Sonno, alimentazione, movimento e benessere mentale: piccoli accorgimenti e buone abitudini per tornare alla routine senza stress, rispettando i tempi del corpo e della mente
La valigia è ancora da disfare, la sveglia è tornata sul comodino e la casella delle e-mail sembra essersi data parecchio da fare mentre eravamo via.
Poi ci sono gli appuntamenti da recuperare, il lavoro, la scuola che si avvicina e quell’agenda che, quasi all’improvviso, ricomincia a riempirsi.
Bentornati dalle vacanze.
Per molti la fine di agosto coincide con il rientro alla routine quotidiana. Un passaggio che non sempre avviene senza qualche contraccolpo: stanchezza, difficoltà di concentrazione, irritabilità, sonno irregolare o semplicemente poca voglia di riprendere i ritmi abituali possono accompagnare i primi giorni dopo le ferie.
Quello che viene comunemente definito “stress da rientro” non dipende necessariamente dal ritorno in sé. Spesso a pesare è la pretesa di passare dalla modalità vacanza alla piena efficienza nel giro di ventiquattr’ore.
Per ritrovare energia e benessere dopo le vacanze, la parola chiave è soprattutto una: gradualità.
Sonno e ritmo sonno-veglia: il corpo ha bisogno di riabituarsi
Durante le vacanze cambiano molte delle nostre abitudini. Andiamo a letto più tardi, ci svegliamo senza l’incubo della sveglia, mangiamo a orari differenti e trascorriamo, almeno si spera, più tempo all’aria aperta.
Poi torniamo a casa e chiediamo improvvisamente al nostro organismo di ripartire esattamente da dove aveva lasciato.
Meglio concedersi qualche giorno di adattamento.
Uno dei primi aspetti da recuperare è il sonno. Tornare progressivamente a orari regolari e ridurre l’utilizzo di smartphone, tablet e computer nelle ore che precedono il riposo può favorire il ritorno a un ritmo sonno-veglia più regolare.
Non serve rivoluzionare tutto in una sera. Anticipare gradualmente l’orario in cui si va a letto e cercare di mantenere una certa regolarità può rendere meno traumatico il ritorno della sveglia mattutina.
Stress da rientro: non dobbiamo recuperare tutto il primo giorno
C’è poi la tentazione del “devo rimettermi in pari”.
E-mail, telefonate, appuntamenti, commissioni, palestra: dopo le ferie tutto sembra improvvisamente urgente.
Quando è possibile, stabilire delle priorità può evitare che il primo giorno di rientro diventi immediatamente una nuova fonte di stress. Non tutto quello che abbiamo lasciato prima delle vacanze deve necessariamente essere risolto nelle prime ore.
Vale anche per il tempo libero.
Settembre è tradizionalmente il mese dei grandi propositi: palestra cinque volte alla settimana, dieta impeccabile, sveglia all’alba e vita completamente riorganizzata.
Il rischio? Arrivare a metà mese già esausti.
Per il benessere psicofisico, spesso funziona meglio riprendere poche buone abitudini alla volta e renderle sostenibili nel tempo.
Alimentazione dopo le vacanze: niente digiuni o “punizioni”
Gelati, aperitivi, cene fuori e qualche eccesso fanno parte, per molti, delle vacanze. Al ritorno può quindi scattare il desiderio di compensare rapidamente, magari attraverso digiuni, regimi alimentari molto restrittivi o improbabili programmi “detox”.
Non è necessario trasformare settembre nel mese delle punizioni alimentari.
Molto più ragionevole è tornare gradualmente a un’alimentazione varia ed equilibrata, recuperando regolarità nei pasti e dando spazio a frutta e verdura, cereali, legumi e fonti proteiche adeguate, senza dimenticare una corretta idratazione.
Il corpo non deve essere punito perché siamo stati in vacanza. Deve semplicemente ritrovare il proprio equilibrio.
Attività fisica dopo le ferie: anche una passeggiata è un buon inizio
C’è poi il movimento.
Durante l’estate capita spesso di camminare di più senza neppure accorgersene: una passeggiata sul lungomare, un’escursione, una nuotata o semplicemente più ore trascorse fuori casa.
Con il ritorno al lavoro e a scuola, invece, rischiamo di ricadere rapidamente in una quotidianità molto più sedentaria.
Non occorre iniziare immediatamente con allenamenti impegnativi. Continuare a camminare, utilizzare le scale, spostarsi a piedi quando possibile o riprendere progressivamente la propria attività sportiva può aiutare a mantenere una quotidianità più attiva.
L’obiettivo non dovrebbe essere recuperare in pochi giorni tutto ciò che pensiamo di aver “perso” durante le ferie, ma ricostruire un’abitudine al movimento compatibile con la vita di tutti i giorni.
Benessere mentale: e se portassimo qualcosa delle vacanze nella quotidianità?
Forse, però, il consiglio più interessante per affrontare il rientro non riguarda né dieta né palestra.
Riguarda quello che non dovremmo lasciare in vacanza.
Se durante l’estate abbiamo riscoperto il piacere di leggere, perché smettere? Se abbiamo iniziato a passeggiare dopo cena, possiamo provare a continuare. Se siamo riusciti a trascorrere qualche ora senza controllare continuamente il telefono, forse abbiamo scoperto un’abitudine che vale la pena conservare.
Le vacanze, da questo punto di vista, possono diventare una sorta di piccolo esperimento sul nostro benessere quotidiano: cambiamo ritmo e, quasi senza accorgercene, scopriamo che alcune abitudini ci fanno stare meglio.
Il rientro può allora diventare l’occasione per scegliere quali portare con noi.
Una passeggiata, qualche momento senza smartphone, più tempo all’aria aperta, un libro prima di dormire o semplicemente un’agenda un po’ meno affollata possono diventare piccoli strumenti per proteggere il proprio equilibrio anche quando ricominciano lavoro, scuola e impegni.
Quando il malessere da rientro dura troppo
Un breve periodo di adattamento è una cosa, un malessere persistente è un’altra.
Se stanchezza, insonnia, ansia, difficoltà di concentrazione o alterazioni dell’umore diventano importanti, interferiscono con la vita quotidiana o continuano nel tempo, è opportuno parlarne con il proprio medico o con un professionista, evitando di attribuire automaticamente ogni sintomo al semplice “stress da rientro”.
Per tutti gli altri rimane una piccola sfida di fine estate: tornare alla quotidianità senza cancellare in pochi giorni tutto quello che le vacanze ci hanno fatto riscoprire.
Forse il segreto per ripartire bene non è tornare esattamente alla vita di prima.
È tornarci con un po’ più di gradualità, ascoltando il proprio corpo e portandosi dietro almeno una delle cose che, durante le vacanze, ci hanno fatto stare bene.