Il progetto "Fammi un quadro del sole" approda al Forte di Gavi con opere di Matilde Domestico, Floriana Porta, Alberto Casiraghy e Nicolò Tomaini
Emily Dickinson non è la figura fragile e appartata che per decenni ha popolato l'immaginario collettivo, ma una donna ironica, appassionata e profondamente trasgressiva, capace di sfidare religione, scienza e ordine patriarcale con una scrittura ancora oggi sorprendentemente attuale.
È da questa rilettura della poetessa americana che nasce "Fammi un quadro del sole. Omaggio a Emily Dickinson", progetto artistico e multimediale promosso dalle Residenze Reali Sabaude – Musei Nazionali Piemonte e dall'Università di Torino, attraverso il Dipartimento di Studi Umanistici.
Dopo l'esordio al Castello di Moncalieri, il percorso espositivo è approdato al Forte di Gavi, intrecciando arti visive, poesia, musica e teatro in un'esperienza culturale che restituisce nuova voce a una delle figure più influenti della letteratura americana.
L'iniziativa celebra il 140° anniversario della morte di Emily Dickinson, avvenuta il 15 maggio 1886, con l'obiettivo non di commemorarla, ma di renderla protagonista del presente.
Teatro, musica e poesia aprono il percorso espositivo
L'inaugurazione della mostra, è avvenuta lo scorso 11 luglio in occasione della riapertura del Forte dopo un anno di cantiere, e anticipata il 27 giugno dallo spettacolo teatrale diretto da Alessandra Vannucci, con testi di Daniela Fargione dell'Università di Torino, interpretato dalle attrici Luana Doni ed Elisabetta Mazzullo insieme al gruppo musicale Malecorde.
Lo spettacolo, organizzato e cofinanziato dall'Università di Torino, è stato presentato anche al Bogliasco Center di Genova e, in forma ridotta, al Salone Internazionale del Libro di Torino nell'ambito del Concorso Letterario Nazionale Lingua Madre.
Porcellana, carta e acquerelli per raccontare Emily Dickinson
Cuore del progetto è la mostra site specific che riunisce le artiste Matilde Domestico e Floriana Porta, con la partecipazione di Alberto Casiraghy e Nicolò Tomaini, in collaborazione con la Galleria Melesi di Lecco.
Matilde Domestico propone opere che evocano gli spazi, gli oggetti e l'universo domestico della poetessa americana, oltre a un nuovo ciclo artistico in porcellana e carta dedicato alla poesia come materia visiva. I versi di Emily Dickinson vengono impressi sul metallo e trasferiti sulla porcellana, dove il fuoco li trasforma in segni permanenti.
Installazioni immersive ricostruiscono inoltre la stanza nella quale la poetessa visse volontariamente isolata negli ultimi anni della sua esistenza.
Accanto alle opere trova spazio anche il libro d'artista FA-MI-SOL, realizzato in edizione limitata dalla casa editrice PulcinoElefante di Alberto Casiraghy.
Floriana Porta presenta invece una serie di acquerelli inediti nei quali parole, frammenti poetici e immagini dialogano sulle pagine di libri e spartiti musicali. Dominano i toni del blu, cifra distintiva della sua ricerca artistica, capaci di trasformare il testo poetico in un autentico paesaggio interiore.
Casiraghy e Tomaini dialogano con la poetessa americana
L'allestimento del Forte di Gavi si distingue dalla precedente esposizione di Moncalieri grazie al dialogo tra le opere delle due artiste e le creazioni di Alberto Casiraghy e Nicolò Tomaini.
Casiraghy, poeta, pittore e fondatore della storica casa editrice PulcinoElefante, espone alcuni dei suoi celebri "librini" stampati a caratteri mobili e opere ispirate ai versi di Emily Dickinson, nelle quali ricorre il simbolo del gregge come metafora del viaggio umano verso il mistero della morte.
Nicolò Tomaini propone invece lavori dedicati al rapporto tra uomo e tecnologia, riflettendo su come smartphone e strumenti digitali abbiano modificato il modo di osservare l'arte. I suoi celebri Loading Portraits raccontano proprio questa trasformazione dello sguardo contemporaneo, sempre più filtrato dagli schermi.
Gli artisti protagonisti
L'esposizione riunisce quattro protagonisti della scena artistica contemporanea.
Alberto Casiraghy, poeta, pittore ed editore, ha fondato nel 1982 PulcinoElefante, casa editrice specializzata nella realizzazione di piccoli libri stampati a caratteri mobili, oggi considerati autentiche opere d'arte.
Matilde Domestico sviluppa dagli anni Novanta una ricerca artistica basata sull'utilizzo della porcellana feldspatica, della carta e della grafite, dando vita a installazioni che trasformano la materia in poesia.
Floriana Porta, pittrice, poetessa, fotografa e illustratrice, unisce scrittura e arti visive in un percorso creativo che ha trovato spazio in numerose pubblicazioni e mostre.
Nicolò Tomaini, artista lecchese, concentra la propria ricerca sul tema della comunicazione contemporanea e sul rapporto tra osservatore, opera d'arte e nuove tecnologie.
Il Forte di Gavi celebra 400 anni di storia
La mostra si inserisce nel più ampio programma di valorizzazione del Forte di Gavi, che celebra i quattro secoli dall'inizio dei lavori di trasformazione dell'antico castello medievale nell'imponente fortezza moderna.
L'11 marzo 1626 presero infatti avvio gli interventi che diedero forma alla struttura ancora oggi visibile.
A quattrocento anni da quella data il monumento si presenta completamente rinnovato negli spazi, nei servizi e nelle modalità di fruizione, grazie anche all'introduzione di nuove tecnologie digitali e di un percorso espositivo permanente accessibile a tutti.
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