Farmaci prima, durante o dopo i pasti? Conoscere le corrette modalità di assunzione aiuta a migliorare l’efficacia delle terapie e a ridurre gli effetti indesiderati
I farmaci si possono assumere a stomaco vuoto? Non esiste una regola valida per tutti i medicinali: ogni farmaco ha le proprie caratteristiche e può richiedere modalità di assunzione diverse. Per questo motivo non è possibile stilare un elenco completo di quelli che vanno presi prima o dopo i pasti.
Farmaci da assumere a stomaco vuoto
Alcuni principi attivi risultano più efficaci – o addirittura indispensabili – se assunti a stomaco vuoto. In questi casi significa: al mattino appena svegli, senza introdurre cibo per almeno 30 minuti; oppure almeno 2 ore dopo l’ultimo pasto.
Tra i farmaci più comuni da assumere a stomaco vuoto troviamo:
- Ormoni tiroidei: levotiroxina;
- Gastroprotettori: pantoprazolo, lansoprazolo, omeprazolo, esomeprazolo, rabeprazolo;
- Alcuni psicofarmaci: levosulpiride;
- Farmaci antidiabete: come semaglutide (Rybelsus®);
- Farmaci per l’osteoporosi: bifosfonati, ad esempio alendronato;
- Anticoagulanti: come il warfarin (Coumadin®), che spesso viene assunto nel pomeriggio per ridurre interazioni alimentari;
- Antipertensivi: ad esempio captopril;
- Alcuni antistaminici: come la bilastina.
Farmaci da assumere a stomaco pieno
Altri medicinali, al contrario, vanno presi dopo i pasti per ridurre possibili effetti collaterali o per migliorarne l’assorbimento. In particolare:
- Antinfiammatori (FANS);
- Cortisonici;
- Molti antibiotici.
In conclusione
Ogni farmaco ha una modalità di assunzione precisa che ne garantisce l’efficacia e riduce i rischi. Prima di iniziare una terapia è fondamentale seguire le indicazioni riportate nel foglietto illustrativo e, soprattutto, chiedere sempre conferma al medico o al farmacista.