Gabriele Carenini è stato rieletto per acclamazione alla guida di Cia Agricoltori Italiani del Piemonte e della Valle d’Aosta. Per il 49enne orticoltore di Valmacca (Alessandria) si tratta del terzo mandato consecutivo, segno di continuità e fiducia da parte dell’organizzazione agricola.
L’elezione è avvenuta sabato 28 marzo a Torino, presso l’Istituto alberghiero “Colombatto”, durante l’assemblea dei delegati, alla presenza del presidente nazionale Cristiano Fini.
Agricoltura e Made in Italy: “Serve centralità per i produttori”
Nel suo intervento, Carenini ha sottolineato la necessità di rafforzare il ruolo degli agricoltori all’interno della filiera agroalimentare: «Negli ultimi anni si è lavorato molto per valorizzare il cibo Made in Italy, ma ora dobbiamo fare un passo ulteriore: mettere al centro il produttore agricolo».
Un passaggio chiave per l’economia del settore, secondo il presidente, riguarda la sostenibilità economica delle imprese agricole: «Senza il lavoro quotidiano degli agricoltori non esisterebbero le eccellenze agroalimentari. È fondamentale garantire redditività, dignità e prospettive a chi opera nei campi».
Agricoltura motore economico delle aree interne
Un altro tema centrale è stato quello dello sviluppo territoriale. Carenini ha evidenziato come l’agricoltura rappresenti spesso l’unico presidio economico e sociale nei piccoli comuni: «Difendere l’agricoltura significa difendere un bene comune, essenziale per la manutenzione del territorio e la tenuta sociale delle aree interne».
Un messaggio che si inserisce nel più ampio dibattito sulle politiche di sviluppo locale e sulla lotta allo spopolamento rurale.
Politiche europee e accordi commerciali: la posizione della Cia
Nel suo intervento conclusivo, Cristiano Fini ha portato l’attenzione sulle sfide nazionali ed europee, in particolare sugli accordi internazionali e sulla riforma della PAC: «Gli accordi commerciali non possono essere costruiti penalizzando gli agricoltori. Servono regole eque, reciprocità negli standard e maggiore coinvolgimento del settore nelle decisioni».
Il riferimento è anche al dibattito sul Mercosur e alle politiche agricole comunitarie, considerate strategiche per la competitività del comparto.
Istituzioni e territorio: ampia partecipazione all’assemblea
All’evento hanno partecipato numerosi rappresentanti istituzionali e del mondo agricolo. Tra questi i parlamentari Riccardo Molinari, Giorgio Bergesio e Chiara Gribaudo, oltre al presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio (in videocollegamento).
Presenti anche gli assessori regionali all’Agricoltura Paolo Bongioanni e Speranza Girod, il presidente di ANCI Piemonte Davide Gilardino e il presidente della Fondazione Agrion Giacomo Ballari.
A rappresentare il settore bancario è intervenuto Luca Minetti per Banca BPM.
Prospettive: agricoltura settore strategico per l’economia
La rielezione di Carenini arriva in un momento cruciale per il comparto agricolo, tra transizione ecologica, politiche europee e sfide globali. Il messaggio emerso dall’assemblea è chiaro: l’agricoltura non è solo produzione, ma un pilastro dell’economia, della sicurezza alimentare e della tutela del territorio.
Una linea che punta a rafforzare il ruolo del settore primario nelle politiche economiche nazionali e regionali, con l’obiettivo di garantire sviluppo sostenibile e competitività alle imprese agricole.

