Tumori della pelle, Piemonte sopra la media nazionale. Magliano: «Più prevenzione e meno liste d’attesa»
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Tumori della pelle, Piemonte sopra la media nazionale. Magliano: «Più prevenzione e meno liste d’attesa»

A Torino, durante gli screening gratuiti della Croce Rossa, individuate 30 lesioni cutanee rilevanti su 130 visite, tra cui tre melanomi e sette carcinomi

Tumori della pelle, prevenzione ancora sottovalutata e necessità di rafforzare i controlli dermatologici. È il quadro emerso dagli screening gratuiti organizzati dalla Croce Rossa in piazza San Carlo, lo scorso luglio, e portato all’attenzione della IV Commissione del Consiglio regionale del Piemonte.

Durante le 130 visite effettuate dalla dottoressa Caliendo, dirigente sanitario del San Lazzaro della Città della Salute di Torino, insieme ai dottori Vallet e Bernardi, sono state individuate 30 lesioni cutanee rilevanti, tra cui tre melanomi maligni e sette carcinomi, secondo quanto riportato dagli organizzatori.

Tumori cutanei, in Piemonte incidenza superiore alla media italiana

A evidenziare la situazione è Silvio Magliano, presidente del Gruppo Lista Civica Cirio Presidente PML, che richiama l'attenzione soprattutto sulla scarsa percezione del rischio.

«Il vero dato che emerge dalla presenza dei sanitari in piazza è che i cittadini tendono a sottovalutare le lesioni della pelle», sottolinea il consigliere regionale, evidenziando come anche l'indicazione a effettuare ulteriori accertamenti venga talvolta presa con leggerezza.

Secondo i dati citati da Magliano, l'incidenza dei tumori della pelle in Piemonte sarebbe di 19 casi ogni 100mila abitanti, contro una media nazionale di 12. Un confronto che riporta l'attenzione sull'importanza della prevenzione.

Prevenzione e liste d'attesa, l'impegno della Regione

Per Magliano è fondamentale intervenire soprattutto sulle abitudini dei più giovani, promuovendo l'utilizzo di protezioni solari adeguate e limitando l'esposizione prolungata ai raggi ultravioletti.

Ma la prevenzione deve accompagnarsi anche a un accesso tempestivo alle visite specialistiche, soprattutto quando emergono lesioni sospette.

«Sosterremo l'impegno della Regione per la riduzione delle liste d'attesa anche in ambito dermatologico, come nelle altre specialità», afferma Magliano, annunciando inoltre il sostegno agli enti del Terzo Settore impegnati nella tutela della salute pubblica.

Il consigliere ringrazia la Croce Rossa e i sanitari coinvolti, ribadendo la necessità di una collaborazione tra istituzioni, sistema sanitario e volontariato.

Il nodo resta quello della diagnosi precoce: sensibilizzare i cittadini è indispensabile, ma altrettanto importante è garantire controlli e approfondimenti diagnostici nei tempi necessari. Una sfida che chiama direttamente in causa l'organizzazione della sanità piemontese.

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