Festa dell’Uva di Caluso, da domani il gran finale: cinque giorni nel segno dell’Erbaluce

Festa dell’Uva di Caluso, da domani il gran finale: cinque giorni nel segno dell’Erbaluce

La 93ª edizione entra nel vivo dal 17 al 21 settembre. Il paese si prepara alle giornate più attese tra Ninfa Albaluce, Grappolo d’Oro, Palio, carri allegorici, sapori canavesani e musica

Caluso è arrivato il momento in cui la Festa dell’Uva cambia passo. Dopo i primi appuntamenti, da domani, giovedì 17 settembre, la 93ª edizione entra nel suo cuore più popolare e spettacolare.

Il centro storico si prepara a riempirsi di persone, i rioni e le frazioni tornano protagonisti e l’Erbaluce diventa il filo conduttore di cinque giorni nei quali Caluso mette in scena la propria identità.

Non è soltanto una festa dedicata al vino. È un rito che si rinnova da oltre novant’anni e che nel lungo fine settimana porterà nelle strade il volto più autentico della manifestazione: la competizione tra i rioni, l’attesa per la nuova Ninfa Albaluce, il Grappolo d’Oro, le vecchie piole, i carri allegorici e quella partecipazione collettiva che, per qualche giorno, trasforma il paese in un grande palcoscenico.

Nata 93 anni fa per celebrare la vendemmia e la produzione dell’Erbaluce, la storica manifestazione è patrocinata e sostenuta dalla Città metropolitana di Torino nell’ambito del bando per la promozione delle realtà locali. Una festa cresciuta insieme al suo vino simbolo, che ottenne la Doc nel 1967 e la Docg nel 2011, e che oggi celebra anche il Passito di Caluso e l’Erbaluce spumante.

Giovedì si entra nel cuore della Festa

Il primo assaggio del lungo fine settimana arriverà già giovedì 17 settembre, quando il padiglione enogastronomico diventerà uno dei punti di incontro della manifestazione. Dalle 19 la cena delle associazioni aprirà una serata destinata a proseguire tra musica e festa.

Alle 21.30, nel padiglione coperto del parco Spurgazzi, arriverà uno dei primi momenti legati alla tradizione dei rioni e delle frazioni, con la presentazione delle Miss 2026 e la premiazione del Torneo del Boccio.

Sarà però venerdì 18 che la Festa dell’Uva comincerà davvero a conquistare le strade. Dopo la cena dedicata al Palio dei Bambini e la gara delle 21, alle 20.30 il centro storico ospiterà la sfilata ufficiale di apertura. Con l’amministrazione comunale e la banda musicale sfileranno la Ninfa Albaluce 2025, la Credenza Vinicola, l’Ordine delle Ninfe e i rappresentanti dei rioni e delle frazioni.

Tradizione e musica si passeranno poi idealmente il testimone: dalle 22 la notte sarà affidata alla dance di DJ Fargetta.

Sabato Caluso diventa il paese del vino e delle “piole”

La giornata di sabato 19 settembre riporterà l’Erbaluce al centro della scena. Alle 9.30 si insedierà la commissione chiamata a valutare i vini in concorso per l’assegnazione del Grappolo d’Oro 2026, uno dei riconoscimenti più attesi della Festa.

Nel pomeriggio si potrà invece scoprire Caluso camminando. Alle 15 partirà una visita guidata nel centro storico, accompagnata dagli studenti dell’indirizzo turistico dell’Istituto Martinetti e conclusa con una degustazione all’Enoteca Regionale. Per partecipare è possibile prenotare ai numeri 388 9942789 e 346 9591970.

Alla stessa ora, nel salone dello Spi Cgil di via Bettoja 80, l’ingegner Gian Casalegno dell’Associazione nazionale Gnomonica Italiana parlerà de “Le meridiane e la misurazione del tempo”. Il pomeriggio continuerà tra tornei, iniziative per grandi e bambini e la proiezione del docufilm “Quel che resta”.

Poi, con il calare della sera, Caluso cambierà ancora volto. Alle 19 apriranno nel centro storico le “Veje Piole”, mentre il Quadrilatero del Gusto porterà i visitatori alla scoperta dei sapori del territorio accompagnati dalla musica dal vivo.

Ci saranno il cocktail ufficiale della 93ª Festa dell’Uva, le specialità canavesane della cena organizzata dalla Pro Loco al parco Spurgazzi e la Via degli Artisti, costruita intorno ai quattro elementi: acqua, aria, fuoco e terra.

Dalle 21.30 toccherà alla musica con “883 Experience by Time Out”, spettacolo dedicato alle canzoni che hanno segnato un’intera generazione.

Domenica la Festa dell’Uva invade Caluso

È però domenica 20 settembre la giornata destinata a condensare l’anima della manifestazione. Fin dal mattino il centro storico diventerà una grande vetrina del Canavese.

Dalle 10 alle 19 tornerà “DiVino Canavese”, alla dodicesima edizione, con degustazioni di vini abbinate ai prodotti tipici. Intorno, mercatini, artigianato creativo, vintage, collezionismo e specialità gastronomiche accompagneranno il pubblico lungo le vie del paese.

Nel Chiostro dei Frati Francescani e nella Sala Magaton, “Strà del Güst” proporrà talk, show cooking, degustazioni e incontri con produttori e ristoratori. Piazza Ubertini ospiterà il raduno delle Vespe Piaggio e l’esposizione delle Api-calessino, mentre in piazza Mazzini ci saranno esibizioni di acrobatica aerea e twirling.

Ma la domenica della Festa dell’Uva è soprattutto il giorno dei suoi simboli.

Dopo la Messa delle 10, officiata dal vescovo di Ivrea monsignor Daniele Salera, alle 11.30 in piazza Ubertini saranno premiati i vincitori del Grappolo d’Oro 2026 e verrà proclamata la Ninfa Albaluce 2026.

Nel pomeriggio il paese tornerà a riempirsi di colori. Alle 15 partirà la sfilata dei carri allegorici dei rioni e delle frazioni, accompagnata dalla Desperados Band di Enrico Negro e da altri gruppi musicali e folkloristici.

Due ore più tardi arriverà uno dei momenti più attesi dell’intera manifestazione: alle 17, in piazza Ubertini, si disputerà il Palio dei rioni e delle frazioni.

E quando la competizione sarà terminata, la festa continuerà con aperitivo, dj set e una cena che parla piemontese già dal nome: protagonista sarà infatti il fritto misto alla piemontese, prima della serata “Chica-Loca”.

Lunedì l’ultimo corteo e il saluto della Ninfa

La 93ª Festa dell’Uva vivrà il suo ultimo atto lunedì 21 settembre. Alle 20.30 rioni e frazioni torneranno nelle strade per la sfilata di chiusura insieme alla nuova Ninfa Albaluce 2026.

Seguiranno la premiazione del Palio e lo spettacolo di fuoco “Vi entos”, ultimo bagliore di cinque giornate nelle quali Caluso avrà raccontato se stessa attraverso il vino, la storia e le sue tradizioni.

Perché dopo 93 edizioni la Festa dell’Uva continua a essere molto più di una manifestazione enogastronomica. È il momento in cui un intero paese si riconosce nell’Erbaluce e trasforma la vendemmia in una festa collettiva, portando nel cuore di Caluso l’identità e i sapori del Canavese.

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