Borgo Castello, parte la rinascita: investimento da 9,7 milioni. Spunta l'ipotesi di un liceo internazionale

Immerso nel Parco regionale La Mandria, il complesso fu riserva di caccia di Vittorio Emanuele III

La Regione Piemonte avvia il rilancio del Borgo Castello, uno dei luoghi più rappresentativi del patrimonio storico piemontese. Immerso nel Parco regionale La Mandria, il complesso fu riserva di caccia di Vittorio Emanuele III e dimora della sua amata Bella Rosina.

Dal 27 aprile è operativo il primo cantiere, dedicato al recupero della manica della Torre dell'Orologio, considerato l'intervento strategico per restituire funzionalità all'intero complesso monumentale.

Un investimento da 9,7 milioni di euro

L'intervento interessa circa 5.000 metri quadrati dei 43.000 complessivi, oggi inutilizzati e inagibili.

La Regione ha stanziato 9,7 milioni di euro attraverso il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione. Il termine dei lavori è previsto per settembre 2027, quando l'edificio tornerà disponibile, pur senza una destinazione d'uso già definita.

La riqualificazione della Torre dell'Orologio rappresenta soltanto il primo passo. L'obiettivo è infatti recuperare progressivamente tutto il Borgo Castello, un'operazione stimata in circa 35 milioni di euro.

Per raggiungere questo traguardo, la Regione punta a coinvolgere soggetti pubblici e privati interessati a investire nel futuro della struttura.

Durante il sopralluogo della Commissione regionale dello scorso 16 luglio, l'assessore regionale al Patrimonio Gian Luca Vignale ha spiegato la strategia dell'amministrazione: «Siamo partiti con l'idea di attrarre chi vuole dare un futuro a questi spazi».

L'ipotesi di un campus internazionale

Tra le prime idee emerse c'è quella presentata dalla società Vitruvio Project, guidata dall'ingegnere Stefano De Napoli.

La proposta prevede la realizzazione di un liceo internazionale privato di alta formazione, con un campus destinato a studenti e docenti, un progetto che costituirebbe una novità assoluta per il Piemonte.

«È un progetto importante che verrà valutato», ha aggiunto Vignale.

Destinazione ancora tutta da scrivere

Per il momento, però, non è stata assunta alcuna decisione. La manifestazione di interesse dovrà essere formalizzata e seguirà il consueto iter amministrativo.

La Regione ha scelto di non vincolare fin da subito una destinazione d'uso precisa, lasciando aperta la possibilità di valutare anche altre proposte. L'obiettivo è individuare una soluzione capace di valorizzare il Borgo Castello, rispettandone il pregio storico e il delicato equilibrio con il paesaggio naturale del Parco della Mandria.

Image

Non Solo Contro

Il giornale è a cura dell'Associazione Culturale onlus NonSoloContro.
Registrazione n. 2949 del 31/01/2019 rilasciata dal Tribunale di Torino
Direttore responsabile: Nadia Bergamini

Area riservata