L’undicesima edizione della Cena Solidale sosterrà “Vedere con le orecchie”, il progetto di AVIS Lanzo che attraverso il sistema MAG.OO apre nuove possibilità sportive alle persone cieche e ipovedenti
Ci sono tavole apparecchiate per mangiare e altre capaci, almeno per una sera, di accorciare le distanze tra le persone. A Lanzo Torinese, sul finire dell’estate, succede ormai da undici anni.
Giovedì 3 settembre, a partire dalle 19, l’Abbadia di Loreto tornerà a riempirsi di piatti, voci, musica e soprattutto solidarietà per l’undicesima edizione della Cena Solidale, appuntamento diventato negli anni uno dei momenti più riconoscibili di “Un Ponte per un Sorriso”.
Un nome che racconta bene la storia dell’iniziativa.
Quel ponte nacque per arrivare lontano, fino alle comunità del Centro Italia ferite dal terremoto. Con il passare degli anni, però, ha imparato anche a guardarsi intorno: ai grandi progetti nazionali e internazionali si sono affiancate realtà del territorio, mantenendo intatto il principio da cui tutto era cominciato.
Trasformare una serata insieme in un aiuto concreto.
La solidarietà si ascolta: il progetto “Vedere con le orecchie”
L’edizione 2026 avrà un significato particolare. I proventi della cena, accompagnata dalla musica delle Moon Phases, saranno infatti destinati a “Vedere con le orecchie”, progetto promosso dalla sezione AVIS di Lanzo e nato nel 2021 con un obiettivo ambizioso: rendere la pratica sportiva più accessibile alle persone cieche e con grave ipovisione.
Il cuore tecnologico del progetto si chiama MAG.OO, un sistema acustico ad alta direzionalità pensato per fornire agli atleti un riferimento sonoro preciso, aiutandoli a orientarsi nello spazio e a muoversi con maggiore sicurezza e autonomia.
Le prime prove sono avvenute sulla neve, nello sci alpino. Poi il progetto ha allargato progressivamente i propri confini allo sci nordico e a diverse discipline del pattinaggio.
In questo caso, dunque, “vedere con le orecchie” non è soltanto una suggestione. È il racconto di una tecnologia che prova a trasformare il suono in orientamento e l’orientamento in una nuova possibilità di fare sport.
Amatriciana, toma di Lanzo e torcetti: il menù della Cena Solidale
La formula della serata resta volutamente semplice e popolare. Nel menù ci saranno pasta all’amatriciana, sfoglia con verdure, toma di Lanzo, torcetti, acqua, grissini e caffè.
La quota di partecipazione è fissata in 12 euro per gli adulti e 10 euro per i bambini fino agli 11 anni.
Per partecipare occorre prenotare entro martedì 1° settembre rivolgendosi all’Ufficio Turistico al numero 0123 300445: giovedì dalle 9 alle 12, venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18, sabato dalle 9 alle 12. È inoltre possibile scrivere a
Alla fine, il segreto della Cena Solidale potrebbe essere proprio questo: non aver mai avuto bisogno di formule complicate. Bastano un luogo capace di accogliere, volontari disposti a mettersi in gioco e tante persone sedute una accanto all’altra.
Perché ci sono sere in cui ordinare un piatto significa semplicemente cenare. E altre in cui quello stesso piatto può aiutare qualcuno a conquistare un po’ più di libertà.