Il centro storico si trasforma in un percorso tra cortili, giardini, arte e memoria. Successo per l’iniziativa inserita nel Festival dei Saperi
Portoni che si aprono, cortili solitamente nascosti che diventano luoghi di incontro e antiche case che tornano a raccontare storie. Corio ha riscoperto una parte del proprio patrimonio storico e umano con “Storie di Cortili 2026 – Una Corio da scoprire”, la manifestazione che domenica 27 settembre ha portato cittadini e visitatori nel cuore del paese.
L’iniziativa, organizzata dalla Pro Loco di Corio insieme al Comune e alle associazioni locali, si è svolta nell’ambito del Festival dei Saperi, promosso dall’Unione Montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone.
Una giornata che ha trasformato il centro storico in un vero e proprio itinerario diffuso tra memoria, cultura, arte e tradizioni locali, consentendo di entrare in spazi che normalmente restano lontani dallo sguardo di chi attraversa il paese.
Da Cortile del Tranquil al Giardino Segreto: alla scoperta di Corio
Il percorso ha toccato alcuni degli angoli più caratteristici di Corio: Cortile del Tranquil, Giardino Segreto, Giardino delle Rose, Vicolo del Gesù, Casaforte Vigo e Casa Pentimalli.
Luoghi diversi, uniti da un filo conduttore: raccontare il paese attraverso le sue case, i suoi cortili e le persone che li hanno vissuti.
I tour guidati hanno accompagnato i partecipanti lungo l'intero itinerario, alternando narrazioni storiche, curiosità e aneddoti a momenti musicali e culturali.
Ad arricchire la giornata anche le opere di Ar.Co. Arte Corio, insieme alla presenza di produttori e artigiani locali e ad altri punti di interesse distribuiti nel centro storico.
Cento anni di scolaresche coriesi raccontati dalle fotografie
Particolarmente legata alla memoria collettiva del paese è stata l'esposizione “100 anni di scolaresche coriesi”.
Una raccolta fotografica capace di attraversare generazioni e riportare alla luce volti, classi e frammenti della storia di Corio, trasformando le vecchie immagini scolastiche in un racconto condiviso dalla comunità.
A Casa Pentimalli è stato invece allestito uno spazio dedicato ai più piccoli, ampliando una proposta culturale pensata per coinvolgere pubblici ed età differenti.
Dalla storia alla musica: la festa prosegue fino a sera
Concluso il percorso tra cortili e giardini, la manifestazione è proseguita nella Chiesa di Santa Croce, dove si è tenuto il concerto corale UniTre Ciriè & Friends.
La giornata è poi continuata con la cena conviviale in piazza del Comune, organizzata con la Macelleria Oneglio, prima del concerto conclusivo.
A chiudere “Storie di Cortili 2026” è stato infatti il live dei Terzo Tempo, con un repertorio dedicato alle canzoni dei Nomadi.
«Un'occasione per valorizzare il patrimonio di Corio»
Soddisfazione per la partecipazione è stata espressa dall'Amministrazione comunale.
«È con particolare soddisfazione che l'Amministrazione Comunale accoglie il successo di “Storie di Cortili 2026 – Una Corio da scoprire”, una manifestazione che ha saputo richiamare cittadini e visitatori e che ha restituito al centro storico di Corio un'importante occasione di incontro, conoscenza e valorizzazione del territorio», sottolinea l'assessore Marco Pairolero.
Secondo l'assessore, la partecipazione registrata durante la giornata conferma l'interesse verso iniziative capaci di raccontare Corio attraverso il suo patrimonio storico, culturale e umano, aprendo alla comunità cortili, giardini e luoghi normalmente non accessibili.
«Il successo di “Storie di Cortili” è il risultato di un lavoro condiviso e dimostra ancora una volta quanto la collaborazione tra istituzioni, associazioni, volontari e cittadini possa contribuire alla crescita culturale e alla valorizzazione di Corio».
Una manifestazione che, oltre all'aspetto culturale, ha quindi puntato sulla riscoperta dell'identità locale: non soltanto mostrare luoghi poco conosciuti, ma farli tornare a vivere attraverso le storie, i ricordi e le persone del territorio.