare la ferrovia è una follia. La linea Pinerolo-Chivasso dovrebbe essere l’alternativa più ecologica, economica e sicura, ma oggi è tutto tranne che affidabile» aggiunge Canalis

Le conseguenze, secondo la consigliera PD non sono solo logistiche, ma economiche e sociali  «Il Pinerolese, il Chivassese e le zone sud e nord di Torino rischiano l'isolamento, la regressione economica, lo spopolamento e non meno grave, l'esclusione di anziani, persone con disabilità e cittadini a basso reddito».

Non a caso la linea continua a figurare tra le peggiori d’Italia nelle classifiche di Legambiente – Pendolaria, diventando la vera Cenerentola del Piemonte.

«I cantieri del PNRR non possono giustificare tutto -  tuona Canalis - Il livello di inefficienza e trascuratezza ha superato ogni limite accettabile».

L’appello finale è diretto e senza sconti: «l’assessore Gabusi intervenga subito e faccia sentire la voce della Regione con Trenitalia e RFI.  Per i pendolari della Pinerolo-Chivasso, il tempo delle promesse è finito. Ora servono fatti, e servono subito».

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