Debutta il premio “D’Azeglino d’Acciaio”, il nuovo riconoscimento istituito dall’Associazione Ex Allievi del Liceo Massimo D’Azeglio di Torino in occasione del 75° anniversario della sua fondazione. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare gli ex studenti che, grazie al proprio talento e al proprio impegno, hanno contribuito alla crescita culturale, professionale e civile del territorio e del Paese.
La prima edizione del premio si è svolta giovedì 28 maggio nell’Aula Magna dello storico liceo torinese, trasformandosi in un momento di incontro tra generazioni diverse accomunate dal legame con una delle istituzioni scolastiche più prestigiose della città.
Sei premi agli ex allievi che hanno lasciato il segno
Nel corso della cerimonia sono stati assegnati sei riconoscimenti. Cinque premi alla carriera sono stati conferiti a Piero Bianucci, giornalista e divulgatore scientifico; Giorgio Caponetti, scrittore e musicista; Mario Deaglio, economista e docente universitario; Margherita Oggero, scrittrice e insegnante; e Giacomo Zunino, manager e imprenditore.
Un riconoscimento speciale è stato inoltre dedicato alla memoria di Piero Angela, tra i più celebri ex allievi del Liceo D’Azeglio e figura simbolo della divulgazione scientifica e culturale italiana.
L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio della Città metropolitana di Torino, che ne ha riconosciuto il valore educativo, culturale e civico. Alla cerimonia ha preso parte la consigliera metropolitana delegata all’Istruzione, Caterina Greco, che ha sottolineato il significato dell’evento per il territorio: «Celebrare gli ex allievi significa riconoscere il valore della scuola come luogo di crescita e costruzione del futuro».
Un premio per rafforzare il senso di appartenenza
Memoria, talento e senso di appartenenza sono stati i temi centrali della giornata. Con il “D’Azeglino d’Acciaio”, l’Associazione Ex Allievi del Liceo Massimo D’Azeglio punta a creare una tradizione destinata a consolidarsi nel tempo, valorizzando le storie di uomini e donne che, partendo dai banchi della scuola, hanno contribuito in modo significativo alla vita culturale, professionale e sociale del Paese.
L’obiettivo è trasformare il premio in un appuntamento stabile, capace di raccontare il ruolo della scuola nella formazione delle nuove generazioni e di mantenere vivo il legame tra gli ex studenti e una delle realtà educative più rappresentative di Torino.

