Dal 16 gennaio è disponibile su tutte le piattaforme digitali “BLU”, il nuovo singolo di Jaboni, prodotto da Giorgio Lorito per Gil Produzioni. Il brano arriva accompagnato dal videoclip ufficiale e si muove nel territorio delicato di ciò che resta dopo una storia d’amore: una memoria che scalda e punge, mentre il tempo prova invano a cancellare ciò che continua a tornare.
“BLU” è il racconto di un amore finito che non smette di vivere nei ricordi. Jaboni dà voce a chi tenta di dimenticare, scoprendo che alcuni frammenti del passato non possono — e forse non devono — svanire. Sono proprio quei ricordi, anche i più dolorosi, a dare forma alla nostra storia personale, a definire ciò che siamo oggi. Nel flusso dei pensieri emergono errori, occasioni date per scontate, perdite inevitabili; ma alla fine resta la consapevolezza che ogni percorso ha avuto un valore, semplicemente perché è stato vissuto.
Il blu diventa così il mare interiore dell’artista: profondo, freddo, carico di nostalgia. Jaboni ci nuota dentro cercando di restare a galla, mentre il dolore — silenzioso ma persistente — arriva diretto al cuore, senza mediazioni.
Il videoclip, diretto da Daniele Tofani, sceglie la forza del piano-sequenza: Jaboni cammina, la camera lo segue mantenendo una distanza costante. La narrazione è tutta nel passo. Il ritmo del brano detta respiro e traiettoria, con la città a fare da sfondo e misura della distanza. Un movimento continuo che apre spazio, tempo e possibilità.
Con “BLU”, Jaboni prosegue il percorso avviato con i brani in italiano dopo una prima fase di singoli pubblicati in inglese.
Una scrittura essenziale, che osserva i gesti minimi e li porta al centro della scena, senza cornici superflue. La canzone non chiude la ferita: la mette a fuoco. E proprio così apre una via d’uscita — respirare, nuotare, tornare a casa, anche quando casa non è più la stessa.

