Torino riscopre la lezione politica e morale di Alcide De Gasperi con una mostra che invita a riflettere sul significato contemporaneo della pace, del dialogo e del servizio pubblico. Fino al 15 giugno, negli spazi espositivi della Città metropolitana di Torino (corso Inghilterra 7), è visitabile a ingresso libero la mostra “Servus inutilis. Alcide De Gasperi e la politica come servizio”, promossa dalla Fondazione De Gasperi in occasione del settantesimo anniversario della morte dello statista.
L’esposizione, aperta dal lunedì al venerdì fino alle 18.30 e il sabato fino alle 12.30, propone un percorso storico e civile che restituisce la complessità di una delle figure più decisive dell’Italia repubblicana e della costruzione europea del dopoguerra. Non soltanto il leader politico che guidò la ricostruzione democratica del Paese, ma anche l’uomo capace di concepire la politica come esercizio di responsabilità morale e servizio alla comunità.
A sottolineare l’attualità del messaggio degasperiano è stato, durante l’inaugurazione, il curatore della mostra Paolo Valvo, professore associato di Storia contemporanea all’Università Cattolica del Sacro Cuore. Il suo intervento ha posto l’accento sul tema della pace come costruzione quotidiana e relazionale, in un contesto internazionale segnato da nuove tensioni geopolitiche.

«Per De Gasperi la costruzione della pace non è mai stata separata dalla dimensione della vita personale - ha spiegato - Si costruisce la pace nei rapporti internazionali nella misura in cui si è capaci di costruire rapporti interpersonali fondati sul rispetto reciproco, sull’onestà e sul riconoscimento dell’identità altrui».
Un pensiero che oggi assume un significato politico particolarmente forte, mentre l’Europa affronta nuove crisi diplomatiche e identitarie. La figura di De Gasperi emerge così come simbolo di una cultura politica fondata sul confronto democratico e sulla mediazione, lontana dalle radicalizzazioni contemporanee.
Durante l’inaugurazione, la consigliera metropolitana delegata all’istruzione Caterina Greco ha evidenziato il valore educativo dell’iniziativa, rivolta anche alle giovani generazioni. Presenti infatti studenti e studentesse degli istituti Santorre di Santarosa e Liceo Darwin, accompagnati dai loro insegnanti.
«Al centro della mostra ci sono i valori e gli ideali di De Gasperi, l’attualità del suo pensiero e il racconto del suo impegno civile, politico e umano», ha dichiarato Greco.
All’inaugurazione hanno preso parte anche il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, i consiglieri Alessandro Sicchiero ed Emanuele De Zuanne, oltre al presidente della Circoscrizione 2 di Torino Luca Rolandi.
La mostra torinese si inserisce in un più ampio dibattito culturale sul ruolo della memoria storica nella formazione della coscienza civile europea. In un tempo segnato da conflitti e polarizzazioni, il lascito di De Gasperi torna a interrogare la politica contemporanea sul valore della pace, della responsabilità istituzionale e dell’umanesimo democratico.

