Dilatazione e torsione gastrica nel cane. Può essere mortale se non viene risolta tempestivamente

Dilatazione e torsione gastrica nel cane. Può essere mortale se non viene risolta tempestivamente

Squilla il telefono e dall'altro capo una voce agitata mi dice: «Il mio cane, dopo aver mangiato, si è fatto una bella corsa di mezz'ora e ora non vuole più muoversi. Ha la pancia gonfia e sembra stare molto male!»

In questi casi capisco immediatamente che le prossime ore potrebbero essere decisive per la sopravvivenza dell'animale. Molto probabilmente si tratta di una dilatazione gastrica o, peggio ancora, di una torsione gastrica del cane. Talvolta le due condizioni si presentano contemporaneamente, rendendo il quadro clinico ancora più grave.

La sindrome da dilatazione-torsione gastrica (GDV - Gastric Dilatation Volvulus) rappresenta una delle emergenze veterinarie più pericolose e richiede un intervento immediato.

Cos'è la dilatazione-torsione gastrica nel cane?

La dilatazione-torsione gastrica è una patologia acuta caratterizzata da un rapido accumulo di gas all'interno dello stomaco, accompagnato dall'aumento della pressione intragastrica e dalla possibile rotazione dello stomaco sul proprio asse.

Quando lo stomaco si dilata e si torce: comprime il diaframma e il torace, rendendo difficile la respirazione; ostacola il ritorno del sangue al cuore; provoca una grave compromissione della circolazione sanguigna; può coinvolgere la milza, causando ulteriori danni agli organi interni.

Perché è una patologia così grave?

L'insieme di questi eventi porta rapidamente a uno stato di shock che può risultare fatale. La mortalità associata alla dilatazione-torsione gastrica varia dal 30% al 60% dei casi, soprattutto quando il trattamento non viene effettuato tempestivamente.

Per aumentare significativamente le probabilità di sopravvivenza, il cane dovrebbe ricevere assistenza veterinaria preferibilmente entro un'ora dalla comparsa dei sintomi.

Sintomi della torsione gastrica nel cane

Il riconoscimento precoce dei segnali clinici può fare la differenza tra la vita e la morte. 

Addome gonfio e teso

Il sintomo più evidente è la distensione addominale. Quando l'addome appare gonfio e duro "come un tamburo", la probabilità di trovarsi di fronte a una torsione gastrica è molto elevata.

Altri segnali da non sottovalutare

Tra i sintomi più frequenti troviamo: frequenti tentativi di vomito senza riuscire a espellere nulla; salivazione abbondante; dolore addominale; irrequietezza e agitazione; ansia e nervosismo; respirazione difficoltosa; aumento della frequenza cardiaca (tachicardia); debolezza improvvisa; collasso.

Quando correre immediatamente dal veterinario

Se il cane presenta addome gonfio associato a conati improduttivi e forte agitazione, non bisogna aspettare l'evoluzione dei sintomi. Ogni minuto è prezioso e il trasporto immediato presso una struttura veterinaria può salvargli la vita.

La visita clinica consente spesso al veterinario di sospettare immediatamente la patologia. La conferma diagnostica avviene generalmente tramite una radiografia addominale, che permette di verificare: la presenza di una dilatazione gastrica; l'eventuale rotazione dello stomaco; il coinvolgimento di altri organi addominali.

L'esame radiografico è fondamentale per pianificare il trattamento più appropriato. 

Il trattamento prevede una fase iniziale di stabilizzazione e una successiva correzione chirurgica. Il primo obiettivo è contrastare lo shock attraverso: fluidoterapia endovenosa intensiva; monitoraggio dei parametri vitali; terapia di supporto cardiovascolare e respiratoria.

Per ridurre rapidamente la pressione interna, viene introdotta una sonda gastrica attraverso la bocca fino allo stomaco. Una volta ottenuta la decompressione, si procede con una lavanda gastrica per eliminare il materiale presente e ridurre il rischio di ulteriori complicazioni. 

L'intervento chirurgico

Quando le condizioni del paziente lo consentono, si procede con l'intervento chirurgico.

L'operazione ha diversi obiettivi: riposizionare correttamente lo stomaco; valutare eventuali danni ai tessuti; rimuovere porzioni gastriche compromesse; controllare le condizioni della milza; prevenire future recidive. 

Gastropessi: la procedura che riduce il rischio di recidiva

Durante l'intervento viene normalmente eseguita la gastropessi, una procedura che consiste nel fissare chirurgicamente lo stomaco alla parete addominale.

Senza gastropessi il rischio che la torsione gastrica si ripresenti supera l'80%. Questa tecnica riduce drasticamente la possibilità di nuovi episodi e rappresenta oggi uno standard terapeutico nei cani colpiti dalla patologia. 

Le 72 ore successive alla chirurgia sono considerate il periodo più delicato. 

Possibili ùcomplicanze post operatorie

Le alterazioni circolatorie e i danni tissutali provocati dalla torsione possono causare: aritmie cardiache; insufficienza multiorgano; complicazioni infettive; peggioramento dello stato di shock.

Per questo motivo il cane necessita di monitoraggio continuo e terapia intensiva.

Nonostante i progressi della medicina veterinaria, la mortalità complessiva può ancora aggirarsi intorno al 50% nei casi più gravi. 

Quali cani sono più a rischio?

La dilatazione-torsione gastrica colpisce prevalentemente cani di taglia grande e gigante.

Tra le razze più frequentemente coinvolte troviamo: Alano; Pastore Tedesco; Labrador Retriever;Setter Irlandese; Dobermann; Boxer; Weimaraner; San Bernardo; Bloodhound; Collie; Mastino Napoletano; Bovaro delle Fiandre; Irish Wolfhound.

L'Alano è considerato una delle razze più predisposte, con una probabilità particolarmente elevata di sviluppare la patologia nel corso della vita.

Anche i cani piccoli possono esserne colpiti

Sebbene più raramente, casi di torsione gastrica sono stati segnalati anche in: Bassotto; Pechinese; Shar-Pei; Terrier; Segugi; meticci di piccola taglia. I soggetti con torace stretto e profondo risultano maggiormente predisposti allo sviluppo della sindrome da dilatazione-torsione gastrica.

Le cause esatte non sono ancora completamente chiarite, ma alcuni fattori di rischio sono ben documentati.

Somministrare un unico pasto molto abbondante durante la giornata aumenta significativamente il rischio di dilatazione gastrica. I cani che mangiano molto rapidamente tendono a ingerire maggiori quantità di aria insieme al cibo, favorendo la formazione di gas nello stomaco.

Una corsa intensa intensa o un'attività fisica sostenuta subito dopo aver mangiato rappresentano uno dei principali fattori predisponenti.

Come prevenire la torsione gastrica nel cane

La prevenzione assoluta non è possibile, ma alcune semplici regole possono ridurre sensibilmente il rischio. 

1. Suddividere la razione giornaliera: è consigliabile distribuire il cibo in due o più pasti giornalieri anziché in un'unica abbondante somministrazione. 

2. Controllare l'assunzione di acqua: l'acqua deve essere sempre disponibile, ma è opportuno evitare che il cane beva grandi quantità in una sola volta, soprattutto, immediatamente prima del pasto; subito dopo aver mangiato; dopo intensa attività fisica. 

3. Ridurre competizione e stress durante il pasto: i cani tendono a mangiare più velocemente quando percepiscono la presenza di altri animali. Nei soggetti predisposti è preferibile somministrare il cibo separatamente e in un ambiente tranquillo.

4. Osservare il cane dopo aver mangiato: quando possibile, è utile monitorare il cane per almeno una o due ore dopo il pasto, soprattutto se appartiene a una razza a rischio.

5. Evitare esercizio fisico vicino ai pasti. Una regola pratica è: attività fisica fino a un'ora prima del pasto; riposo per almeno due ore dopo aver mangiato. 

6. Prestare particolare attenzione ai soggetti predisposti: i cani con conformazione toracica predisponente o che hanno già sofferto di dilatazione-torsione gastrica devono essere monitorati con maggiore attenzione.

Alla comparsa dei primi sintomi, il consiglio è sempre uno: contattare immediatamente il veterinario o una struttura veterinaria di pronto soccorso. In caso di torsione gastrica, il tempo può fare la differenza tra la vita e la morte.

 
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