La Regione Piemonte rivede il proprio Piano per la qualità dell’aria e blocca lo stop alla circolazione dei veicoli diesel Euro 5, inizialmente previsto dal 1° ottobre 2025. Il presidente Alberto Cirio lo ha annunciato ieri, sabato 2 agosto, durante una conferenza stampa al Grattacielo Piemonte, ringraziando il Governo per aver accolto la richiesta dei presidenti delle Regioni del bacino padano di rinviare il divieto, che ora scatterà dal 2026 solo nelle città con più di 100 mila abitanti, salvo l’adozione di misure alternative.
«Vogliamo tutelare l’ambiente senza penalizzare famiglie e imprese», ha sottolineato Cirio, annunciando l’avvio di una task force con Arpa Piemonte, atenei e Province per elaborare interventi alternativi: dai biocarburanti alla gestione intelligente del traffico, fino a soluzioni innovative come cubi filtranti e superfici fotocatalitiche. L’obiettivo è tagliare fino a 700 tonnellate di ossidi di azoto e 70 tonnellate di polveri sottili, senza imporre divieti generalizzati alla mobilità.
Durante la seduta fiume del Consiglio regionale, la maggioranza di centrodestra – Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Lista Cirio – ha inscenato una dimostrazione di sostegno esponendo cartelli “Stop blocco” e “Grazie Regione Piemonte”, che ha scatenato la reazione piccata delle opposizioni. Spiegano i Capogruppo, Carlo Riva Vercellotti (FdI), Silvio Magliano (Lista Cirio), Paolo Ruzzola (FIt) e Fabrizio Ricca (Lega): «Siamo soddisfatti dell’attenzione e dell’impegno del presidente Cirio e dall’assessore Marnati su un tema così rilevante quale quello della qualità dell’aria. Le misure presentate tracciano un percorso graduale e non ideologico che non penalizza né cittadini e né imprese».
Durissime le critiche di M5S e Pd: «Un balletto indecoroso – hanno attaccato i consiglieri pentastellati – prima impongono il blocco, poi lo rinviano, alimentando confusione e sfiducia». Per le dem Gianna Pentenero e Nadia Conticelli, il rinvio «serve solo a coprire l’aumento dell’Irpef» e non affronta il problema strutturale di un parco auto tra i più vecchi d’Italia. «Sulla qualità dell’aria e sul blocco ai veicoli diesel la giunta regionale del Piemonte procede a tentoni. Si rinviano continuamente gli interventi strutturali che garantiscano una effettiva diminuzione delle emissioni guardando anche alla sostenibilità economica e sociale» hanno aggiunto Pentenero e Conticelli.
Il dibattito resta acceso, mentre la Giunta promette di presentare nelle prossime settimane il pacchetto di misure definitive per conciliare qualità dell’aria e sostenibilità sociale.

