L'assessore attacca Uniti per Cambiare: "I numeri li conoscete, ma raccontate solo quello che vi fa comodo"
«Raccontano solo una parte della realtà». Ma soprattutto, «preferiscono alimentare polemiche anziché informare correttamente i cittadini».
L'assessore ai Lavori Pubblici Fabrizio Chiancone sceglie il contrattacco senza alcun giro di parole e trasforma un'interrogazione della minoranza in un vero e proprio affondo politico contro Uniti per Cambiare Borgaro.
Una replica al vetriolo, nella quale l'esponente della maggioranza lascia intendere che i consiglieri di opposizione i numeri li conoscano benissimo, salvo poi utilizzarli soltanto quando fanno comodo.
Il progetto che accende lo scontro
oggetto del contendere questa volta è il futuro delle storiche "piastre" di via Bottione, destinate a diventare un Parco Giochi Diffuso, progetto da circa 100 mila euro che la Giunta rivendica come una promessa elettorale finalmente mantenuta.
Ma è soprattutto un passaggio della risposta dell'assessore a fotografare il clima che si respira.
"I numeri ci sono, basta leggere gli atti"
Secondo Chiancone, chi partecipa alle Commissioni, legge gli atti e segue il lavoro dell'Amministrazione sa perfettamente che il bilancio non finanzia soltanto il nuovo intervento di via Bottione.
Sono infatti previsti 150 mila euro complessivi per i parchi cittadini: 100 mila euro destinati al nuovo Parco Giochi Diffuso e altri 50 mila euro per la manutenzione e la riqualificazione delle aree gioco già esistenti.
Tradotto: il dilemma tra nuovo intervento e manutenzione dei parchi sarebbe semplicemente una polemica costruita ad arte.
Ed è qui che arriva la stoccata più dura.
Per l'assessore quella sollevata dal gruppo Cibrario Romanin-Spienlli-Stievano sarebbe solo «l'ennesima polemica», alimentata ignorando – o facendo finta di ignorare – dati pubblici, illustrati nelle Commissioni e riportati negli atti di bilancio.
Una replica che lascia spazio a un interrogativo tanto semplice quanto tagliente: Uniti per cambiare Borgaro non legge gli atti oppure li legge e decide di raccontare ai cittadini soltanto ciò che conviene?
La versione della minoranza
L'interrogazione presentata all'assessore parteda una premessa precisa: nessuna contrarietà agli investimenti destinati ai bambini e alle famiglie. Il problema riguarda le priorità dell'Amministrazione.
Per il gruppo consiliare resta difficile spiegare ai cittadini come sia possibile destinare oltre 100mila euro alla riqualificazione di una sola area mentre, secondo le numerose segnalazioni raccolte, diversi parchi gioco della città continuano a presentare giochi usurati, strutture deteriorate e criticità manutentive mai risolte.
Da qui le richieste rivolte all'assessore Chiancone: esiste un piano complessivo di riqualificazione dei parchi cittadini? Quali aree saranno interessate? Con quali tempi? E soprattutto, era davvero questa la priorità per Borgaro?
Uno scontro destinato a continuare
La risposta di Chiancone è chiara: il recupero delle "piastre" rappresenta un impegno preso con i cittadini e non esclude affatto gli interventi sulle altre aree verdi, già finanziati con ulteriori risorse.
Ma se l'obiettivo del nuovo Parco Giochi Diffuso sarà quello di restituire uno spazio di aggregazione a bambini e famiglie, sul piano politico il risultato è già evidente: il progetto è diventato il nuovo terreno di scontro tra maggioranza e opposizione, con accuse reciproche e un clima che sembra destinato a rimanere tutt'altro che... ludico.