La quarta edizione si apre con il documentario “Kiss the Ground”. Quattro appuntamenti per approfondire agricoltura rigenerativa, inquinamento e conseguenze ambientali delle guerre
Conoscere per cambiare, comprendere le sfide ambientali e individuare nuove prospettive per affrontarle. È questo il filo conduttore della quarta edizione del Festival 8 Ambiente, la rassegna cinematografica promossa dall'Associazione Triciclo OdV ETS, che quest'anno celebra anche i suoi 30 anni di attività.
Il Festival ha preso il via alla Casa del Quartiere San Salvario di Torino con la proiezione di Kiss the Ground, documentario dedicato alla salute del suolo e al ruolo dell'agricoltura rigenerativa nella lotta alla crisi climatica.
Un'apertura che riassume la filosofia della manifestazione: rendere accessibili temi ambientali complessi, favorire una maggiore consapevolezza e raccontare non soltanto le criticità, ma anche le possibili soluzioni.
Festival 8 Ambiente: Kiss the Ground apre la quarta edizione
A inaugurare il programma è stato Kiss the Ground, diretto da Josh Tickell e Rebecca Harrell Tickell. Il documentario esplora il legame tra salute del terreno, agricoltura e cambiamento climatico, soffermandosi sulle pratiche che possono contribuire a restituire fertilità ai suoli e favorire il recupero degli ecosistemi.
Al centro del racconto c'è l'agricoltura rigenerativa, un approccio che punta a migliorare la salute del terreno attraverso pratiche agricole orientate alla conservazione della sostanza organica, della biodiversità e delle risorse naturali.
La scelta di questo film per la serata inaugurale riflette l'obiettivo della rassegna torinese: offrire al pubblico strumenti per comprendere i problemi ambientali e stimolare una riflessione sulle possibilità di intervento.
«Con questa prima serata abbiamo voluto ribadire una delle idee che stanno alla base del Festival: la conoscenza è il primo passo per poter cambiare le cose», spiega Giorgio Tartara, presidente di Triciclo OdV ETS.
«Di fronte alla crisi climatica e alle grandi emergenze ambientali è fondamentale informare, spiegare e mettere a disposizione del pubblico strumenti per comprendere ciò che sta accadendo. Ma crediamo sia altrettanto importante non alimentare soltanto paura o rassegnazione».
Il presidente sottolinea inoltre la volontà di valorizzare esperienze e scelte capaci di aprire nuove prospettive: «Il Festival nasce proprio per questo: creare consapevolezza senza rinunciare alla speranza».
Dal fluoro alle guerre: il programma del Festival 8 Ambiente a Torino
Dopo la serata inaugurale, il Festival proseguirà con tre appuntamenti che allargheranno lo sguardo alle conseguenze ambientali dei processi industriali e dei conflitti armati.
Il prossimo incontro è in programma venerdì 25 settembre, nuovamente alla Casa del Quartiere San Salvario, con la proiezione di Chemical Bros, documentario di Massimiliano Mazzotta. L'inchiesta affronta le conseguenze ambientali e sanitarie legate all'estrazione e alla lavorazione del fluoro.
Il 9 ottobre la rassegna si sposterà al Polo Culturale Lombroso16, dove sarà presentato Footprints of War di Max Mönch, un documentario dedicato all'impatto ecologico dei conflitti del Novecento.
La quarta edizione si concluderà il 16 ottobre con Divia di Dmytro Hreshko, un racconto della catastrofe ambientale provocata dalla guerra in Ucraina.
Tre prospettive differenti, accomunate dalla volontà di approfondire il rapporto tra attività umane, ambiente e conseguenze delle scelte collettive.
Triciclo compie 30 anni: divulgazione ambientale e partecipazione
La quarta edizione del Festival 8 Ambiente assume un significato particolare perché coincide con il trentesimo anniversario dell'Associazione Triciclo OdV ETS.
La rassegna rappresenta un'occasione per promuovere il confronto pubblico su questioni che riguardano la salute del pianeta, ma anche la vita quotidiana delle persone.
«Le prossime serate ci porteranno su terreni diversi, dall'impatto di alcuni processi produttivi fino alle conseguenze ambientali delle guerre», aggiunge Tartara.
Il filo conduttore, spiega il presidente, rimarrà quello di rendere questi argomenti comprensibili anche al di fuori degli ambiti specialistici, coinvolgendo cittadini e comunità.
L'obiettivo è quindi andare oltre la semplice denuncia delle emergenze, incoraggiando una partecipazione informata e una riflessione sul contributo che ciascuno può offrire.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti, con prenotazione consigliata.
La rassegna è organizzata con il contributo della Circoscrizione 8 della Città di Torino, il patrocinio della Città di Torino e il supporto dei servizi gratuiti del CSV Vol.To, insieme alle realtà partner del progetto.