Lanzo Torinese, migliaia di visitatori per la Sagra del Torcetto, del Grissino e della Toma

La ventesima edizione chiude con un bilancio da record: tre giorni di sapori, spettacoli e rievocazioni hanno animato le piazze e le vie del centro storico

La ventesima edizione chiude con un bilancio da record: tre giorni di sapori, spettacoli e rievocazioni hanno animato le piazze e le vie del centro storico.

Il profumo dei torcetti appena sfornati, le lavorazioni dal vivo, gli artisti sospesi sopra piazza Rolle e un lungo corteo capace di attraversare secoli di storia. Lanzo Torinese ha celebrato nel migliore dei modi i vent’anni della Sagra del Torcetto, del Grissino e della Toma, richiamando migliaia di visitatori da venerdì 11 a domenica 13 settembre.

Un’edizione da record che ha trasformato il centro storico in un grande palcoscenico diffuso, unendo gastronomia, artigianato, cultura e spettacolo. Piazza Rolle, piazza Peradotto, l’Ala Mercatale, LanzoIncontra, piazza Gallenga e le vie cittadine sono state attraversate per tutto il fine settimana da famiglie, turisti, produttori, artisti e figuranti.

Torcetto, grissino e Toma protagonisti della Sagra

Al centro della manifestazione sono rimaste le tre eccellenze che raccontano l’identità gastronomica lanzese: il Torcetto di Lanzo, il grissino e la Toma.

Le dimostrazioni dedicate alla loro preparazione hanno attirato un pubblico numeroso e curioso, interessato a conoscere da vicino tecniche, ingredienti e gesti tramandati nel tempo. Molto frequentati anche i banchi dei produttori, gli spazi riservati agli hobbisti e la mostra artistica.

A completare il viaggio nei sapori sono state La Taverna dei Sapori e La Sosta Allegra, gestite dai volontari della Pro Loco. Piatti tradizionali, merenda sinoira e specialità da passeggio hanno accompagnato i visitatori durante l’intero fine settimana.

Il viaggio nel tempo per festeggiare i vent’anni

Il filo conduttore scelto per il ventesimo anniversario è stato quello del viaggio nel tempo: partire dalle radici della manifestazione, attraversare epoche differenti e guardare alle nuove opportunità per il territorio.

«Vent’anni rappresentano un traguardo importante», ha sottolineato il presidente della Pro Loco Danilo Massa Bova, ricordando coloro che hanno contribuito alla crescita dell’iniziativa. Un ringraziamento particolare è stato rivolto al predecessore Salvatore Azzarelli, oggi presidente onorario dell’associazione, e a Emanuela Castellini.

«Il risultato di questi giorni ci ripaga di mesi di preparazione. Il grazie più grande va alla mia squadra e a tutti i volontari che hanno lavorato senza risparmiarsi, prima e durante la Sagra. Senza di loro nulla di tutto questo sarebbe possibile», ha aggiunto Massa Bova.

All’inaugurazione hanno partecipato l’assessore regionale Andrea Tronzano, i consiglieri regionali Mario Salvatore Castello e Mauro Fava, insieme a numerosi sindaci e amministratori locali. Alla cerimonia conclusiva di domenica era presente anche la consigliera regionale Paola Antonetto.

Le eccellenze locali come occasione di sviluppo

La Sagra si è inserita nel calendario delle celebrazioni per i 25 anni di Lanzo Città, diventandone uno degli appuntamenti principali.

Il sindaco Fabrizio Vottero ha richiamato il valore economico e sociale delle produzioni tipiche, sottolineando come dietro ogni prodotto ci siano persone, competenze e imprese.

«Torcetto, grissino e Toma sono parte dell’identità lanzese, ma dietro a questi nomi ci sono attività economiche che meritano di essere valorizzate», ha evidenziato il primo cittadino.

Un segnale particolarmente positivo arriva dai giovani imprenditori che scelgono di investire nelle produzioni locali e di aprire nuove realtà artigianali, anche grazie alle opportunità messe a disposizione dalla Regione Piemonte, da CNA e dal Gal Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone.

Piazza Rolle diventa il tendone di Barnum

Tra le novità più apprezzate della ventesima edizione c’è stato lo spettacolo “Barnum e i suoi Viaggiatori – Il più grande spettacolo del mondo”, curato da Marina Rulli.

Per tre giorni piazza Rolle si è trasformata in una sorta di tendone circense senza pareti. Giocoleria, danza aerea, trampolieri, magia e performance hanno conquistato adulti e bambini. Allo spettacolo hanno partecipato anche le ragazze del Quadrifoglio Rosso.

Gli artisti non si sono limitati alle esibizioni: hanno incontrato il pubblico, illustrato le proprie discipline e coinvolto direttamente gli spettatori, rendendo l’iniziativa un’esperienza partecipata.

Il corteo storico attraversa il centro di Lanzo

Domenica pomeriggio il viaggio nel tempo è proseguito con il corteo storico di “A Spasso nel tempo”. Il centro di Lanzo è tornato simbolicamente al Medioevo grazie alle Castellanie di Lanzo, alle Dragonfly, al Gruppo Storico Trecentesco del Comitato Ponte del Diavolo e alle delegazioni provenienti da Caselle, Ciriè, Valperga e Susa.

Tamburini, sbandieratori e figuranti hanno accompagnato il pubblico attraverso le vie cittadine. Al Medioevo sono seguiti il Settecento e l’Ottocento, rappresentati da La Crisalide di Ieri e di Oggi e dal gruppo di Cafasse, prima del gran finale affidato agli artisti di Barnum.

Epoche lontane si sono incontrate lungo lo stesso percorso, seguito da tantissime persone fino all’arrivo in piazza Rolle.

Un omaggio a Nino Costa e alla poesia piemontese

La Sagra ha riservato spazio anche alla cultura con l’incontro “Nino Costa e la poesia piemontese”, promosso da CNA Editoria Piemonte in occasione dei 140 anni dalla nascita del poeta dialettale al quale è intitolata la scuola primaria di Lanzo.

Nel salone Atl è stato presentato il volume “J’àutre bestie”, curato da Dario Pasero e pubblicato da Pedrini. All’incontro sono intervenuti lo stesso Pasero, il direttore editoriale Ennio Pedrini e Vitaliano Alessio Stefanoni, responsabile di CNA Editoria Piemonte e vicepresidente del Comitato Ponte del Diavolo.

Una Sagra che racconta il futuro di Lanzo

A raccontare il successo della ventesima edizione restano soprattutto le immagini delle piazze affollate, delle famiglie in cammino nel centro storico, degli assaggi davanti ai banchi e della curiosità suscitata dalle lavorazioni dal vivo.

Accanto a tutto questo, il lavoro instancabile dei volontari, vero motore di una manifestazione che continua a crescere e a presentare Lanzo attraverso i suoi prodotti, la sua storia e le persone che scelgono di investire sul territorio.

La Sagra del Torcetto, del Grissino e della Toma 2026 si è chiusa con un centro storico ancora gremito e la soddisfazione di aver aggiunto un nuovo capitolo a una storia iniziata più di vent’anni fa. Il sipario è calato, ma Lanzo guarda già alla prossima edizione.

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