Dal 5 agosto al 14 settembre il Museo Regionale di Scienze Naturali ospita “PREDATOR”, un percorso tra scienza, biodiversità e tutela degli ecosistemi d’acqua dolce
C'è un invasore che non fa rumore, non occupa le prime pagine dei giornali eppure sta cambiando il volto di fiumi e laghi europei.
Lo chiamano il "pirata d'acqua dolce" ed è il pesce siluro (Silurus glanis), protagonista della mostra "PREDATOR, il pirata d'acqua dolce: storia di un'invasione silenziosa", inaugurata oggi, mercoledì 5 agosto al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino e visitabile fino al 14 settembre.
L'esposizione accompagna il visitatore in un viaggio tra natura, ricerca scientifica e responsabilità ambientale, raccontando una delle sfide più complesse per la conservazione della biodiversità: la diffusione delle specie alloctone invasive, capaci di alterare profondamente gli equilibri degli ecosistemi.
Un gigante dei fiumi che minaccia la biodiversità
Originario dell'Europa centro-orientale, il pesce siluro è oggi una delle specie invasive più problematiche nei corsi d'acqua e nei laghi del Sud Europa. Predatore estremamente efficiente, modifica le catene alimentari e mette in pericolo numerose specie autoctone, con conseguenze che spesso passano inosservate ma che risultano profonde e durature.
Attraverso pannelli divulgativi, materiali scientifici e approfondimenti, la mostra spiega come questa invasione "silenziosa" rappresenti una delle emergenze ambientali più significative per gli ecosistemi d'acqua dolce.
La scienza come alleata dell'ambiente
L'iniziativa nasce nell'ambito del progetto europeo LIFE PREDATOR ed è inserita tra le attività dedicate ai progetti europei promosse dalla Città metropolitana di Torino, in collaborazione con il Museo Regionale di Scienze Naturali.
Il progetto rappresenta un esempio concreto di cooperazione internazionale: il coordinamento è affidato al Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Ricerca sulle Acque, insieme alle Aree Protette delle Alpi Cozie, a una società specializzata in consulenza ambientale ittica, alla Facoltà di Scienze dell'Università di Lisbona e al Centro Biologico dell'Accademia delle Scienze della Repubblica Ceca.
L'obiettivo è condividere conoscenze, strumenti e strategie per prevenire, monitorare e contenere la diffusione del siluro nei laghi del Sud Europa, dimostrando come la tutela della biodiversità richieda una collaborazione che supera i confini nazionali.
Una mostra che unisce cultura e consapevolezza
"PREDATOR" non è soltanto un'esposizione scientifica, ma anche un invito a osservare con occhi diversi gli ambienti acquatici che fanno parte del patrimonio naturale europeo. Dietro l'apparente tranquillità di un lago o di un fiume si nascondono equilibri delicatissimi, che possono essere compromessi dall'introduzione di specie non autoctone.
La mostra offre così l'occasione di riflettere sul valore della ricerca, dell'educazione ambientale e della conoscenza come strumenti fondamentali per proteggere la biodiversità e costruire una maggiore consapevolezza sul futuro degli ecosistemi.