Ronco Canavese valorizza un nuovo tassello del suo patrimonio storico e culturale con l’apertura degli spazi museali del Grand Betum di Servino, antica casa-forte nel cuore della Val Soana
Un nuovo capitolo per la valorizzazione del patrimonio storico delle montagne piemontesi. Sabato 13 giugno 2026 sarà inaugurata la Casa-forte “Grand Betum” di Servino, nel territorio di Ronco Canavese, al termine di un articolato intervento di recupero e restauro che ha restituito alla comunità uno dei più significativi esempi di architettura fortificata delle Valli Orco e Soana.
L’edificio, situato in località Recrè a Servino e raggiungibile attraverso un’escursione di circa 45 minuti lungo un sentiero escursionistico di livello E, si presenta oggi come un nuovo spazio museale dedicato alla storia locale, alla memoria delle comunità alpine e alla valorizzazione delle antiche case-forti che caratterizzano il territorio.
L’iniziativa è promossa dal Comune con l’organizzazione dell’associazione “Lo Cher en Val Soana”, nell’ambito di un progetto cofinanziato dal GAL Valli del Canavese e dal Ministero della Cultura.
Il programma dell’inaugurazione del 13 giugno
La giornata si articolerà tra Servino e il capoluogo di Ronco Canavese.
Alle 10.30, presso la Casa-forte Grand Betum, si terrà la cerimonia ufficiale con il taglio del nastro, seguita da visite guidate agli spazi restaurati e dalla presentazione del progetto educativo “La casa-forte dei bambini”, che ha coinvolto le scuole del territorio.
Nel pomeriggio, alle 15, il programma proseguirà al Teatro Comunale di Ronco Canavese con l’incontro dal titolo “A lezione di storia”, condotto da Marco Cima, durante il quale sarà proiettata una video-narrazione dedicata alla storia della casa-forte.
L’evento sarà anche l’occasione per presentare gli interventi di recupero realizzati su altre case-forti delle Valli Orco e Soana, offrendo una panoramica sul lavoro di tutela e valorizzazione del patrimonio storico locale.
Al termine è previsto “Cassar la crohta”, un momento conviviale con un piccolo rinfresco aperto ai partecipanti.
Un progetto che coinvolge l’intera comunità
Il recupero della Casa-forte Grand Betum rappresenta il risultato di una collaborazione che ha coinvolto istituzioni, associazioni, scuole, imprese e artigiani del territorio.
Oltre all’associazione “Lo Cher en Val Soana”, hanno contribuito al progetto le associazioni “Pietra su Pietra” ed “Effepi”, gli alunni delle scuole elementari di Ronco e Pont Canavese – sia attuali che delle passate generazioni – insieme ai loro insegnanti, oltre agli studi QOS e Ludosweb.
I lavori di recupero sono stati eseguiti dalla ditta EdilNardi con il supporto degli artigiani della Valle Soana, valorizzando competenze e professionalità locali.
Visite alla Casa-forte e accesso online
Una volta inaugurata, la Casa-forte Grand Betum sarà visitabile durante tutto l’anno, con informazioni disponibili direttamente in loco.
Il sito sarà inoltre accessibile anche in modalità digitale attraverso la piattaforma ronc-on.it, consentendo a residenti, turisti, studiosi e appassionati di storia di approfondire la conoscenza dell’edificio e del suo contesto storico.
Per chi desidera partecipare all’inaugurazione raggiungendo più comodamente Servino, è prevista anche la possibilità di usufruire di un trasporto in elicottero, con prenotazione entro il 30 maggio 2026 al numero 328 9466744 e costo di 100 euro andata e ritorno.
Un weekend dedicato alle case-forti del Canavese
Le celebrazioni proseguiranno anche il giorno successivo. Domenica 14 giugno 2026 sarà infatti inaugurata la Casa-forte Torre Pietra di Cuorgnè, completando un fine settimana interamente dedicato alla riscoperta e alla valorizzazione delle architetture fortificate storiche del Canavese.
Con il recupero della Grand Betum, Ronco Canavese rafforza così il proprio ruolo nella tutela della memoria storica delle vallate alpine, trasformando un antico edificio in un luogo di cultura, divulgazione e accoglienza per visitatori provenienti da tutto il Piemonte e oltre.