San Francesco al Campo, una patronale speciale negli 800 anni dalla morte del Santo
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San Francesco al Campo, una patronale speciale negli 800 anni dalla morte del Santo

Cinque giorni di appuntamenti tra fede, tradizioni e convivialità. Tra le novità l’infiorata e il ritorno dei fuochi d’artificio. Passaggio della bandiera da Massa a Ballesio

Una comunità mobilitata attorno alla propria festa, con un programma capace di intrecciare celebrazioni religiose, cultura e tradizioni popolari. San Francesco al Campo ha celebrato la festa patronale 2026 nell’anno dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi: una ricorrenza che ha dato un significato particolare ai cinque giorni di iniziative.

A costruire il calendario hanno contribuito l’amministrazione comunale, la parrocchia, gli Apostoli, le scuole e le associazioni di volontariato del paese. Un lavoro condiviso che ha coinvolto realtà diverse, portando al centro della manifestazione la partecipazione della comunità.

L’infiorata e il ritorno dei fuochi d’artificio

Tra le novità di questa edizione, l’infiorata «I colori del Cantico», realizzata davanti alla chiesa parrocchiale, ha richiamato attraverso i fiori il messaggio francescano. È tornato anche lo spettacolo pirotecnico, organizzato in accordo con l’aeroporto di Caselle.

Il programma ha affiancato momenti di approfondimento e occasioni di incontro: dalla proiezione del film Fratello sole, sorella luna al Banchetto di San Francesco, con una cena ispirata al Duecento e la presenza di personaggi storici, fino al torneo di calciobalilla umano.

Spazio anche al laboratorio di ceramica, al mercatino dei libri usati, ai giochi e alla merenda con l’Oratorio, al Pozzo di San Francesco e alla mostra dei disegni degli alunni. Iniziative che hanno dato ai più giovani un ruolo attivo nella festa.

La domenica tra processione e patrimonio della parrocchia

Il momento centrale delle celebrazioni religiose è stato domenica, con la processione e la funzione in parrocchia, alla presenza dei sindaci dei Comuni vicini e dei rappresentanti delle Forze Armate.

La giornata ha offerto anche l’occasione per ammirare la nuova vetrata della chiesa e la statua lignea restaurata di San Francesco, collocata sul pulpito: due interventi che hanno accompagnato la ricorrenza dedicata al patrono.

Accanto alle celebrazioni, il calendario ha mantenuto due appuntamenti della tradizione locale: la Battaglia delle Reines e la Corsa dei balot, espressioni di un’identità che continua a trovare nella patronale un momento di ritrovo.

Il passaggio della bandiera da Massa a Ballesio

Il grande padiglione allestito dietro la chiesa ha costituito il punto di riferimento per gli appuntamenti della festa, tra musica, gastronomia, spettacoli e convivialità.

A chiudere questa edizione speciale è stato il passaggio della bandiera dal priore Danilo Massa al suo vice Luigi Ballesio. Un gesto che consegna alla prossima patronale il testimone di cinque giorni costruiti attraverso l’impegno della comunità, nel segno della memoria di San Francesco.

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