"Politica, quanto ci costi?": a Borgaro una settimana per mettere sotto la lente costi e rapporto con i cittadini

"Politica, quanto ci costi?": a Borgaro una settimana per mettere sotto la lente costi e rapporto con i cittadini

Dal 10 al 16 agosto Uniti per Cambiare Borgaro pubblicherà le indennità degli amministratori comunali e chiederà ai borgaresi di raccontare il proprio rapporto con chi governa la città

Quanto costa la politica a Borgaro? Ma, soprattutto, al costo sostenuto dalla collettività corrispondono presenza, disponibilità e capacità di ascolto?

Sono le domande attorno alle quali ruota "Politica, quanto ci costi?", l'iniziativa promossa da Uniti per Cambiare Borgaro che, dal 10 al 16 agosto, porterà sotto la lente le indennità degli amministratori comunali e, parallelamente, il loro rapporto con i cittadini.

Una settimana che si annuncia quindi non soltanto come un'operazione di trasparenza sui numeri, ma anche come una sorta di verifica politica affidata direttamente ai borgaresi.

Quanto costa amministrare Borgaro?

Giorno dopo giorno saranno pubblicati i dati relativi alle indennità percepite dal sindaco, dal vicesindaco, dagli assessori e dal presidente del Consiglio Comunale. Numeri che, sottolineano i promotori, saranno ricavati esclusivamente dai dati ufficiali pubblicati dal Comune in applicazione della normativa sulla trasparenza.

L'iniziativa, però, non vuole fermarsi alla semplice domanda: "Quanto guadagnano?".

Dai numeri al giudizio dei cittadini

Il passaggio politicamente più significativo riguarda infatti ciò che viene dopo. Accanto all'indennità di ciascun amministratore saranno ricordate le deleghe assegnate e saranno direttamente i cittadini a essere chiamati a raccontare la propria esperienza.

Avete avuto occasione di confrontarvi con quell'amministratore? Avete ricevuto risposta alle vostre richieste? Avete trovato disponibilità? Qual è stata, concretamente, la vostra esperienza?

È su questo terreno che l'iniziativa sposta il confronto dal semplice costo economico della politica al tema, ben più ampio, del rapporto tra risorse pubbliche impiegate e servizio reso alla comunità.

Una “pagella” affidata ai borgaresi

È qui che "Politica, quanto ci costi?" assume inevitabilmente un significato politico più marcato.

Non una valutazione costruita soltanto dall'opposizione, ma un racconto che i promotori intendono comporre attraverso le esperienze dirette dei cittadini: contatti avuti con gli amministratori, richieste presentate, risposte ricevute e disponibilità riscontrata.

In altre parole, accanto alla cifra dell'indennità entra in gioco una domanda molto più difficile da racchiudere in una tabella: quanto è presente un amministratore nella vita quotidiana della propria comunità?

Trasparenza, ma non soltanto sui compensi

«Conoscere quanto costa la politica è un diritto dei cittadini», è il principio rivendicato dall'iniziativa.

Ma la trasparenza, secondo Uniti per Cambiare Borgaro, non può esaurirsi nella pubblicazione di una cifra. Deve diventare anche un'occasione per comprendere cosa funziona nel rapporto tra amministratori e comunità e cosa, invece, può essere migliorato.

Per questo sarà possibile partecipare pubblicamente al confronto oppure trasmettere direttamente al gruppo consiliare, composto da Elisa Cibrario Romanin, Luigi Spinelli e Mattia Stievano, segnalazioni ed esperienze, consentendo così di intervenire anche a chi preferisce non esporsi pubblicamente.

Dal 10 agosto la politica finisce sotto la lente

L'iniziativa prenderà il via lunedì 10 agosto e proseguirà fino a domenica 16, attraverso una serie di pubblicazioni sui canali ufficiali di Uniti per Cambiare Borgaro.  Per una settimana, dunque, a Borgaro i riflettori saranno puntati sui costi della macchina politica comunale.

Ma dietro le cifre resterà una domanda ancora più politica: quanto conta, per giudicare un amministratore, non soltanto ciò che percepisce, ma il modo in cui esercita il proprio ruolo, è presente sul territorio e risponde ai cittadini?

Una domanda alla quale, questa volta, saranno proprio i borgaresi a essere chiamati a rispondere.

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