Favria, Santina Foresta premiata con la Medaglia di Re Rebaudengo: 38 anni di Fidas e cultura del dono

Favria, Santina Foresta premiata con la Medaglia di Re Rebaudengo: 38 anni di Fidas e cultura del dono

La storica onorificenza consegnata durante la festa per il 38° anniversario del Gruppo Fidas di Favria. Dai primi 80 donatori del 1988 agli attuali 419

Ci sono numeri che raccontano una storia e riconoscimenti che, invece, riescono a raccontare una vita. A Favria le due cose si sono incontrate domenica 27 settembre, durante la celebrazione del 38° anniversario di fondazione del Gruppo Fidas, quando Santina Foresta è stata insignita della prestigiosa Medaglia di Re Rebaudengo per il suo impegno nella promozione della cultura del dono.

Un momento particolarmente significativo all'interno di una giornata che ha riunito donatori, volontari, amministratori e numerosi gruppi Fidas del territorio. Al centro, prima ancora delle medaglie, una parola: donazione.

Da 80 a 419 donatori: la storia della Fidas di Favria

Era il 1988 quando il gruppo favriese muoveva i primi passi con appena 80 donatori. Trentotto anni dopo, quella piccola realtà è diventata una presenza radicata nella comunità: oggi sono 419 i donatori attivi.

A ricordare il percorso è stato il presidente Giorgio Cortese.

«Trentotto anni di storia, migliaia di donazioni e una certezza: dietro ogni sacca di sangue c’è una persona che ha scelto di esserci. Nel 2026 sono già state raccolte 425 sacche e si sono aggiunti 20 nuovi donatori, mentre nel 2025 abbiamo raccolto 660 sacche e accolto 40 nuovi donatori».

Numeri che, ha sottolineato Cortese, acquistano significato soltanto quando si pensa a ciò che rappresentano per chi attende una trasfusione o una terapia.

«Il sangue non si fabbrica e non si compra: si dona. E oggi c’è bisogno anche di plasma, fondamentale per la produzione di numerosi farmaci. La sfida del futuro è coinvolgere soprattutto giovani e nuovi donatori, affinché il testimone della solidarietà possa passare di generazione in generazione».

Il sindaco: «La donazione come risposta alla violenza»

Ad aprire gli interventi è stato il sindaco di Favria Settimio Vittorio Bellone Cappuccio, che ha voluto legare il valore della donazione anche al difficile momento internazionale.

«Sono settimane importanti per la nostra comunità e questo è sicuramente l'evento più sanguigno. Di fronte a guerra e violenza, vediamo nella donazione del sangue un antidoto a quello che capita».

Il primo cittadino ha raccontato anche il proprio legame familiare con il mondo dei donatori: «Per vari motivi non posso donare, ma ho un padre e un fratello che si sottopongono ai prelievi. Vi ringrazio a nome dell'Amministrazione comunale: continuate così, perché i risultati si vedono».

Santina Foresta e la Medaglia di Re Rebaudengo

Il momento più atteso è arrivato con le premiazioni. Dopo gli attestati di benemerenza e le prime onorificenze, la cerimonia ha raggiunto il suo momento simbolicamente più importante con il riconoscimento assegnato a Santina Foresta, insignita della Medaglia di Re Rebaudengo per la promozione della cultura del dono.

Un riconoscimento che ha assunto un significato particolare proprio nell'anno del 38° anniversario del gruppo, trasformando la festa in un'occasione per guardare non soltanto a quanto è stato fatto, ma anche a chi, negli anni, ha contribuito a diffondere il valore della donazione come gesto volontario, gratuito e profondamente comunitario.

Le benemerenze ai donatori

Numerosi i soci premiati per i traguardi raggiunti.

La Goccia d'Argento, a partire dalle 20 donazioni, è stata consegnata a Elisa Bernardi Ghisla, Sabrina Bianco, Alessio e Francesco Bollero, Denis Simone Caresio, Enrico Giuseppe Faletti, Federico Ferrari, Niki Gini, Carmine Mastri, Rosario Migliore, Maurizio Rosario e Massimo Angelo Miletta, Nicoletta Naretto, Marco Quondamatteo, Giacomo Salato, Massimo Salfa e Loredana Sesto.

La Goccia Dorata, riservata ai donatori che hanno raggiunto tra i 40 e i 50 prelievi, è andata a Roberto Blessent, Stefano Boggero, Renato Boriglione, Davide Brusa, Vincenzo Clingo, Gonzalo Hernan Galeano, Salvatore Leonardi, Paolo Mancuso, Pasquale Trapasso, Severina Varrese e Fabrizio Vitton Gomma.

Il Cuore Dorato Rosso, per chi ha raggiunto tra le 60 e le 75 donazioni, è stato conferito a Luigi Beltrame, Oronzo Brillante, Friedrich Eggert, Antonio Farinella, Vincenzo Gilio, Pietro Morra, Maurizio Santinato e Claudio Giacomo Vota.

Traguardo delle 100 donazioni, e quindi Cuore Dorato Verde, per Dario Castagna, Antonio Gavardoni e Giuseppe Pomatto.

A raggiungere quota 125 donazioni è stato invece Giovanni Mario Bacolla, premiato con il Cuore Dorato Blu.

Una festa che ha riunito il territorio

La giornata era iniziata con il ritrovo nel salone polivalente vicino al municipio, sede anche del sodalizio. Da qui è partita la sfilata, seguita dalla Messa celebrata nella chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo. Poi il ritorno alle premiazioni e il pranzo conviviale.

A testimoniare quanto la rete dei donatori vada ben oltre i confini comunali è stata la presenza delle consorelle di Lombardore-Rivarossa, Cuorgnè, Corio, Forno, Montanaro, Levone, Pont, Locana, Varisella-Vallo, Rivarolo, Castellamonte, Agliè, Ciriè San Carlo e Rivara.

La festa, però, lascia subito spazio alla quotidianità del dono. Oggi, mercoledì 30 settembre, il Gruppo Fidas di Favria torna infatti al lavoro con una nuova giornata di donazione, a partire dalle ore 8 nel salone polivalente.

Perché dietro le medaglie, gli anniversari e i numeri resta il gesto più semplice che accompagna il gruppo da 38 anni: tendere un braccio sapendo che, dall'altra parte, qualcuno ne avrà bisogno.

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