Sabato 5 settembre un percorso tra l’antica Eporedia e la città di oggi: cultura, movimento e beneficenza si incontrano in un’iniziativa aperta a tutti
Camminare per conoscere, incontrarsi e fare del bene.
Sabato 5 settembre Ivrea diventa un percorso da vivere passo dopo passo con “Ivrea si racconta camminando”, una passeggiata culturale aperta a tutti che mette insieme movimento, storia e solidarietà.
L’appuntamento è alle 15.30 al Race Village di Piazza Ottinetti, con partenza fissata alle 16. Non una semplice camminata, ma un piccolo viaggio attraverso i secoli, pensato per riscoprire la città osservandola con occhi diversi.
Sulle tracce dell’antica Eporedia
A guidare i partecipanti sarà l’archeologa Lorenza Boni, conservatrice della collezione archeologica del Museo Garda, che accompagnerà il gruppo tra le testimonianze dell’antica Eporedia e i luoghi che raccontano le successive trasformazioni di Ivrea.
Una sorta di gara senza cronometro, dove il traguardo non è arrivare primi ma conoscere meglio il territorio, condividere un pomeriggio insieme e trasformare ogni passo in un gesto di partecipazione.
Ad arricchire il percorso ci saranno anche i volontari dell’Associazione Terre dell’Erbaluce ODV, gestore del Sentiero delle Pietre Bianche, con il loro patrimonio di conoscenze legate al territorio.
Camminare per solidarietà
Accanto alla dimensione culturale e sportiva c’è infatti quella sociale. La partecipazione prevede un’offerta minima di 5 euro, mentre sarà gratuita per i ragazzi sotto i 14 anni accompagnati da un adulto pagante.
Un contributo che dà alla passeggiata un significato ulteriore: muoversi insieme per sostenere una finalità benefica, dimostrando come sport e cultura possano diventare strumenti di aggregazione e solidarietà.
I posti disponibili sono al massimo 60 ed è consigliata la prenotazione entro giovedì 3 settembre, scrivendo a
Al termine della camminata, il ritorno al Race Village di Piazza Ottinetti, dove ad attendere i partecipanti ci sarà un ristoro dedicato.
Una giornata in cui Ivrea non sarà soltanto lo scenario dell'iniziativa, ma la vera protagonista: una città da attraversare lentamente, ascoltare e riscoprire, facendo del cammino un'occasione di cultura, sport e comunità.