Agricoltura torinese a rischio crisi: 11mila imprese sotto pressione, Coldiretti chiede aiuti alla Regione
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Agricoltura torinese a rischio crisi: 11mila imprese sotto pressione, Coldiretti chiede aiuti alla Regione

Costi di produzione alle stelle, siccità e margini di guadagno sempre più ridotti mettono in difficoltà il comparto agricolo. Coldiretti Torino lancia l'allarme

Il sistema agricolo torinese rischia una crisi economica dalle pesanti ripercussioni sull'intera filiera agroalimentare.

A lanciare l'allarme è Coldiretti Torino, che rappresenta oltre 11mila imprese agricole e chiede alla Regione Piemonte misure straordinarie per contrastare l'aumento dei costi produttivi, la riduzione della redditività e le difficoltà finanziarie delle aziende.

«È a rischio il reddito delle imprese con l'attuale situazione di mercato, i costi di produzione alle stelle e i cambiamenti climatici. Per questo servono misure straordinarie da parte della Regione Piemonte», dichiara Bruno Mecca Cici, presidente di Coldiretti Torino.

Caro energia e margini in calo: imprese agricole in difficoltà

Il primo nodo è economico. L'aumento dei prezzi dei carburanti e dell'energia pesa sui bilanci aziendali, mentre i produttori faticano a recuperare i maggiori costi attraverso i prezzi di vendita.

Coldiretti chiede interventi regionali diretti per contenere le spese di produzione e impedire che la compressione dei margini comprometta investimenti e continuità aziendale.

Sul fronte ambientale, l'organizzazione sollecita inoltre un equilibrio tra sostenibilità e competitività, evitando che nuovi obblighi normativi si traducano in ulteriori costi e sanzioni per le imprese.

Siccità e credito: servono investimenti e liquidità

La scarsità d'acqua rappresenta un ulteriore fattore di rischio economico. Coldiretti chiede un piano regionale degli invasi per raccogliere le precipitazioni e garantire maggiori riserve idriche alle attività agricole. Solleva inoltre la questione del riconoscimento dello stato di calamità naturale.

Particolarmente urgente anche il problema della liquidità. La Federazione torinese propone un intervento della Regione nei confronti del sistema bancario per favorire, dove necessario, l'allungamento dei tempi di rimborso dei finanziamenti, alleggerendo la pressione finanziaria sulle aziende.

Filiere locali e grande distribuzione: la battaglia sui prezzi

Un altro fronte riguarda il potere contrattuale degli agricoltori nei confronti della grande distribuzione organizzata (GDO). Coldiretti denuncia gli squilibri commerciali e chiede maggiori tutele contro le pratiche sleali che penalizzano i produttori.

L'organizzazione sollecita inoltre investimenti per rafforzare le filiere agroalimentari locali, valutando anche le opportunità offerte dai fondi PNRR.

L'appello a Cirio: evitare una crisi dell'economia agricola

La richiesta al presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, è quella di adottare rapidamente una strategia economica capace di sostenere redditi, liquidità e competitività delle imprese.

La posta in gioco va oltre i bilanci delle singole aziende: un indebolimento del comparto agricolo rischierebbe di ripercuotersi sull'occupazione, sull'indotto e sull'intero sistema produttivo territoriale.

Per Coldiretti, intervenire adesso significa evitare che una fase di difficoltà economica si trasformi in una crisi strutturale dell'agricoltura torinese.

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