Guglielmo da Volpiano, il Piemonte guarda all’Europa: dal PD la proposta per valorizzare il Millenario
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Guglielmo da Volpiano, il Piemonte guarda all’Europa: dal PD la proposta per valorizzare il Millenario

La consigliera regionale Laura Pompeo chiede alla Regione un progetto culturale e turistico internazionale in vista del millenario nel 2031

Valorizzare una delle figure più importanti della storia piemontese e trasformare il Millenario della sua morte, nel 2031, in un'occasione di promozione culturale e cooperazione europea. 

È l'obiettivo dell'ordine del giorno presentato dalla consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo, che chiede alla Giunta piemontese di avviare un progetto dedicato a Guglielmo da Volpiano, protagonista del monachesimo medievale europeo.

«Parliamo di un personaggio straordinario, non soltanto per la nostra regione ma ben oltre i suoi confini. Nato nel 962 sull'Isola di San Giulio, sul Lago d'Orta, Guglielmo fu abate, riformatore, architetto, intellettuale e musicista, diventando tra il X e l'XI secolo una delle figure centrali della grande stagione di rinnovamento del monachesimo. La sua opera ebbe un'influenza profonda sulla vita religiosa e culturale del suo tempo. Eppure, proprio nella terra in cui nacque, la sua eredità merita ancora di essere conosciuta e raccontata molto di più», afferma Pompeo.

Dall'abbazia di Fruttuaria alla Francia: un progetto culturale europeo

La proposta punta a inserire la valorizzazione di Guglielmo da Volpiano nelle politiche regionali per la cultura e il turismo, creando una rete tra i luoghi legati alla sua storia: dall'abbazia di Fruttuaria a San Benigno Canavese, fondata dall'abate, fino ai siti francesi della Borgogna e della Normandia.

«Il Millenario può diventare un'occasione preziosa per dare vita a un'iniziativa di respiro internazionale. Non si tratta soltanto di ricordare un grande protagonista del Medioevo, ma di far dialogare patrimonio, turismo e comunità, rafforzando allo stesso tempo i legami tra Italia e Francia nel segno di una comune identità europea», sottolinea la consigliera dem.

Un'iniziativa che potrebbe offrire nuove opportunità di valorizzazione al Canavese e al patrimonio storico piemontese, collegando la memoria medievale a percorsi culturali e turistici internazionali.

Fondi europei e istituzioni: la richiesta alla Regione Piemonte

L'ordine del giorno propone di valutare le opportunità offerte dai programmi europei, a partire da Interreg ALCOTRA, e di istituire un tavolo di coordinamento tra enti locali, istituzioni, diocesi e associazioni già attive sul territorio, tra cui l'Associazione Terra di Guglielmo.

L'obiettivo politico è avviare una programmazione condivisa che non si esaurisca nelle celebrazioni del 2031, ma possa lasciare risultati duraturi sul piano culturale, turistico e delle relazioni internazionali.

«Celebrazioni di questa portata non si preparano in pochi mesi. Servono tempo, programmazione e la capacità di riunire competenze ed esperienze già presenti. Cominciare oggi significa arrivare all'appuntamento con basi solide e, soprattutto, creare qualcosa che possa continuare a produrre conoscenza, relazioni e ricadute positive anche negli anni successivi», conclude Laura Pompeo.

La proposta apre dunque un confronto sulle politiche culturali della Regione Piemonte: trasformare un anniversario storico in un progetto capace di rafforzare l'identità dei territori e la loro presenza nei circuiti culturali europei. La sua concreta realizzazione dipenderà ora dalle scelte della Giunta regionale.

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