Pellegrinaggio delle Penne Mozze Canavesane a Belmonte: gli Alpini tornano al Santuario nel ricordo di chi è “andato avanti”

Pellegrinaggio delle Penne Mozze Canavesane a Belmonte: gli Alpini tornano al Santuario nel ricordo di chi è “andato avanti”

Domenica 6 settembre la Sezione ANA di Ivrea rinnova uno degli appuntamenti più sentiti della tradizione alpina canavesana. Una giornata di memoria, raccoglimento e appartenenza 

Ci sono luoghi nei quali la memoria sembra avere una voce. A Belmonte, quando risuonano le note della fanfara e le Penne Nere si raccolgono davanti al monumento dedicato alle Penne Mozze Canavesane, quella voce racconta storie di uomini, sacrifici, amicizie e legami che il tempo non riesce a cancellare.

Sarà questo lo spirito del Pellegrinaggio al Santuario delle Penne Mozze Canavesane, organizzato dall’Associazione Nazionale Alpini – Sezione di Ivrea per domenica 6 settembre. Un appuntamento che va oltre la cerimonia ufficiale e diventa, anno dopo anno, un momento collettivo nel quale il Canavese ritrova una parte profonda della propria storia.

Al centro della giornata ci saranno soprattutto loro: gli Alpini “andati avanti”, come vuole il linguaggio semplice e carico di affetto delle Penne Nere. Non soltanto un ricordo formale, dunque, ma la volontà di continuare a tenere vivo un filo tra generazioni diverse.

A Belmonte una domenica nel segno della memoria alpina

La giornata inizierà presto. Il ritrovo è fissato alle 8.30, quando Alpini, autorità, associazioni e partecipanti cominceranno a raggiungere Belmonte.

Alle 9.30 prenderà il via lo sfilamento, uno dei momenti più suggestivi del pellegrinaggio. Passi cadenzati, gagliardetti, cappelli alpini e quella penna che, per chi l'ha portata e continua a portarla, rappresenta molto più di un semplice simbolo.

Alle 10 è previsto l’alzabandiera, seguito dalla deposizione della corona al monumento delle Penne Mozze. Sarà probabilmente il momento più intenso della mattinata: davanti alla pietra e alla croce, il ricordo assumerà la forma del silenzio e del raccoglimento.

Pochi gesti, quelli della tradizione alpina, capaci però di raccontare un'intera storia.

La celebrazione nel Santuario di Belmonte

Alle 10.45 il pellegrinaggio proseguirà con la celebrazione liturgica nel Santuario di Belmonte. Al termine sono previste le allocuzioni delle autorità presenti.

A dare voce e musica alla giornata saranno anche i cori e la fanfara sezionali, presenze che contribuiranno a creare quell'atmosfera inconfondibile che accompagna le grandi occasioni dell'Associazione Nazionale Alpini.

Perché un pellegrinaggio alpino è fatto certamente di cerimonie, ma anche di suoni che appartengono alla memoria: il canto condiviso, una tromba che rompe il silenzio, l'Inno nazionale, il brusio degli incontri tra persone che magari si ritrovano proprio una volta all'anno.

Un appuntamento che unisce memoria e comunità

Il pellegrinaggio delle Penne Mozze conserva infatti un significato che supera i confini della stessa Associazione. È un'occasione per ricordare chi non c'è più, ma anche per riaffermare quei valori di solidarietà, servizio, amicizia e appartenenza alla comunità che hanno accompagnato la storia degli Alpini anche lontano dai periodi di guerra.

Belmonte diventa così il punto d'incontro tra passato e presente. Ci saranno gli Alpini con molti anni di vita associativa alle spalle, le famiglie, le autorità e quanti vorranno semplicemente partecipare a una mattinata nella quale la memoria non viene custodita in modo nostalgico, ma consegnata a chi verrà dopo.

Ed è forse proprio questo il significato più autentico dell'espressione “andati avanti”: chi non c'è più continua, in qualche modo, a camminare davanti agli altri.

Dopo la cerimonia, il pranzo conviviale a Castellamonte

Conclusa la parte commemorativa e religiosa, la giornata continuerà secondo un'altra tradizione profondamente alpina: quella dello stare insieme.

È previsto infatti un pranzo conviviale al ristorante Ca' del Ghe' di Castellamonte. Le prenotazioni dovranno essere effettuate entro il 3 settembre presso la segreteria sezionale, al numero 0125 362137, oppure contattando Aldo al 393 3611038.

Dalla solennità dell'alzabandiera alla convivialità della tavola, saranno dunque diverse anime della tradizione alpina a incontrarsi nella stessa giornata.

Il 6 settembre, ancora una volta, le Penne Nere saliranno a Belmonte. Qualcuno lo farà per ritrovare vecchi amici, qualcuno per accompagnare il proprio gruppo, qualcuno semplicemente per esserci.

Ma quando davanti al monumento verrà deposta la corona e per qualche istante resterà soltanto il silenzio, il pensiero sarà comune.

A chi è andato avanti. E a una memoria che gli Alpini del Canavese continuano, ostinatamente e affettuosamente, a non lasciare indietro.

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