L'Amministrazione illustra il proprio ruolo, le tutele previste per il territorio e annuncia un nuovo incontro pubblico con i cittadini
Trasparenza, dati oggettivi e tutela del territorio. Con questi obiettivi l'Amministrazione comunale di Balme interviene per chiarire il proprio ruolo nell'iter del progetto del nuovo impianto idroelettrico sul torrente Stura e spiegare le garanzie ottenute a favore della comunità.
L'Amministrazione ricorda che l'autorizzazione dell'opera compete agli enti sovraordinati – tra cui Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, Arpa Piemonte e Soprintendenza – mentre il Consiglio comunale si è espresso esclusivamente sulla convenzione con la società proponente, definendo obblighi, misure di compensazione e strumenti di tutela.
«Il nostro compito – spiega il sindaco Alberto Scatolero – è stato quello di tutelare gli interessi di Balme sotto ogni punto di vista. Abbiamo lavorato affinché il progetto fosse accompagnato da precise garanzie ambientali, paesaggistiche ed economiche. Abbiamo inoltre richiesto una fideiussione bancaria a favore del Comune che consentirà, qualora fosse necessario, il completo ripristino delle aree interessate dagli interventi. È una tutela concreta che abbiamo fortemente voluto».
Un progetto studiato per limitare l'impatto
Il Comune evidenzia inoltre che il progetto prevede opere quasi interamente interrate, senza condotte a vista. L'opera di presa sarà costituita da una griglia nell'alveo della Stura, mentre l'unico edificio fuori terra sarà la centrale, progettata per integrarsi nel paesaggio.
L'Amministrazione precisa inoltre che l'area interessata non coincide con quella della Panchina Gigante e che il cantiere sarà organizzato per ridurre al minimo i disagi e salvaguardare la stagione turistica.
Nel corso dell'istruttoria gli amministratori hanno partecipato alle conferenze dei servizi e visitato un impianto analogo realizzato dalla stessa società in Valle Maira per verificarne direttamente l'inserimento ambientale.
Le compensazioni a favore della comunità
Sul tema delle compensazioni economiche, il Comune ricorda che la legge non consente contributi diretti ai Comuni. Per questo è prevista la costituzione di una fondazione del Terzo Settore, destinataria del contributo previsto dalla normativa fino al 3% dei proventi della produzione energetica.
«La scelta della fondazione – aggiunge il sindaco – nasce dall'esigenza di fare in modo che queste risorse rimangano a beneficio della comunità. La società proponente non farà parte della fondazione e il Comune eserciterà il diritto di veto secondo quanto previsto dallo statuto. Le risorse saranno destinate esclusivamente a progetti di interesse pubblico, sociale e ambientale».
Nuovo incontro pubblico con i cittadini
Il progetto, avviato nel 2012, era già stato illustrato durante un Consiglio comunale aperto lo scorso gennaio. Ora l'Amministrazione annuncia un nuovo appuntamento pubblico per illustrare nuovamente l'intervento e rispondere ai quesiti della cittadinanza.
«Sappiamo che su questo progetto ci sono domande e anche preoccupazioni – concludono il sindaco Alberto Scatolero e la maggioranza –. Per questo organizzeremo un nuovo incontro aperto a tutti, durante il quale illustreremo nuovamente il progetto e risponderemo alle domande dei cittadini. Crediamo che il confronto debba fondarsi sulla conoscenza dei fatti e su informazioni complete».