Dom, 14 Giu, 2026

Premio GiovedìScienza 2026: vince Gianluca Serra con una ricerca innovativa sul fotovoltaico

Premio GiovedìScienza 2026: vince Gianluca Serra con una ricerca innovativa sul fotovoltaico

La ricerca scientifica non vive più soltanto nei laboratori e nelle pubblicazioni accademiche. Oggi, per generare impatto reale, deve saper dialogare con la società, trasferire conoscenza al mondo produttivo e raccontare l’innovazione attraverso linguaggi accessibili. È questa la filosofia che anima il Premio Nazionale GiovedìScienza, uno dei più importanti riconoscimenti italiani dedicati ai giovani ricercatori.

La proclamazione del vincitore della XV edizione si è svolta il 28 maggio nella prestigiosa Sala dei Mappamondi dell’Accademia delle Scienze di Torino. Ad aggiudicarsi il primo posto è stato Gianluca Serra, dottorando in Scienza dei Materiali al Politecnico di Milano, grazie al progetto intitolato “Un’antenna molecolare che cattura tutti i colori della luce”, una ricerca dedicata allo sviluppo di nuove tecnologie per migliorare l’efficienza dei dispositivi fotovoltaici.

Cento candidature da tutta Italia

L’edizione 2026 del Premio GiovedìScienza ha registrato una partecipazione significativa, con 100 candidature provenienti da 14 regioni italiane. Dopo un’attenta selezione, sono stati individuati dieci finalisti under 35, equamente distribuiti tra donne e uomini, a testimonianza della ricchezza e della varietà della ricerca scientifica contemporanea.

I progetti finalisti hanno spaziato dalle terapie oncologiche alle neuroscienze, dalle trasformazioni sociali alle tecnologie per l’energia sostenibile, fino agli studi sull’evoluzione del paesaggio e ai processi microbiologici. Ambiti differenti, accomunati dalla volontà di mettere la conoscenza al servizio della collettività e di favorire un dialogo costante tra scienza e cittadini.

torino vincitori premio giovedìscienza 2026

Un premio che valorizza ricerca e divulgazione

La particolarità del Premio GiovedìScienza risiede nella sua doppia valutazione. Non viene premiata esclusivamente la qualità scientifica del progetto, ma anche la capacità del ricercatore di comunicarne contenuti e risultati.

A decretare il vincitore sono infatti due giurie complementari: la Giuria Tecnica, composta da esperti di comunicazione scientifica, e la Giuria Popolare, formata da studenti e studentesse chiamati a valutare l’efficacia della presentazione e la capacità di coinvolgere il pubblico.

Un approccio che riflette l’evoluzione del ruolo dello scienziato nella società contemporanea. Oggi, accanto alle competenze specialistiche, sono sempre più richieste capacità narrative e divulgative in grado di rendere comprensibili temi complessi senza rinunciare al rigore scientifico.

Public speaking e scienza: una competenza sempre più strategica

Durante la fase finale del concorso, il livello scientifico dei dieci progetti selezionati si è confermato particolarmente elevato. A fare la differenza sono stati soprattutto gli aspetti legati alla comunicazione: chiarezza espositiva, sintesi, costruzione del racconto, gestione del tempo e capacità di coinvolgere l’audience.

Elementi che evidenziano come il public speaking scientifico stia diventando una competenza fondamentale per i ricercatori, chiamati non solo a produrre conoscenza, ma anche a renderla accessibile e rilevante per la società.

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