Un viaggio nella forma sinfonica come esperienza spirituale e architettura sonora: è questo il cuore di “FORMA”, il nuovo appuntamento della stagione “I Concerti 2025-26” della Filarmonica TRT, in programma lunedì 20 aprile alle 20 al Teatro Regio di Torino.
Sul podio, una figura di primo piano della direzione d’orchestra contemporanea, Yutaka Sado, chiamato a confrontarsi con una delle pagine più complesse e visionarie del repertorio sinfonico: la Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore di Anton Bruckner.
Un monumento del sinfonismo ottocentesco
Composta tra il 1875 e il 1877, la Quinta Sinfonia rappresenta uno dei vertici assoluti della produzione bruckneriana. Lontana dai modelli romantici dominanti, l’opera si distingue per una scrittura radicale, costruita su blocchi sonori, contrasti improvvisi e richiami tematici che si intrecciano in una struttura non lineare ma fortemente evocativa.
Più che un semplice percorso musicale, la Quinta è un’esperienza immersiva. La densità orchestrale, spesso paragonata alla potenza di un organo, accompagna l’ascoltatore in un itinerario interiore fatto di tensione, smarrimento e tensione verso la luce.
La forma come esperienza spirituale
Il titolo del concerto, “FORMA”, non è casuale. La sinfonia di Bruckner è infatti un esempio paradigmatico di costruzione musicale intesa come architettura del pensiero.
Il culmine dell’opera arriva nel finale, dove un corale solenne suggella un’ascesa che è tanto musicale quanto spirituale. Tuttavia, a differenza della tradizione romantica, Bruckner non propone un messaggio universale: la sua musica resta un dialogo intimo e solitario con il trascendente.
La Quinta Sinfonia ha avuto una fortuna critica complessa. Lo stesso Bruckner non ebbe mai l’occasione di ascoltarla eseguita nella sua forma orchestrale originale. Per anni circolò in versioni rimaneggiate, fino alla riscoperta nel Novecento che ne ha restituito l’autenticità.
Oggi è considerata una delle opere più radicali e innovative del compositore austriaco, capace di parlare con sorprendente modernità al pubblico contemporaneo.
Yutaka Sado, interprete tra energia e profondità
A guidare la Filarmonica TRT sarà Yutaka Sado, direttore musicale della New Japan Philharmonic Orchestra e interprete di riferimento nel panorama internazionale. Allievo di Leonard Bernstein e Seiji Ozawa, Sado si distingue per una direzione intensa e comunicativa, capace di coniugare rigore analitico e forza espressiva.
Il suo rapporto con Torino è consolidato: in passato ha ricoperto il ruolo di Direttore Principale Ospite della Filarmonica del Teatro Regio, costruendo un legame artistico significativo con l’orchestra e il pubblico torinese.
Con “FORMA”, la Filarmonica TRT propone un concerto che è molto più di un’esecuzione: è un’esperienza culturale profonda, capace di mettere in dialogo storia, spiritualità e linguaggio musicale.
Un’occasione rara per ascoltare dal vivo uno dei capolavori più impegnativi e affascinanti del repertorio sinfonico, interpretato da una delle bacchette più autorevoli della scena internazionale.
Info: www.filarmonicatrt.it

