Sonia da Caselle a Matrimonio a prima vista: dopo il tradimento, un nuovo sì per ritrovare l’equilibrio

La 38enne insegnante di ginnastica ritmica è tra le protagoniste dell’edizione 2026 del programma di Real Time.  Gli esperti hanno scelto per lei Fabrizio

Nella ginnastica ritmica perdere un attrezzo non significa aver perso l’esercizio. Il nastro può sfuggire, la palla cadere, un movimento interrompersi proprio quando sembrava perfetto. Poi bisogna decidere cosa fare: fermarsi oppure raccogliere l’attrezzo, ritrovare il tempo e continuare.

Sonia Landolina questo lo insegna da anni. Solo che a 38 anni ha deciso di provarci anche fuori dalla palestra.

Lei, insegnante di ginnastica ritmica di Caselle Torinese, socievole, allegra e abituata a stare in mezzo alle persone, nella vita sentimentale l’equilibrio lo ha perso davvero.

E non è stata una piccola distrazione. A far cadere tutto è stata una fotografia. Due persone che si baciavano. Una era suo marito. L’altra era stata la sua testimone di nozze.

Una di quelle storie che, raccontate in una sceneggiatura, rischierebbero persino di sembrare esagerate. Invece era la sua vita.

«Sono stata sposata, poi mi è arrivata una bella foto di loro due che si baciavano, lei è stata la mia testimone di nozze», racconta Sonia nel suo video di presentazione, ricordando la fine del suo matrimonio.

Poi poche parole, ancora più nette: «Io ero sotto un treno».

Il cane, i gatti, la terapia. E Sonia ricomincia

Non c'è stato un interruttore da accendere per tornare quella di prima. La risalita è passata dalle piccole cose, dagli affetti, dal cane e dai gatti. E anche dalla terapia: «Tra il cane, i gatti e la terapia mi sono risollevata».

Forse è proprio questo il passaggio più interessante della storia di Sonia. Perché quando arriva davanti alle telecamere di “Matrimonio a prima vista Italia” non sembra una donna in cerca di qualcuno che la salvi. Quella parte del lavoro l'ha già fatta. Adesso vuole capire se nella sua vita c'è ancora spazio per un'altra persona.

E per scoprirlo ha scelto uno dei modi più radicali possibili: sposare un uomo che non ha mai visto prima.

“Matrimonio a prima vista”, il programma dove ci si conosce all'altare

È proprio questa la formula che negli anni ha trasformato “Matrimonio a prima vista Italia” in uno degli esperimenti sentimentali più riconoscibili della televisione.

Sei single vengono studiati e abbinati dagli esperti per formare tre coppie. I futuri sposi non si conoscono, non si sono frequentati e non hanno avuto la possibilità di scegliersi.

Il loro primo vero incontro avviene praticamente davanti all'altare.

Da quel momento comincia un percorso accelerato dentro la vita di coppia: il matrimonio, il viaggio di nozze, l'incontro con amici e famiglie, la quotidianità e la convivenza. Circa quaranta giorni nei quali due sconosciuti devono provare a capire se un abbinamento costruito sulla compatibilità possa trasformarsi in qualcosa di reale.

Alla fine arriva la scelta: continuare insieme oppure prendere strade diverse.

La nuova edizione è partita il 2 settembre su Real Time e vede protagoniste tre coppie: Ivan e Giulia, Fabio e Adele e, appunto, Sonia e Fabrizio.

A guidarle sono Nada Loffredi, psicoterapeuta e sessuologa, Giulia Davanzante, psicologa clinica, e Andrea Favaretto, life coach.

Tre esperti chiamati a fare qualcosa che milioni di single provano a fare ogni giorno, con risultati alterni: capire chi potrebbe stare bene con chi. Solo che qui la prima cena insieme arriva dopo una decisione decisamente più impegnativa: il matrimonio.

Per Sonia gli esperti hanno scelto Fabrizio

Per Sonia il nome uscito dall'incrocio di personalità, esperienze e aspettative è quello di Fabrizio Schenardi, 43 anni, di Piacenza, direttore commerciale. 

Anche lui sa che cosa significa vedere finire un matrimonio. Ed è padre di una bambina di otto anni, una presenza centrale nella sua vita.

Due storie diverse che arrivano allo stesso punto.

Entrambi hanno già pronunciato una volta quel “sì” che avrebbe dovuto aprire un futuro insieme. Entrambi hanno poi dovuto fare i conti con la fine di quel progetto.

Ed è forse qui che l'abbinamento diventa interessante.

Sonia e Fabrizio non arrivano a “Matrimonio a prima vista” con l'ingenuità di chi non ha mai sperimentato la vita matrimoniale.

Sanno quanto può pesare un sì. Ma sanno anche quanto può pesare la sua fine.

Sonia non cerca il principe azzurro

Il passato, però, sembra aver lasciato a Sonia almeno una certezza: sapere molto meglio che cosa vuole. E soprattutto che cosa non vuole più.

«Ora sono pronta ad accogliere un'altra persona nella mia vita, ma deve avere un'età in cui sa cosa vuole, sa dove sta andando. Deve essere comunque una persona realizzata».

Non sembra il catalogo dei requisiti del principe azzurro. È piuttosto la richiesta di una donna adulta che non vuole più costruire una relazione sulle promesse di ciò che qualcuno potrebbe diventare.

Sonia cerca una persona già capace di stare in piedi da sola. Qualcuno con una propria direzione, una propria vita e la maturità necessaria per condividerla.

In fondo, dopo un tradimento come quello vissuto, le parole chiave diventano inevitabilmente altre: presenza, chiarezza, sicurezza e sincerità.

Due persone che hanno già detto sì

Anche Fabrizio arriva all'esperimento con un bagaglio importante.

È un padre presente e nella nuova relazione non cerca semplicemente una compagna, ma una donna capace di entrare con naturalezza anche nella dimensione familiare costruita intorno alla figlia.

Gli esperti hanno quindi messo insieme due persone che sembrano avere almeno una caratteristica comune: non cercano più una relazione tanto per averne una.

Secondo l'analisi proposta dal programma, Sonia è intensa, diretta e poco incline ai giochi. Dopo quello che ha vissuto ha bisogno soprattutto di sentirsi al sicuro. Fabrizio appare invece concreto, consapevole di ciò che non vuole più e alla ricerca di rispetto e chiarezza.

La compatibilità, almeno sulla carta, c'è. Ma “Matrimonio a prima vista” vive esattamente nello spazio che separa la carta dalla vita reale. 

Perché un test può individuare affinità, caratteri e aspettative. Poi però arrivano uno sguardo, una frase detta male, un silenzio interpretato peggio, le abitudini, le paure, il passato.

E lì non esiste algoritmo che tenga.

La prima sfida sarà fidarsi

Nel caso di Sonia questo passaggio potrebbe avere un peso ancora maggiore. Chi è stato tradito non perde soltanto una relazione. A volte perde anche una parte della fiducia nel proprio giudizio.

La domanda diventa inevitabile: come faccio a sapere che non succederà ancora? Ed è qui che la scelta di partecipare a un programma come “Matrimonio a prima vista” assume quasi il sapore di un paradosso.

Sonia aveva conosciuto l'uomo che aveva sposato. Aveva avuto il tempo di innamorarsi. Lo aveva scelto. Eppure quel matrimonio era finito davanti all'immagine del marito che baciava proprio una delle persone che erano state accanto a lei nel giorno delle nozze.

Adesso fa esattamente il contrario. Non sceglie l'uomo. Non lo frequenta prima. Non sa nemmeno quale sarà il suo volto. Si affida. Agli esperti, certo. Ma soprattutto alla possibilità che il passato non debba necessariamente scrivere anche il finale della storia successiva.

Da Caselle all'altare, passando per una seconda possibilità

Il pubblico di Real Time conoscerà meglio Sonia e Fabrizio nelle prossime puntate e sarà soltanto allora che l'esperimento entrerà davvero nel vivo.

Per ora rimangono due persone con vite già costruite, due matrimoni alle spalle e una nuova promessa da affrontare.

E rimane Sonia. Quella che per lavoro, in una palestra di Borgaro, insegna alle ragazze che un esercizio non è finito perché qualcosa è caduto. Forse, senza volerlo, è la stessa lezione che sta provando ad applicare a se stessa. 

La vita le ha fatto perdere l'equilibrio nel modo più brusco. Lei ha raccolto quello che era rimasto, si è rimessa in piedi e ha ricominciato.

Ora c'è un uomo che non conosce ancora davvero. Si chiama Fabrizio. Ad aspettarli c'è un altare, poi una convivenza e infine una decisione.

Ma forse, per Sonia, “Matrimonio a prima vista” non comincia davvero con un matrimonio. Comincia un istante prima. 

Quando una donna che avrebbe tutte le ragioni per proteggersi decide invece di lasciare nuovamente una porta aperta.

Perché gli esperti possono scegliere un marito. Il programma può organizzare un matrimonio. Le telecamere possono raccontare ogni esitazione. Ma nessuno può decidere al posto di Sonia se è arrivato il momento di fidarsi ancora.

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