Dal 6 al 20 settembre la ventesima edizione del festival. Apertura con il War Requiem di Benjamin Britten
Vent’anni di musica, incontri e contaminazioni culturali tra due città. MITO SettembreMusica torna dal 6 al 20 settembre 2026 e celebra la sua ventesima edizione con un programma che guarda al futuro senza dimenticare la storia di uno dei più significativi progetti musicali condivisi del panorama italiano.
A segnare questo importante anniversario è anche un nuovo inizio: Speranza Scappucci firma infatti il suo primo cartellone da direttrice artistica e sceglie una parola antica e quanto mai attuale per raccontarlo: “Harmonia”.
“Harmonia”: la musica come incontro tra voci diverse
Non un’armonia intesa semplicemente come assenza di contrasti, ma come capacità di far convivere differenze, tensioni e sensibilità.
È questa l’idea che attraversa il festival secondo Scappucci: in musica l’armonia nasce dalla relazione tra voci differenti, dall’ascolto reciproco e da un equilibrio che si costruisce attraverso movimento e perfino attrito.
Un messaggio che assume anche un forte significato culturale contemporaneo. In una società attraversata da divisioni e polarizzazioni, MITO sceglie così la musica come spazio nel quale le differenze non vengono cancellate, ma possono entrare in relazione.
Torino e Milano, vent’anni di musica insieme
MITO continua a rappresentare anche un particolare patto culturale tra Torino e Milano, nato nel 2007 e cresciuto fino a trasformarsi in una delle esperienze più riconoscibili di collaborazione tra due grandi città italiane.
I sindaci Stefano Lo Russo e Giuseppe Sala, presidenti onorari del festival, sottolineano proprio il valore di questi vent’anni trascorsi mettendo in dialogo «luoghi, pubblici e tradizioni diverse».
Una visione condivisa anche dagli assessori alla Cultura Rosanna Purchia e Tommaso Sacchi, che leggono Harmonia come una valorizzazione delle differenze e della loro capacità di convivere. La musica, dunque, non come fuga dalla complessità del presente, ma come esercizio collettivo di ascolto.
Il presidente del festival Alberto Meomartini richiama invece il lungo percorso iniziato nel 2007: vent’anni durante i quali MITO ha attraversato teatri, auditorium, chiese, spazi urbani e luoghi meno consueti, raggiungendo generazioni differenti di spettatori.
Un’apertura potente con il War Requiem di Britten
A inaugurare MITO 2026 sarà una delle opere più intense e simboliche del Novecento: il War Requiem di Benjamin Britten.
Il primo appuntamento è fissato per domenica 6 settembre al Teatro alla Scala di Milano, seguito lunedì 7 settembre all’Auditorium Rai Arturo Toscanini di Torino.
Protagonista sarà l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, diretta da Simone Young, con Elena Guseva soprano, Allan Clayton tenore e Bo Skovhus baritono.
La scelta non potrebbe essere più coerente con il tema dell’edizione. Britten compose il War Requiem per la consacrazione della nuova Cattedrale di Coventry, ricostruita dopo la distruzione provocata dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale. Una composizione monumentale diventata simbolo della tragedia della guerra, ma soprattutto della ricerca di riconciliazione dopo il conflitto.
Un’opera che sembra dunque incarnare perfettamente Harmonia: non dimenticare le fratture, ma cercare attraverso la musica una possibilità di dialogo.
Oltre 60 appuntamenti e la musica che entra nelle città
Il programma di MITO SettembreMusica 2026 comprende oltre 60 appuntamenti, molti proposti sia a Torino sia a Milano.
Il cartellone attraverserà mondi musicali differenti: dai grandi concerti sinfonici alla musica da camera, dal repertorio barocco alle prime esecuzioni, fino ai progetti dedicati alle famiglie e agli appuntamenti pensati per portare la musica anche nei quartieri meno centrali.
Particolare attenzione sarà riservata inoltre ai giovani interpreti e alle nuove commissioni, mentre il programma attraverserà importanti ricorrenze musicali legate, tra gli altri, a Benjamin Britten, Hans Werner Henze e Maurice Ravel, iniziando anche il percorso verso il bicentenario beethoveniano.
MITO 2026, la cultura come linguaggio comune
A vent’anni dalla nascita, MITO SettembreMusica conferma così una delle caratteristiche che ne hanno definito l’identità: fare della musica un ponte tra Torino e Milano e, allo stesso tempo, tra pubblici, generazioni e linguaggi differenti.
Dal 6 al 20 settembre, Harmonia diventerà quindi non soltanto il titolo di un festival, ma una possibile chiave di lettura del nostro tempo: ascoltare le differenze senza cancellarle, trasformando il contrasto in dialogo e la pluralità delle voci in musica.
Un messaggio culturale che, nel ventesimo anniversario di MITO, va ben oltre il palcoscenico.
Info per i concerti a Milano: https://www.mitosettembremusica.it/it/programma/calendario/milano/2026; a Torino https://www.mitosettembremusica.it/it/programma/calendario/torino/2026