La musica come linguaggio universale capace di oltrepassare i limiti sensoriali e trasformarsi in esperienza condivisa. È questo il cuore di “Trame d’Ascolto”, il progetto culturale che nei giorni scorsi ha animato la Biblioteca Civica Calvino di Torino, regalando al pubblico un concerto dal forte valore artistico e sociale.
L’iniziativa, ideata da Associazione Cultura e Salute APS e nata dall’esperienza di Narrazioni Parallele, ha proposto un modello innovativo di fruizione musicale inclusiva, pensato anche per persone con ipoacusia e sordità grazie all’utilizzo di impianti cocleari e ausili tecnologici dedicati all’ascolto.

Un viaggio musicale tra impressionismo e poesia orientale
Protagoniste della serata sono state Claudia Lupo e Chiara Sonzogni, che hanno accompagnato il pubblico in un raffinato itinerario sonoro tra le composizioni di Fryderyk Chopin, Erik Satie, Lili Boulanger e Claude Debussy, intrecciando le atmosfere della musica colta europea alle suggestioni poetiche dell’Estremo Oriente.
Un repertorio scelto non solo per il suo valore musicale, ma anche per la capacità evocativa e immersiva: dalle armonie sospese di Debussy alle geometrie emotive di Satie, il concerto ha costruito un dialogo sensibile tra suono, percezione e memoria.

Tecnologia e cultura: l’accessibilità diventa esperienza
Determinante il contributo dei partner tecnici e scientifici – APIC Associazione Portatori Impianto Cocleare, MED-EL e Fondazione Akusia – che hanno reso possibile l’accessibilità dell’evento tramite sistemi FM, cuffie dedicate e collane a induzione magnetica.
«Chi sente con l’apparecchio acustico ha spesso difficoltà a distinguere i suoni lontani in ambienti con un’acustica complessa - ha spiegato Davide Bechis, consigliere APIC. - Questi dispositivi permettono invece di ricevere il suono direttamente nell’impianto o nella protesi, consentendo di vivere pienamente l’atmosfera di un concerto».
L’evento torinese ha così dimostrato come innovazione tecnologica e produzione culturale possano collaborare per costruire nuovi modelli di partecipazione, in cui l’accessibilità non sia un’aggiunta, ma parte integrante dell’esperienza artistica.
Cultura inclusiva e benessere sociale
Realizzato con il contributo della Regione Piemonte, il progetto coinvolge anche Lucas, l’Accademia di Medicina e il Dipartimento di Scienze Chirurgiche dell’Università di Torino.
Più che un semplice concerto, “Trame d’Ascolto” si configura come un laboratorio culturale permanente capace di intrecciare musica, salute e sensibilizzazione sociale. L’obiettivo è contrastare l’isolamento spesso vissuto dalle persone con deficit uditivi e promuovere una nuova idea di benessere attraverso la partecipazione culturale.
«L’ipoacusia è un tema rimasto troppo a lungo in secondo piano - ha sottolineato Monica Cerutti, presidente di Associazione Cultura e Salute. - Con Trame d’Ascolto abbiamo favorito sia l’invecchiamento attivo sia la diffusione della conoscenza sulle nuove tecnologie disponibili».

Il percorso proseguirà il prossimo 10 giugno all’Accademia di Medicina di Torino con l’incontro divulgativo “Disturbi uditivi e rimedi – vol. 1”, dedicato a diagnosi, terapie e nuove prospettive tecnologiche nel campo dell’ipoacusia.
All’evento parteciperanno medici, audioprotesisti ed esperti del settore, tra cui Andrea Albera, Andrea Canale, Claudia Cassandro e Paolo Risso, insieme ai rappresentanti di aziende specializzate come MED-EL ed Essilor Luxottica. Previsti anche screening audiometrici gratuiti aperti al pubblico.

