Penne nere, fanfare, memoria, solidarietà e cittadinanza onoraria alla Taurinense, mentre la manifestazione ha sostenuto la raccolta fondi per una TC intraoperatoria destinata alla Città della Salute di Torino
Per un intero fine settimana Borgomasino si è trasformata in una piccola capitale degli Alpini. Bandiere tricolori, penne nere, fanfare e una comunità riunita attorno ai valori della memoria e del servizio hanno accompagnato, sabato 26 e domenica 27 settembre, la manifestazione “Solidarietà Alpina”.
Una due giorni che ha unito la tradizione alpina a un obiettivo molto concreto: contribuire alla raccolta fondi per l’acquisto di una TC intraoperatoria destinata alla chirurgia ortopedica oncologica, una tecnologia del valore indicato dagli organizzatori in circa 800 mila euro, destinata alla Città della Salute di Torino.
A promuovere l’iniziativa sono stati il Comune di Borgomasino, insieme all’Associazione Morenica di Borgo e alla Fondazione TMSR ETS, con il coinvolgimento degli Alpini, delle associazioni e di numerosi volontari.
Borgomasino, due giorni nel segno degli Alpini
La manifestazione ha preso il via sabato 26 settembre con il concerto della Fanfara Alpina ANA di Ivrea, diretta dal luogotenente Marco Calandri, che ha aperto ufficialmente un fine settimana interamente dedicato alla storia e ai valori delle Penne Nere.
Il momento centrale è arrivato domenica 27 settembre. L’alzabandiera, accompagnato dalle note della Fanfara della Brigata Alpina Taurinense, ha aperto una giornata scandita da cerimonie istituzionali, musica e momenti di raccoglimento.
Il passaggio più solenne è stato il conferimento della cittadinanza onoraria di Borgomasino alla Brigata Alpina Taurinense, riconoscimento con il quale il paese eporediese ha voluto testimoniare il proprio legame con gli Alpini e con una presenza che, nel corso degli anni, ha significato non soltanto storia militare, ma anche intervento nelle emergenze, vicinanza alle popolazioni e solidarietà.
Dopo la funzione religiosa, spazio a uno degli appuntamenti più attesi: il tradizionale Carosello della Fanfara Taurinense, eseguito sotto la guida del luogotenente Marco Calandri.
Alla cerimonia hanno partecipato numerose autorità civili e militari, tra le quali il comandante dei Vigili del Fuoco di Ivrea Claudio Defilippi e il consigliere regionale Sergio Bartoli.
La cittadinanza onoraria alla Brigata Alpina Taurinense
«Il riconoscimento alla Brigata Alpina Taurinense rappresenta un segno importante del profondo legame che unisce gli Alpini alle nostre comunità – ha sottolineato Bartoli a margine della cerimonia –. Una storia fatta di servizio, presenza sul territorio, solidarietà e disponibilità nei momenti di maggiore bisogno».
Parole che sintetizzano uno dei significati centrali della manifestazione. A Borgomasino la tradizione alpina non è stata infatti celebrata soltanto attraverso le cerimonie e la musica delle fanfare, ma è diventata il punto di partenza per un progetto di solidarietà rivolto alla sanità e ai pazienti.
Una TC intraoperatoria per la chirurgia oncologica
Il cuore solidale della due giorni è rappresentato dalla raccolta fondi finalizzata all’acquisto di una TC intraoperatoria per la chirurgia ortopedica oncologica.
Secondo quanto illustrato dagli organizzatori, la nuova apparecchiatura, del valore di circa 800 mila euro, sarà destinata alla Città della Salute di Torino e potrà essere utilizzata negli interventi sui pazienti affetti da sarcomi ossei.
La tecnologia consente di supportare la navigazione intraoperatoria, offrendo ai chirurghi uno strumento in grado di aumentare la precisione sia nella fase di asportazione del tumore sia nella successiva ricostruzione anatomica. Un supporto particolarmente importante in interventi estremamente delicati, nei quali accuratezza e capacità di individuare con precisione le strutture anatomiche assumono un ruolo determinante.
È proprio questa finalità ad aver dato alla manifestazione un significato che va oltre la celebrazione.
«È questo l’aspetto che rende ancora più significativa questa manifestazione – ha proseguito Bartoli – perché la solidarietà diventa qualcosa di concreto. Dietro una raccolta fondi ci sono persone, famiglie e pazienti che possono beneficiare di strumenti sempre più avanzati per affrontare percorsi di cura complessi».
Borgomasino tra memoria, comunità e solidarietà
Il consigliere regionale ha infine rivolto un ringraziamento al sindaco di Borgomasino Antonella Pasquale, all’Amministrazione comunale, all’Associazione Morenica di Borgo, alla Fondazione TMSR ETS, agli Alpini, ai volontari e a quanti hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa.
Si chiude così un fine settimana nel quale un piccolo Comune dell’Eporediese è riuscito a riunire memoria alpina, istituzioni e solidarietà attorno a un obiettivo comune.
E proprio la raccolta destinata alla nuova apparecchiatura sanitaria lascia il messaggio più concreto della due giorni: trasformare i valori tradizionalmente associati agli Alpini – servizio, vicinanza e aiuto – in un sostegno capace di arrivare direttamente ai pazienti e alle loro famiglie.