L’Orto Botanico di Torino inaugura un progetto pionieristico che unisce accessibilità, biodiversità e transizione ecologica: prende il via il primo corso in Italia di giardinaggio sostenibile e sensoriale dedicato a persone ipovedenti e con disabilità visive. Un’iniziativa innovativa che trasforma il rapporto con la natura in un’esperienza inclusiva, dimostrando come il verde urbano possa diventare strumento concreto di partecipazione ambientale e benessere sociale.
Promosso dall’associazione Amici dell’Orto Botanico di Torino ETS in collaborazione con Pro Retinopatici ed Ipovedenti ETS APS, il percorso gratuito prevede altri due appuntamenti – 23 maggio e 20 giugno – e introduce un nuovo modello di educazione ambientale basato su tatto, olfatto e gusto.
L’obiettivo è rendere le pratiche di coltivazione accessibili a tutti, superando le barriere visive grazie a un approccio multisensoriale che consente di riconoscere piante aromatiche, ortaggi e specie ornamentali attraverso il contatto diretto con foglie, fiori, profumi e consistenze.
Durante il corso, i partecipanti apprenderanno: tecniche di orticoltura sostenibile e coltivazione senza scavo; gestione responsabile dell’acqua; scelta di terricci, vasi e materiali ecocompatibili; metodi empirici per valutare lo stato di salute delle piante.
L’iniziativa rientra nel progetto “Natura urbana: pratiche sostenibili per la biodiversità”, sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito dei programmi dedicati alla transizione ecologica.
Biodiversità urbana e inclusione: un modello replicabile
Il valore ambientale del progetto va oltre l’aspetto formativo: il corso rappresenta infatti un esempio concreto di inclusione ecologica, in cui il verde urbano diventa spazio di cittadinanza attiva e laboratorio di biodiversità.
In un contesto in cui le città sono chiamate a ripensare il proprio rapporto con gli ecosistemi, iniziative come questa mostrano come orti botanici e giardini pubblici possano svolgere un ruolo cruciale nella diffusione di pratiche sostenibili accessibili anche alle persone con fragilità sensoriali.
La primavera 2026 dell’Orto Botanico sarà anche occasione di riflessione ambientale attraverso l’arte. Dal 18 aprile al 28 giugno gli spazi ospiteranno la mostra fotografica “Riflessi d’acqua: tra arte e natura” di Aldo Salucci, un percorso espositivo immersivo tra serre, viali e spazi interni.
Le opere affrontano il tema del fragile equilibrio tra uomo e ambiente, evocando scenari legati all’innalzamento delle acque e agli effetti della crisi climatica sul patrimonio culturale italiano. Tra le immagini, monumenti simbolo come il Duomo di Firenze e la Galleria Vittorio Emanuele II appaiono immersi in paesaggi acquatici sospesi, richiamando con forza l’urgenza della tutela ambientale.
Apicoltura urbana: a maggio torna il corso dedicato alle api
Nel programma green dell’Orto Botanico torna anche il corso di introduzione all’apicoltura, con cinque lezioni teorico-pratiche dedicate al ruolo fondamentale degli impollinatori negli ecosistemi urbani.
Le api, oggi minacciate da pesticidi, cambiamenti climatici e perdita di habitat, rappresentano un indicatore essenziale della salute ambientale. Il corso offrirà strumenti per comprendere biologia, gestione degli alveari e produzione sostenibile del miele, promuovendo una cultura ecologica centrata sulla tutela degli insetti pronubi.
Teatro e natura: il giardino diventa palcoscenico sostenibile
Fino a giugno torna infine “Ti porto all’orto”, la rassegna teatrale che trasforma il giardino botanico in uno spazio culturale a basso impatto ambientale. Spettacoli itineranti, eventi per famiglie e incontri letterari animeranno gli spazi verdi, offrendo una modalità innovativa di fruizione del patrimonio botanico urbano.
Con questo calendario di iniziative, l’Orto Botanico di Torino si conferma non solo luogo di conservazione scientifica, ma anche laboratorio avanzato di sostenibilità partecipata, capace di coniugare tutela della biodiversità, educazione ambientale e inclusione sociale.
Un modello virtuoso che pone Torino al centro delle buone pratiche italiane di ecologia urbana accessibile.
Per partecipare alle attività e ai corsi dell’Orto Botanico di Torino o ricevere maggiori dettagli sul programma primavera 2026: Orto Botanico dell’Università di Torino - Viale Mattioli 25, Torino; 011 6705980 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.ortobotanico.unito.it

