“All You Can Waste”: dai rifiuti alle api-drone, il corto che racconta il lato oscuro dei nostri consumi
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“All You Can Waste”: dai rifiuti alle api-drone, il corto che racconta il lato oscuro dei nostri consumi

Martedì 6 ottobre alla Lavanderia a Vapore di Collegno la presentazione del cortometraggio animato prodotto da Barricalla e realizzato da Mu Film

Un’ape entra da una finestra. Un televisore si rompe. Un piatto di sushi arriva sulla tavola. E, da qualche parte, compaiono delle api-drone.

Sembrano immagini lontanissime tra loro. In realtà fanno parte della stessa storia. È il “cerchio invisibile” raccontato da All You Can Waste, il nuovo cortometraggio d’animazione che prova a mostrare ciò che normalmente resta fuori campo: la lunga catena che lega le nostre scelte quotidiane allo sfruttamento delle materie prime, alla produzione di rifiuti e alle conseguenze ambientali che possono manifestarsi a migliaia di chilometri di distanza.

Il corto, prodotto da Barricalla e realizzato dallo studio torinese Mu Film di Andrea Deaglio, sarà presentato martedì 6 ottobre alle 18 alla Lavanderia a Vapore di Collegno, in corso Pastrengo 51. L'opera è già in concorso in diverse rassegne cinematografiche italiane ed europee.

Un film sulla catena invisibile dei consumi

All You Can Waste parte da situazioni apparentemente insignificanti per allargare progressivamente l’inquadratura. L’oggetto diventato vecchio troppo in fretta, l’acquisto impulsivo, il rifiuto elettronico di cui non conosciamo la destinazione finale.

Il racconto conduce così lo spettatore dentro una sorta di catena di montaggio globale, nella quale consumo, estrazione delle risorse, smaltimento e danni agli ecosistemi finiscono per intrecciarsi.

Nel mirino ci sono anche le ecomafie e il traffico illecito dei rifiuti, capaci di trasformare lo smaltimento illegale in un business criminale con pesanti conseguenze ambientali e sanitarie.

Ma il corto guarda anche a uno scenario che sembra fantascienza e che proprio per questo inquieta: una natura progressivamente sostituita dalla tecnologia.

L’ape, simbolo dell’equilibrio degli ecosistemi e fondamentale per l’impollinazione, rischia così di lasciare spazio nell'immaginario del film ad api artificiali, costruite anche attraverso materiali provenienti dai nostri dispositivi elettronici.

Disegnato a mano, senza Intelligenza Artificiale

Anche la scelta tecnica diventa parte del racconto.

All You Can Waste è stato interamente disegnato a mano da Monica Torasso, mentre l’animazione di Dalila Rovazzani è stata realizzata frame by frame: ogni fotogramma nasce singolarmente, secondo una tecnica tradizionale e senza l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale.

Il sound design e le musiche sono invece firmati da Andrea Buzzi.

«Abbiamo voluto raccontare come un semplice incidente domestico e un gesto d’acquisto impulsivo abbiano ripercussioni immediate sull’ecosistema globale, sulla salute dei mari e sulle vite di persone che vivono a migliaia di chilometri da noi», spiegano gli autori.

A Collegno cinema, ambiente e rifiuti si incontrano

La serata del 6 ottobre non si limiterà alla proiezione.

Dopo i saluti dell’assessora alla Cultura di Collegno Clara Bertolo e dell’assessore al Verde pubblico di Torino Francesco Tresso, il regista e drammaturgo Gabriele Vacis proporrà Meditazione sul cibo, intervento ispirato a Il pranzo di Babette di Karen Blixen.

Il regista Andrea Deaglio presenterà quindi il cortometraggio, seguito dalla tavola rotonda “Il mondo dei rifiuti tra la realtà e il cinema”.

Al confronto parteciperanno il presidente di Barricalla Mauro Anetrini, il critico cinematografico e docente della Sapienza Marco Lombardi, il capo Centro DIA Piemonte e Valle d’Aosta Tommaso Pastore, il direttore di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta Sergio Capelli e lo stesso Deaglio. A coordinare sarà il direttore generale di Barricalla Alessandro Battaglino.

Dal cinema una domanda sulle nostre abitudini

Dopo L’ultima ape, che ha ottenuto la Menzione speciale al Premio Film Impresa 2025, Barricalla torna dunque all’animazione per parlare di ambiente attraverso immagini e racconto.

«In pochi minuti di animazione siamo riusciti a declinare visivamente le sfide dell’obsolescenza e del traffico dei rifiuti, evidenziando quanto sia fondamentale un modello di smaltimento sicuro e tracciabile», sottolinea il presidente Mauro Anetrini.

Ma All You Can Waste non sembra voler impartire una lezione. Preferisce lasciare allo spettatore una domanda.

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