Dal 12 al 21 settembre, cerimonie, memoria dell’emigrazione, visite sul territorio e una grande Festa Argentina rinsaldano un rapporto nato vent’anni fa e diventato ponte tra due comunità
Ci sono gemellaggi che rimangono affidati alle targhe e ai protocolli istituzionali. E ce ne sono altri che, con il passare degli anni, diventano soprattutto rapporti tra persone, famiglie e comunità.
Quello tra Caselle Torinese e Morteros, città argentina della provincia di Córdoba, appartiene certamente alla seconda categoria.
A settembre il legame taglia il traguardo dei vent’anni e Caselle si prepara a festeggiarlo con un programma che, dal 12 al 21 settembre, accompagnerà la permanenza in Piemonte della delegazione argentina.
Un anniversario che parla di amicizia, ma anche delle profonde radici lasciate dall'emigrazione piemontese in Argentina.
Il programma intreccia infatti appuntamenti istituzionali, cultura, storia locale e momenti conviviali, con il coinvolgimento delle associazioni e delle famiglie del territorio.
Dall’Argentina al Piemonte, sulle tracce di una storia comune
La delegazione arriverà all’aeroporto di Torino Caselle sabato 12 settembre, dove è prevista l’accoglienza ufficiale. Prima di entrare nel vivo delle celebrazioni casellesi, gli ospiti parteciperanno domenica 13 settembre, a San Pietro Val Lemina, al II Incontro internazionale dei Piemontesi nel mondo.
Un passaggio tutt’altro che secondario: il gemellaggio con Morteros si inserisce infatti nella storia più ampia dei rapporti tra il Piemonte e l’Argentina, costruiti anche attraverso le generazioni di emigrati che attraversarono l’Atlantico portando con sé lingua, tradizioni, mestieri e legami familiari.
Mercoledì 16 settembre la delegazione farà ritorno a Caselle. Nel pomeriggio è prevista un’escursione in treno fino a Lanzo Torinese, accompagnata dalla Pro Loco, con la visita al Museo della Resistenza e al Ponte del Diavolo, seguita dalla cena.
Il territorio si racconta agli ospiti argentini
Giovedì 17 settembre sarà invece dedicato alla giornata istituzionale. Gli ospiti visiteranno il Museo del Tessile e il nuovo Municipio, prima del pranzo con gli amministratori. Nel pomeriggio il programma si sposterà a Castellamonte, con una visita alla Mostra della Ceramica.
Un itinerario che sembra voler raccontare agli amici argentini non soltanto Caselle, ma alcuni dei volti più significativi del territorio piemontese: la memoria, l'artigianato, la cultura e le tradizioni che ancora oggi ne definiscono l'identità.
Il 18 settembre il cuore delle celebrazioni
La giornata clou sarà quella di venerdì 18 settembre, quando Caselle celebrerà ufficialmente il ventesimo anniversario.
Al mattino gli Alpini accompagneranno la delegazione alla scoperta di alcune aziende del territorio. Alle 15, presso il Monumento all’Emigrante, opera del compianto artista casellese Domenico Musci, inaugurato nel 2016 in occasione del decennale del gemellaggio, si terrà la celebrazione del ventennale con lo svelamento di una targa commemorativa, alla presenza delle associazioni locali.
La scelta del Monumento all’Emigrante assume un valore particolarmente simbolico. Dietro il rapporto tra Piemonte e Argentina ci sono infatti migliaia di storie individuali: uomini e donne partiti in cerca di un futuro e capaci, dall'altra parte dell'oceano, di conservare un rapporto profondo con la terra d'origine.
Alle 16.30, in Consiglio comunale, è previsto l’intervento istituzionale di Herman Trossero, presidente della FAPA – Federazione delle Associazioni Piemontesi in Argentina. La giornata si concluderà alle 20.30 con la processione dell’Addolorata per le vie del paese.
Caselle si tinge dei colori dell'Argentina
Dal momento istituzionale si passerà poi alla festa popolare. Sabato 19 settembre, alle 20, il Prato della Fiera ospiterà la Cena Argentina, pensata espressamente per celebrare l’anniversario del gemellaggio.
E domenica 20 settembre sarà probabilmente la giornata più visibile e partecipata dell’intero programma.
Tra le 9.45 e le 10 prenderà il via la sfilata da piazza Boschiassi; alle 10.30 sarà celebrata la Santa Messa delle Associazioni, mentre il pranzo al Palatenda sarà ancora una volta nel segno della Festa Argentina.
Non soltanto una ricorrenza ufficiale, dunque, ma l'occasione per portare il gemellaggio nelle strade e trasformarlo in una festa aperta alla comunità.
Vent’anni dopo, un ponte che attraversa l’Atlantico
Il soggiorno si concluderà lunedì 21 settembre con gli ultimi incontri e i saluti istituzionali. La partenza della delegazione è prevista alle 17.
Resterà però qualcosa che va oltre il calendario degli appuntamenti.
Vent’anni rappresentano un traguardo importante per un gemellaggio, soprattutto quando il rapporto riesce a sopravvivere alla distanza di migliaia di chilometri. Caselle e Morteros celebrano così non soltanto un anniversario, ma un piccolo pezzo della grande storia dell'emigrazione piemontese.
Una storia fatta di partenze e ritorni, di radici che non sono state dimenticate e di nuove generazioni chiamate a raccoglierne l'eredità.
Per qualche giorno, a settembre, tra Caselle e Morteros la distanza geografica sembrerà molto più breve. E forse è proprio questo il significato più autentico di un gemellaggio: trasformare due città lontane in due comunità capaci di sentirsi ancora vicine.