Mer, 21 Gen, 2026

Cresci Piemonte, via libera alla semplificazione urbanistica: in gioco 5 miliardi di euro. FdI esulta, M5S chiede più garanzie

Cresci Piemonte, via libera alla semplificazione urbanistica: in gioco 5 miliardi di euro. FdI esulta, M5S chiede più garanzie

Accelerare la spesa dei fondi pubblici e ridurre i tempi della burocrazia per non perdere le opportunità di sviluppo. È questo l’obiettivo del disegno di legge “Cresci Piemonte”, approvato nelle Commissioni regionali I e II e destinato a incidere profondamente sulle procedure urbanistiche legate ai progetti finanziati con risorse europee, nazionali e regionali.

Secondo Roberto Ravello, presidente della I Commissione, insieme alle consigliere Paola Antonetto e Marina Bordese di Fratelli d’Italia, il provvedimento rappresenta una svolta concreta per il territorio. «Il Piemonte non può permettersi di perdere il treno dello sviluppo a causa di procedure burocratiche obsolete. Con Cresci Piemonte diamo risposte rapide ed efficaci a Comuni e imprese» sottolineano gli esponenti di FdI.

Il nodo centrale è la gestione di una mole ingente di risorse: circa 5 miliardi di euro provenienti da PNRR, FESR, Fondi di Sviluppo e Coesione e Programma di Sviluppo Rurale. Fondi che devono tradursi in opere e servizi entro scadenze stringenti, molte delle quali fissate al 2026.

Il disegno di legge introduce misure temporanee di semplificazione, valide fino al 31 dicembre 2030, che permettono di: dimezzare i tempi delle conferenze dei servizi; ridurre i termini per le varianti urbanistiche; velocizzare le procedure di Valutazione Ambientale Strategica (VAS); consentire varianti semplificate anche per aree inferiori ai 10 ettari senza obbligo immediato di progetto edilizio.

«Troppo spesso i progetti si arenano tra pareri e osservazioni – spiegano Ravello, Antonetto e Bordese –. Oggi invertiamo la rotta per garantire che ogni euro stanziato diventi un cantiere o un servizio per i cittadini».

Le perplessità del Movimento 5 Stelle

Di segno diverso la posizione del Movimento 5 Stelle, che pur condividendo l’obiettivo di snellire le procedure, esprime forti riserve su alcuni passaggi del testo.

I consiglieri Pasquale Coluccio, Alberto Unia e Sarah Disabato evidenziano come gli emendamenti presentati dalla maggioranza abbiano migliorato una versione iniziale ritenuta “deficitaria”, ma non abbastanza. «Siamo favorevoli a procedure più rapide – spiegano – ma non a discapito della tutela dell’interesse pubblico, della trasparenza e della correttezza amministrativa».

Le principali preoccupazioni riguardano: la riduzione dei tempi della VAS, con il rischio di sottovalutare gli impatti ambientali e la compressione delle finestre temporali per la presentazione di osservazioni da parte di cittadini, enti e associazioni.

Il passaggio decisivo in Consiglio regionale

Il disegno di legge Cresci Piemonte approderà ora in Consiglio regionale, dove il Movimento 5 Stelle ha già annunciato la presentazione di emendamenti di merito.

«Siamo disponibili a lavorare in modo collaborativo per migliorare il testo definitivo» assicurano i consiglieri pentastellati.

Il confronto politico resta quindi aperto, ma una cosa è certa: la partita sulla semplificazione urbanistica e sull’utilizzo dei fondi pubblici sarà centrale per il futuro dello sviluppo del Piemonte.

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