Volpiano e Castries, un’amicizia che cammina: il gemellaggio sui sentieri del Jura in Francia

Ventiquattro escursionisti italiani e francesi hanno condiviso sei giorni di trekking sulle montagne del Jura. Nel 2027 saranno gli amici francesi a raggiungere Volpiano

Ci sono amicizie che si costruiscono attorno a un tavolo e altre che crescono camminando, passo dopo passo. 

Quella tra Volpiano e Castries appartiene sicuramente alla seconda categoria.

Dal 3 all’8 agosto, i sentieri e i grandi paesaggi delle montagne del Jura francese hanno fatto da scenario a un nuovo capitolo del gemellaggio tra le due comunità: il tradizionale trekking che ogni anno riunisce gli escursionisti del CAI di Volpiano e i randonneurs di Castries.

Sei giorni di cammino, fatica, panorami, risate e momenti trascorsi insieme. Ma soprattutto sei giorni nei quali un rapporto nato ufficialmente tra due Comuni si è trasformato, ancora una volta, in qualcosa di molto più semplice e profondo: un incontro tra persone.

In 24 sui sentieri del Jura

A partecipare all'edizione 2026 sono stati 24 escursionisti, 13 del CAI di Volpiano e 11 randonneurs di Castries.

Italiani e francesi hanno percorso insieme i sentieri del Jura alternando le escursioni ai momenti di convivialità. E proprio lungo il cammino è emerso ancora una volta il valore di un'esperienza che ormai va ben oltre la montagna. Anno dopo anno, infatti, quello che inizialmente era un incontro tra appassionati di escursionismo è diventato un appuntamento tra amici.

Ci si ritrova, si allacciano gli scarponi e si riparte quasi naturalmente dal punto in cui ci si era lasciati l'anno precedente. Le differenze linguistiche passano in secondo piano, mentre a parlare sono il piacere di stare insieme, la passione per la montagna e una storia condivisa che continua ormai da anni.

Volpiano-Castries, il gemellaggio diventa amicizia

È forse questa l'immagine più autentica del gemellaggio tra Volpiano e Castries, avviato nel 2010.

Non soltanto cerimonie ufficiali, incontri istituzionali o scambi tra amministrazioni, ma cittadini che imparano a conoscersi, associazioni che collaborano e amicizie capaci di attraversare le Alpi e resistere al passare del tempo.

Il trekking organizzato dal CAI e dai randonneurs francesi è diventato così uno degli esempi più concreti di come un gemellaggio possa essere realmente vissuto dalla comunità.

Sport, territorio e socialità si intrecciano lungo i sentieri, trasformando ogni escursione in una piccola occasione di conoscenza reciproca.

Una stretta di mano e il testimone passa a Volpiano

L'organizzazione dell'appuntamento si alterna ogni anno tra Italia e Francia. A coordinare il gruppo volpianese è Franco Rolando, mentre il referente di Castries è Serge Escuret.

E proprio una stretta di mano tra Rolando ed Escuret, al termine delle giornate trascorse nel Jura, ha raccontato meglio di tante parole ciò che accadrà adesso.

Il testimone passa alla parte italiana.

Nel 2027 sarà infatti Volpiano ad accogliere gli amici di Castries, ricambiando l'ospitalità francese e preparando una nuova esperienza da vivere e camminare insieme.

«Il gemellaggio acquista valore quando diventa incontro tra persone»

A sottolineare il significato dell'iniziativa è il sindaco di Volpiano Giovanni Panichelli:

                                         «Il trekking tra Volpiano e Castries rappresenta molto bene il significato che vogliamo attribuire al nostro gemellaggio. I rapporti tra città acquistano ancora più                                             valore quando riescono a uscire dalla sola dimensione istituzionale e diventano occasioni di incontro tra le persone».

Un risultato nel quale un ruolo importante è stato svolto proprio dalle associazioni:

                                         «In questi anni, grazie anche al loro impegno, sono nate relazioni e amicizie che continuano nel tempo. La stretta di mano che idealmente consegna a Volpiano                                             l'edizione del prossimo anno è una bella immagine di questa continuità e saremo felici di accogliere nuovamente gli amici di Castries nel 2027».

Dal Jura a Volpiano: il cammino continua

Il trekking 2026 lascia così alle spalle i sentieri del Jura, ma non conclude il viaggio.

Al contrario, apre già la strada al prossimo incontro e conferma quanto l'associazionismo possa essere determinante nel mantenere vivo un gemellaggio, trasformando un legame istituzionale in una rete fatta di volti, esperienze e ricordi condivisi.

Nel 2027 lo scenario cambierà. Saranno gli escursionisti francesi a preparare gli zaini e a raggiungere Volpiano. Ad attenderli ci saranno gli amici italiani e nuovi sentieri da percorrere insieme.

Perché quella tra Volpiano e Castries è ormai una storia che non si misura soltanto in anni o chilometri, ma nei passi fatti fianco a fianco. E il prossimo capitolo è già sulla strada.

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