Domenica 13 settembre torna il servizio fino a Ceres con otto collegamenti giornalieri, anche nei weekend. Oggi pomeriggio il viaggio inaugurale accolto dalla festa della popolazione
C'è un punto, a Germagnano, dove da domani il viaggio non finirà più. Il treno proseguirà oltre, verso l'alta valle, tornando a percorrere quei dodici chilometri di binari che conducono fino a Ceres.
Oggi pomeriggio, sabato 12 settembre, lo ha fatto davanti a una valle che sembrava aspettare proprio quel momento. Persone nelle stazioni, applausi all'arrivo del convoglio, entusiasmo e momenti di festa lungo il percorso. Più che l'inaugurazione di una tratta ferroviaria, il ritorno di qualcosa che appartiene alla vita di questi paesi.
Perché da queste parti il treno non è mai stato soltanto un treno.
È il mezzo per scendere a lavorare, studiare, raggiungere Torino. È una possibilità per chi non guida, per anziani e famiglie. Ma è anche la strada ferrata che può portare turisti nella direzione opposta, dalla città verso le Valli di Lanzo.
E da domani, domenica 13 settembre, dopo oltre tre anni, quella strada torna ad arrivare fino a Ceres.
Germagnano non è più il capolinea
La tratta Germagnano-Ceres era stata sospesa il 12 giugno 2023, nell'ambito del percorso per il passaggio della Torino-Ceres nella rete ferroviaria nazionale. Dal 1° gennaio 2024 l'infrastruttura è entrata nel network di RFI e il successivo 20 gennaio è stata attivata la nuova connessione con il passante ferroviario di Torino, permettendo il collegamento diretto tra il capoluogo, l'aeroporto di Caselle e le Valli di Lanzo.
Ora si completa l'ultimo tassello.
I convogli raggiungeranno nuovamente Funghera, Traves, Losa, Pessinetto, Mezzenile e Ceres, restituendo continuità alla linea.
Saranno otto i collegamenti giornalieri, quattro per direzione, anche il sabato e la domenica. Da Germagnano le partenze saranno alle 5.59, 7.53, 16.53 e 19.53; da Ceres alle 6.36, 8.36, 17.36 e 20.35.
Dietro quegli orari ci sono pendolari, studenti e famiglie. E una valle che torna ad avere un'alternativa all'automobile.
Cirio: «Un'alternativa concreta all'auto»
«Oggi restituiamo alle Valli di Lanzo un collegamento ferroviario moderno, atteso da oltre tre anni», ha sottolineato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, ricordando come la Torino-Ceres rappresenti il collegamento «tra Torino, il suo aeroporto e un intero territorio montano».
Cirio ha ripercorso le tappe della riapertura, prima fino all'aeroporto, poi a Germagnano e ora a Ceres: un servizio che offre «un'alternativa concreta all'auto per studenti, lavoratori e famiglie» e, allo stesso tempo, nuove opportunità per il turismo delle Valli.
Un aspetto particolarmente importante per un territorio che può ora essere raggiunto direttamente dalla rete ferroviaria metropolitana e dall'aeroporto.
Eboli: «Da oggi un nuovo inizio per le Valli di Lanzo»
A dare voce ai Comuni è stato il sindaco di Ceres Davide Eboli, intervenuto a nome dei primi cittadini dei territori attraversati dalla ferrovia.
«La riapertura di questa linea ferroviaria è veramente importante per l'intero territorio – ha sottolineato –: un servizio di trasporto che collega le valli con Torino e l'aeroporto può diventare significativo anche a livello turistico».
Poi una frase che guarda già oltre la festa di oggi: «Da oggi deve essere un nuovo inizio per le Valli di Lanzo».
Una ferrovia di oltre un secolo entra nel futuro
Dietro il ritorno dei treni c'è un investimento complessivo di 80 milioni di euro, finanziato con risorse PNRR della Regione Piemonte.
«Abbiamo preso una linea nata più di un secolo fa e l'abbiamo accompagnata dentro il sistema ferroviario nazionale», ha spiegato l'assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi.
Gli interventi hanno riguardato binari, impianti, stazioni e passaggi a livello. Sulla Germagnano-Ceres è stato installato il Sistema Controllo Marcia Treno, rinnovato l'armamento, effettuati lavori sulla trazione elettrica e rifatti i piani delle stazioni di Ceres e Pessinetto. Alcuni passaggi a livello sono stati eliminati e quelli rimasti automatizzati.
Gabusi guarda però già alla fase successiva: «La riapertura di oggi non esaurisce il percorso: il nostro obiettivo resta migliorare progressivamente il servizio e la sua integrazione, perché una ferrovia è davvero utile quando è semplice, affidabile e attrattiva».
E poi il dato che nelle Valli pesa più di qualsiasi cifra: «Dopo più di tre anni Ceres ha nuovamente il suo treno».
Gli applausi lungo i binari
Alla presentazione hanno partecipato anche l'assessore regionale Gian Luca Vignale, Davide Cavone per RFI, Giuseppe Falbo per Trenitalia e i rappresentanti delle amministrazioni locali.
Ma a raccontare davvero la giornata sono state soprattutto le stazioni.
Le persone ferme ad aspettare, gli applausi quando il convoglio è comparso sui binari, la festa che lo ha accompagnato verso Ceres hanno mostrato quanto questa ferrovia continui ad appartenere all'identità della valle.
Domani tutto sarà diverso. Niente viaggio inaugurale e niente cerimonia. A Germagnano, alle 5.59, ci sarà semplicemente un treno pronto a partire.
Saliranno i passeggeri, si chiuderanno le porte e il convoglio proseguirà verso l'alta valle.
Ed è forse questo il momento che conta più di tutti: Germagnano non sarà più il capolinea.
Gli applausi di oggi lasceranno posto alla normalità di domani. Perché una ferrovia è davvero tornata quando vedere arrivare un treno non è più un evento, ma diventa naturale sapere che domani ce ne sarà un altro.