Collegno investe 100mila euro l’anno per il futuro dei ragazzi: ripetizioni gratuite e studio assistito contro la dispersione scolastica

Collegno investe 100mila euro l’anno per il futuro dei ragazzi: ripetizioni gratuite e studio assistito contro la dispersione scolastica

Con l’avvio del nuovo anno scolastico e con i costi sempre più pesanti per le famiglie, il Comune di Collegno lancia un progetto educativo pensato per contrastare la dispersione scolastica. L’iniziativa prevede ripetizioni gratuite e studio assistito dopo le lezioni, rivolti agli alunni delle classi quarte e quinte della scuola primaria e agli studenti delle scuole medie.

Promosso dall’Amministrazione in collaborazione con gli istituti del territorio, il progetto sarà gestito da educatori professionali con competenze specifiche nel supporto didattico e relazionale. Per i ragazzi delle scuole secondarie, gli educatori seguiranno anche la pausa pranzo, garantendo così un presidio educativo continuativo che favorisca inclusione e benessere. Le iscrizioni saranno possibili dal mese di settembre attraverso il registro elettronico, mentre le attività prenderanno il via a ottobre: un pomeriggio a settimana per la primaria, due per la secondaria di primo grado.

In Italia negli ultimi anni non sono mancati progetti simili, ma spesso rivolti solo a famiglie o minori fragili. A Collegno, invece, le ripetizioni saranno accessibili a tutti, senza distinzioni di reddito o capacità.

«Le ripetizioni gratuite non sono un intervento emergenziale, ma una scelta politica e pedagogica che mette al centro il diritto allo studio e il valore della comunità educante, a partire dai più giovani – spiega il sindaco Francesco Cavallone –. Con questo progetto investiamo 100mila euro l’anno per il presente e il futuro della nostra città. La dispersione scolastica non è solo un numero: è una ferita sociale che colpisce le famiglie, indebolisce la comunità e compromette il futuro dei ragazzi. Per questo vogliamo un servizio concreto, strutturato e continuativo, che non si limiti alla didattica ma si prenda cura della persona».

«È un progetto nato dall’ascolto delle scuole, che vuole dare risposte reali – sottolinea l’assessora alle Politiche educative, Silvia Ala –. Siamo partiti dalle classi quarte e quinte e dalle scuole medie perché sono momenti delicati, in cui si consolidano le basi dell’apprendimento e si formano le prime identità scolastiche. Intervenire ora significa prevenire, sostenere, accompagnare. È un progetto di equità, cura e futuro. Continueremo a lavorare affinché ogni scuola di Collegno sia un luogo di opportunità per tutti, con servizi che, per la scuola pubblica, sono quasi unici in Italia».

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