Con Aphonia, i Treetops firmano il loro lavoro più audace e identitario. Pubblicato da Ipe Ipe in collaborazione con Maladisco Music e distribuito da Goodfellas, il nuovo album (11 tracce, 49 minuti) segna una svolta decisiva nel percorso del settetto romano.
Storicamente strumentale, la band affronta qui una sfida inedita: l’uso della voce come elemento espressivo non convenzionale. Non un semplice canto, ma un vero laboratorio sonoro fatto di parlato, voci sintetiche, sospiri, urla e frammenti quasi incomprensibili. Un linguaggio “alieno” che diventa metafora dei disturbi della comunicazione, tema centrale del disco e motore concettuale di una ricerca musicale libera e trasversale.
Un dialogo tra generi, improvvisazione e tecnologia
Aphonia è un album di confine, dove rock, jazz, funk, fusion, avant-rock, R&B e nuove tecnologie convivono in equilibrio tra composizione e improvvisazione. Dopo Demetra (2021) e l’EP Metropolis (2023), dedicato alla sonorizzazione del capolavoro di Fritz Lang, i Treetops raccolgono tutte le influenze maturate negli anni per costruire un suono personale, fluido, contemporaneo.
Il risultato è un art-rock nu-jazz energico e sofisticato, impreziosito da doppio sax e doppia chitarra (tra cui quella di Anna Bielli), capace di parlare tanto agli amanti della fusion quanto ai cultori del progressive e delle nuove sonorità urbane.
Tradizione, groove e nuove possibilità sonore
Pur provenendo da un solido retroterra accademico, i Treetops non rinunciano a sperimentare: VST digitali, batterie elettroniche e persino autotune entrano nel loro vocabolario come strumenti espressivi, non come scorciatoie. La tecnologia, spiegano, non sostituisce ma amplia le possibilità creative, rendendo il suono del gruppo ancora più attuale.
Tra groove serrati, improvvisazioni sorprendenti e una forte dimensione collettiva, Aphonia conferma i Treetops come una delle realtà più interessanti della nuova scena musicale romana: un disco denso ma accessibile, che trasforma la difficoltà di comunicare in un potente atto creativo.

