Sabato 12 settembre a Torino “Carnet de voyages”, l’attività dedicata ai bambini dai 5 ai 12 anni per scoprire Palazzo Carignano attraverso disegni, dettagli e immaginazione
Torino si racconta ai più piccoli attraverso una matita, un foglio e la libertà di immaginare. Sabato 12 settembre, alle 16.30, Palazzo Carignano apre le sue sale ai bambini con “Carnet de voyages”, un appuntamento che trasforma la visita a uno dei luoghi simbolo della storia italiana in un piccolo viaggio nel tempo.
L’iniziativa, rivolta a bambine e bambini dai 5 ai 12 anni, propone infatti un modo diverso di entrare in contatto con il patrimonio storico e artistico: non soltanto osservare, ma scegliere, interpretare e disegnare ciò che maggiormente colpisce lo sguardo.
Palazzo Carignano visto con gli occhi dei bambini
Durante il percorso, i giovani visitatori saranno accompagnati alla scoperta degli ambienti secenteschi di Palazzo Carignano, invitati a soffermarsi sui particolari che spesso sfuggono a una visita tradizionale.
Una decorazione, una forma architettonica, un elemento curioso o un dettaglio capace di suggerire una storia potranno diventare il punto di partenza per un disegno. Matita alla mano, ogni bambino costruirà così il proprio personale carnet di viaggio, pagina dopo pagina.
Un modo semplice e creativo per avvicinare i più piccoli alla storia, trasformando il museo da luogo da osservare a spazio da esplorare e reinterpretare.
Un ricordo da portare a casa
Alla fine dell'esperienza il taccuino diventerà qualcosa di più di una raccolta di schizzi: sarà la memoria personale della visita, fatta delle immagini e dei particolari che ciascun partecipante avrà scelto di conservare.
È proprio questa la formula di Carnet de voyages: raccontare Palazzo Carignano attraverso lo sguardo dei bambini, lasciando che storia, arte e fantasia si incontrino sulla carta.
La partecipazione all'attività è compresa nel biglietto di ingresso, ma la prenotazione è obbligatoria al numero 011 5641711 o all'indirizzo
Per i bambini, dunque, un pomeriggio per entrare nella storia senza rinunciare al gioco e alla fantasia. E per scoprire che anche un antico palazzo può diventare un grande libro da disegnare.