Nole, oltre 6,4 milioni per cambiare volto agli edifici pubblici: la sfida è consumare meno
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Nole, oltre 6,4 milioni per cambiare volto agli edifici pubblici: la sfida è consumare meno

Dal Conto Termico risorse per scuole, municipio e spazi collettivi. Nel 2026 concessi circa 5,2 milioni per Casa Perotti, NoleForum e secondaria “Padre Merlo Pich”

Consumare meno energia, contenere le spese e riqualificare gli edifici frequentati ogni giorno da studenti, famiglie e associazioni. 

A Nole la sfida ambientale del patrimonio pubblico può contare su oltre 6,4 milioni di euro di incentivi del Conto Termico, assegnati al Comune attraverso un percorso iniziato nel 2018.

Circa 5,2 milioni sono stati riconosciuti nel solo 2026, per tre immobili: Casa Perotti, NoleForum e scuola secondaria “Padre Merlo Pich”.

Sono risorse che consentono di intervenire su strutture centrali nella vita del paese, affrontando insieme efficienza energetica, ammodernamento e, nel caso del NoleForum, sicurezza sismica. Il banco di prova sarà trasformare i finanziamenti in edifici meno energivori e costi di gestione più contenuti.

Tre progetti concentrano i nuovi finanziamenti

Le domande presentate tra febbraio e marzo nell’ambito del Conto Termico 3.0 hanno già ottenuto il via libera.

La quota maggiore, 3 milioni di euro, riguarda la scuola secondaria “Padre Merlo Pich”. Al NoleForum sono destinati 1 milione e 880mila euro per l’adeguamento sismico e la riqualificazione energetica. Per Casa Perotti, tra ristrutturazione ed efficientamento, il contributo ammonta a 313mila euro.

Il quadro è stato illustrato dal sindaco Luca Bertino durante il webinar “Strategie di rigenerazione ed efficientamento per il patrimonio edilizio storico”, nel programma GSE in-FORMA PA 2026. Uno degli approfondimenti, intitolato “Il percorso virtuoso del Comune di Nole”, ha ripercorso le scelte progettuali e finanziarie dell’amministrazione.

Scuole e municipio, il lavoro partito nel 2018

Prima delle assegnazioni di quest’anno, il Comune aveva ottenuto 1 milione e 282mila euro attraverso il Conto Termico 2.0. I contributi hanno interessato le primarie “Padre Picco” e “Sandro Pertini”, l’infanzia “Arcobaleno”, la scuola secondaria, il Palazzo Municipale e il nido “La Campanella”.

Centrali termiche, cappotti isolanti, serramenti, ampliamenti: gli interventi hanno affrontato, a seconda degli immobili, diverse esigenze di riqualificazione. Sul piano ambientale, il punto è agire sia sugli impianti sia sulle dispersioni degli edifici, dalle quali dipende una parte del loro fabbisogno energetico.

All’Arcobaleno il salto verso l’edificio a energia quasi zero

Il caso più significativo tra quelli approfonditi è la scuola dell’infanzia “Arcobaleno”. La trasformazione in edificio NZEB, a energia quasi zero, ha consentito di portare il contributo GSE a un milione di euro, da affiancare ai 2,75 milioni statali.

Il valore dell’opera è così salito da 3,1 a 3,75 milioni di euro. Una scelta che lega la qualità energetica della riqualificazione alla possibilità di ottenere maggiori risorse per realizzarla.

NoleForum, coperti 3,43 milioni dell’investimento previsto

Per il NoleForum, invece, la questione era anche come sostenere un progetto iniziale da 4 milioni di euro, partito senza contributi già assegnati.

L’arrivo di 1,55 milioni dalla Regione Piemonte e di circa 1,88 milioni dal GSE ha portato a 3,43 milioni di euro la quota finanziata. Un sostegno che riduce sensibilmente il peso dell’intervento sulle risorse comunali.

«Questi risultati sono il frutto di un lavoro che parte dalla programmazione e dalla capacità di costruire progetti in grado di intercettare le opportunità disponibili», afferma Bertino. «Parliamo di luoghi che fanno parte della vita quotidiana del paese: scuole, spazi culturali e strutture utilizzate da associazioni e famiglie».

Per il sindaco, i contributi permettono di intervenire più a fondo sugli immobili, rendendoli «più efficienti e moderni» e alleggerendo l’impegno economico dell’ente.

I finanziamenti concessi segnano un risultato concreto. Per quantificare quello ambientale serviranno i dati sui consumi dopo i lavori. È lì che si misurerà l’effetto della riqualificazione: nell’energia risparmiata per tenere aperte, riscaldate e utilizzabili le strutture pubbliche.

 

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