Il trasferimento di un Pediatra di Libera Scelta riaccende il tema della carenza di professionisti sul territorio. Nuovo bando, redistribuzione temporanea degli assistiti e modelli innovativi
Quando a mancare è il pediatra, la questione non riguarda soltanto numeri, incarichi e graduatorie. Dietro ogni casella rimasta vuota ci sono bambini da seguire, genitori che cercano risposte e famiglie che hanno bisogno di sapere a chi rivolgersi quando compare una febbre, serve un controllo o semplicemente occorre il consiglio di un medico che conosca la storia del piccolo paziente.
È dentro questa quotidianità che si inserisce la situazione che sta interessando l’ambito territoriale di Chivasso, dove il trasferimento di un Pediatra di Libera Scelta ha reso più evidente una difficoltà che da tempo attraversa la sanità italiana: trovare un numero sufficiente di pediatri disponibili a lavorare sul territorio.
La carenza di pediatri non riguarda soltanto Chivasso
L’ASL TO4 sottolinea come il problema non sia circoscritto al Chivassese, ma faccia parte di una più ampia carenza di Pediatri di Libera Scelta che interessa il Piemonte e, più in generale, il sistema sanitario nazionale.
A Chivasso, tuttavia, il trasferimento di un professionista ha creato una situazione che richiede una risposta immediata, soprattutto per evitare che le famiglie interessate possano trovarsi senza un riferimento sanitario.
C'è inoltre un aspetto spesso poco conosciuto dai cittadini: i Pediatri di Libera Scelta non sono dipendenti delle Aziende sanitarie, ma professionisti convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale. Questo significa che l’ASL non può semplicemente assumere un nuovo pediatra per sostituire quello trasferito.
Può invece mettere in moto gli strumenti previsti dalla normativa, a partire dai bandi per l’assegnazione degli incarichi vacanti.
Un nuovo bando per trovare un pediatra
Ed è proprio questa la strada intrapresa dall’ASL TO4, che ha promosso un ulteriore bando con l’obiettivo di individuare professionisti disponibili a operare nell’ambito territoriale di Chivasso.
Una ricerca che guarda alla soluzione definitiva, mentre nell’immediato occorre garantire che nessun bambino rimanga senza assistenza.
Per questo gli assistiti del pediatra trasferito saranno temporaneamente redistribuiti tra gli altri Pediatri di Libera Scelta presenti sul territorio, secondo modalità condivise e compatibilmente con le disponibilità previste.
Una soluzione-ponte, dunque, pensata per assicurare la continuità delle cure mentre prosegue la ricerca di un nuovo professionista.
Dopo i sei anni c’è anche la possibilità del medico di famiglia
Per alcune famiglie esiste inoltre un’altra possibilità. L’ASL TO4 ricorda che, dal compimento del sesto anno di età, è possibile valutare, nei casi previsti dalla normativa, la scelta del Medico di Medicina Generale in alternativa al Pediatra di Libera Scelta.
Un’opzione che può contribuire ad alleggerire la pressione sull’assistenza pediatrica, ma che non cancella il problema strutturale: rendere nuovamente attrattiva e sostenibile la presenza dei professionisti sul territorio.
Dalla difficoltà può nascere un nuovo modello di assistenza
Ed è forse questo il passaggio più interessante della vicenda. L’emergenza di oggi potrebbe diventare il punto di partenza per ripensare l’assistenza territoriale di domani.
L’ASL TO4 sta infatti lavorando anche a modelli organizzativi innovativi, collegati all’evoluzione della sanità di prossimità e allo sviluppo delle Case di Comunità.
L’idea è andare oltre una risposta costruita esclusivamente intorno al singolo ambulatorio, sviluppando percorsi capaci di integrare più professionalità e servizi: presa in carico multiprofessionale, ambulatori straordinari dedicati e soluzioni flessibili da attivare sulla base delle necessità del territorio.
Al centro rimane un principio semplice ma decisivo: una famiglia non dovrebbe essere lasciata sola a cercare una soluzione quando viene meno il proprio riferimento sanitario.
La partita che si sta giocando a Chivasso, quindi, va oltre la sostituzione di un pediatra. Riguarda la capacità della sanità territoriale di adattarsi a una stagione nella quale i professionisti sono meno numerosi, i bisogni assistenziali cambiano e le vecchie rigidità organizzative rischiano di non essere più sufficienti.
Per l’ASL TO4 la priorità resta garantire continuità, prossimità e sicurezza delle cure ai bambini e alle loro famiglie.
Nell’attesa che il nuovo bando porti all’individuazione di un pediatra, la risposta passa dalla collaborazione tra i professionisti già presenti. In prospettiva, invece, la sfida sarà costruire una rete territoriale nella quale la mancanza di un singolo medico non si trasformi automaticamente in un vuoto di assistenza.