C’è un principio semplice ma profondo che attraversa il nuovo Regolamento comunale per la tutela e il benessere degli animali approvato dal Consiglio comunale di Volpiano: il modo in cui una comunità si prende cura degli animali racconta il livello della sua civiltà.
Non soltanto norme, divieti o sanzioni. Il nuovo regolamento nasce soprattutto dalla volontà di affermare una cultura diversa, fondata sul rispetto della vita animale, sulla responsabilità dei proprietari e sulla convivenza armoniosa negli spazi pubblici. Un testo che riconosce gli animali non come presenza marginale, ma come esseri viventi da tutelare, indipendentemente dalla loro funzione o dal rapporto che hanno con l’uomo.
Benessere animale e responsabilità collettiva
Il provvedimento recepisce i principi della Dichiarazione universale dei diritti dell’animale e della Convenzione europea per la protezione degli animali, ribadendo il rifiuto di ogni forma di maltrattamento, abbandono o sofferenza inflitta agli animali.
Dietro il regolamento c’è anche una riflessione sociale più ampia: negli ultimi anni il rapporto tra persone e animali è cambiato profondamente. Sempre più famiglie condividono la propria quotidianità con cani, gatti e altri animali d’affezione, riconoscendone il valore affettivo, educativo e persino terapeutico. Ma il regolamento guarda anche oltre gli animali domestici, introducendo principi di tutela e benessere che riguardano in generale gli animali presenti sul territorio comunale, compresi quelli impiegati in attività economiche o detenuti in altri contesti, pur nel rispetto delle normative specifiche di settore.
Tutele più ampie anche per equini, volatili e altri animali
Nel testo trovano spazio infatti disposizioni dedicate non solo agli animali d’affezione, ma anche ai volatili, agli animali acquatici e agli equini, con particolare attenzione alle condizioni di detenzione, agli spazi adeguati, alle esigenze etologiche e al divieto di pratiche che possano provocare sofferenza o stress.
Il regolamento interviene inoltre sul contrasto ai comportamenti lesivi del benessere animale, vietando pratiche crudeli, combattimenti tra animali, utilizzo per accattonaggio e forme di detenzione incompatibili con la salute e la dignità degli animali.
Le parole del sindaco Giovanni Panichelli
«Questo regolamento – dichiara il sindaco Giovanni Panichelli – rappresenta una scelta culturale prima ancora che amministrativa. Abbiamo voluto affermare con forza il principio che gli animali devono essere rispettati, tutelati e considerati parte della nostra comunità. Contrastare il maltrattamento, promuovere il benessere animale e diffondere una cultura della responsabilità significa costruire una società migliore anche per le persone».
«Il benessere animale – prosegue Panichelli – non riguarda soltanto chi possiede un animale domestico. È un tema che coinvolge il senso civico, il rispetto degli spazi comuni e il rapporto che una comunità sceglie di avere con ogni forma di vita animale. Per questo abbiamo voluto un regolamento capace di unire tutela, educazione e responsabilità».
Educazione, convivenza e sensibilizzazione
Il testo affronta temi concreti che riguardano la vita quotidiana: dalla corretta custodia degli animali alla tutela delle colonie feline, dalla disciplina delle aree di sgambamento fino agli obblighi legati al decoro urbano e all’igiene pubblica.
Ma il cuore del regolamento è soprattutto educativo. Il Comune punta infatti a promuovere una maggiore sensibilizzazione, in particolare tra i più giovani, affinché il rispetto per gli animali diventi un valore condiviso e stabile nel tempo.
Vigilanza e applicazione del regolamento
L’attività di vigilanza sarà affidata alla Polizia Locale, alle Forze dell’Ordine e, nei limiti previsti dalla normativa, anche alla collaborazione con guardie zoofile volontarie e associazioni riconosciute.
Le violazioni previste dal testo comportano sanzioni amministrative comprese tra 50 e 250 euro, fatta salva l’applicazione di eventuali ulteriori responsabilità previste dalla normativa nazionale.
Le sanzioni riguardano, tra gli altri casi, il mancato rispetto delle condizioni di benessere animale, l’omessa raccolta delle deiezioni canine, l’assenza degli strumenti obbligatori per la pulizia degli spazi pubblici, comportamenti lesivi nei confronti degli animali o situazioni incompatibili con la loro tutela.

